C’è chi aspetta il nuovo iPhone e chi riesce ad installare Linux su quello vecchio
In un settore tecnologico dominato dalla costante rincorsa all’ultimo modello di smartphone, esiste una nicchia di utenti che preferisce guardare al passato. L’installazione di sistemi operativi alternativi su smartphone considerati obsoleti rappresenta una pratica affascinante, in grado di recupera

In un settore tecnologico dominato dalla costante rincorsa all’ultimo modello di smartphone, esiste una nicchia di utenti che preferisce guardare al passato.
L’installazione di sistemi operativi alternativi su smartphone considerati obsoleti rappresenta una pratica affascinante, in grado di recuperare terminali altrimenti destinati alla discarica.
Un recente esperimento dimostra come sia possibile far funzionare una distribuzione Linux nativa su un iPhone 6S, trasformando un dispositivo abbandonato in un progetto pienamente operativo e fornendo un’alternativa curiosa alla rottamazione.
Un utente ha installato Linux sul suo iPhone 6S
postmarketOS Linux booted on iPhone 6S
byu/Available_System_401 inlinux
La maggior parte del pubblico ignora la reale fattibilità di eseguire un ambiente Linux su uno smartphone, posizionandosi in un territorio del tutto slegato dal consueto ecosistema Android.
Sebbene questa operazione comporti evidenti compromessi, dato che svariate app e alcuni servizi di base potrebbero non avviarsi correttamente, l’installazione di una distribuzione originariamente pensata per i computer su uno smartphone è un traguardo tecnico assolutamente raggiungibile.
Questa pratica restituisce uno scopo pratico a smartphone che hanno ampiamente superato il loro naturale ciclo di vita. Un iPhone 6S, un tempo celebrato per il suo design compatto e la sua fotocamera da 12 MP, diventa improvvisamente un vero e proprio micro-computer tascabile.
L’intero progetto ha preso forma partendo dalla semplice noia. Sulla celebre piattaforma Reddit, l’utente iscritto con lo pseudonimo di Available_System_401 ha raccontato i minimi dettagli della sua esperienza, illustrando i passaggi chiave che hanno permesso un simile traguardo.
Navigando senza particolari scopi tra le varie discussioni online, l’appassionato si è imbattuto in postmarketOS, una specifica distribuzione Linux sviluppata e ottimizzata appositamente per gli smartphone.
Consultando i documenti tecnici del progetto, si è subito reso conto che il vecchio modello Apple abbandonato in un cassetto figurava esattamente tra i prodotti supportati. Questa constatazione lo ha spinto a rimettere sotto carica il terminale e avviare immediatamente i test.
Un’installazione appagante
Il percorso necessario per completare l’intera configurazione ha richiesto una notevole dose di pazienza e dedizione. Il processo di installazione del sistema operativo sull’iPhone ha impiegato all’incirca tre ore e mezza di lavoro continuo, durante le quali l’utente ha dovuto affrontare svariate limitazioni legate a un software non ufficiale.
Al termine della laboriosa procedura, Available_System_401 ha condiviso pubblicamente le immagini del suo successo, mostrando con orgoglio l’interfaccia grafica tipica del pinguino in esecuzione sullo schermo touch di uno smartphone di Cupertino.
Osservare un ambiente desktop su un dispositivo solitamente blindato dalle rigide politiche aziendali genera un effetto surreale e altamente appagante.
Chiunque possieda lo stesso terminale e desideri cimentarsi in questa complessa prova informatica può consultare la pagina Wiki di postmarketOS per seguire passo dopo passo le medesime istruzioni.
Sul portale del progetto è peraltro consultabile l’elenco completo degli smartphone compatibili, offrendo a chiunque la possibilità di verificare se i propri vecchi dispositivi possano affrontare un trattamento simile.
Questo articolo C’è chi aspetta il nuovo iPhone e chi riesce ad installare Linux su quello vecchio è stato pubblicato in origine su GizChina.it.