Android sta per bloccare il trucco più usato dai ladri di smartphone

Android Canary 2609 introduce una nuova opzione per bloccare Wi-Fi, Bluetooth e dati mobili dalla schermata di blocco: ecco come funziona. L'articolo Android sta per bloccare il trucco più usato dai ladri di smartphone sembra essere il primo su Smartworld.

Android sta per bloccare il trucco più usato dai ladri di smartphone

Google ha rilasciato una nuova build Canary di Android, la 2609, e tra le novità c'è una funzione che molti utenti aspettavano da tempo: la possibilità di richiedere lo sblocco del dispositivo prima di poter modificare alcune impostazioni rapide dalla schermata di blocco. Non è una rivoluzione, ma è esattamente il tipo di protezione che mancava.

Vale la pena ricordare che le build Canary sono versioni sperimentali di Android, pensate per sviluppatori e appassionati: non sono consigliate per l'uso quotidiano, perché possono contenere bug o instabilità. Detto questo, le funzioni che introducono spesso anticipano ciò che arriverà nei rilasci stabili.

La novità principale si trova in Impostazioni > Display e tocco > Schermata di blocco, dove appare un nuovo toggle chiamato "Require unlock for Quick Settings" (richiedi sblocco per le impostazioni rapide). Di default è disattivato, quindi chi non vuole cambiare nulla non deve fare niente.

Quando lo si attiva, il messaggio è chiaro: "Per evitare modifiche non autorizzate, devi sbloccare il dispositivo per usare Wi-Fi, Bluetooth, Dati mobili e Modalità aereo." In pratica, chiunque prenda in mano il tuo telefono bloccato non potrà disattivare la connessione o attivare la modalità aereo senza prima passare per l'impronta digitale o il PIN. Il pannello delle impostazioni rapide resta accessibile, ma toccare queste voci specifiche richiede l'autenticazione.

Non tutto viene bloccato: torcia, rotazione automatica e tema scuro restano accessibili senza sblocco. La restrizione riguarda solo le impostazioni di connettività più sensibili, quelle che un malintenzionato potrebbe usare per isolare il telefono dalla rete o impedire il tracciamento in caso di furto.

Nella stessa build c'è anche un piccolo riordino: il riquadro "Voice broadcast" si sposta dalla sezione app di sistema a quella Connettività. Niente di epocale, ma segnala che Google continua a rifinire l'organizzazione del pannello rapido, argomento su cui aveva già lavorato in una build Canary precedente.

La build è disponibile per una lista molto lunga di dispositivi Pixel, dal Pixel 6a fino ai nuovi Pixel 10, inclusi i modelli Pro, Pro XL, Pro Fold e il Pixel Tablet. Google ha già annunciato che il supporto per Pixel 11 arriverà con la prossima release Canary, mentre Pixel 6 e 6 Pro escono dalla lista dei dispositivi supportati.

Una funzione del genere sarebbe particolarmente utile in caso di furto: uno dei primi gesti di chi ruba uno smartphone è spesso quello di disattivare Wi-Fi e dati per impedire il tracciamento remoto. Bloccare questa possibilità senza sblocco è una mossa di buon senso, e sorprende che ci abbia messo così tanto ad arrivare.

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