Claude Opus 5.5 ufficiale: stesse prestazioni di punta, ma il 40% più economico

Anthropic ha annunciato Claude Opus 5.5, il primo modello della nuova famiglia 5.5, che nella maggior parte dei compiti si comporta come Claude Fable 5.1, il precedente modello di punta dell’azienda, costando però il 40% in meno rispetto a Opus 5. Un aggiornamento pensato soprattutto per chi usa l’i

Claude Opus 5.5 ufficiale: stesse prestazioni di punta, ma il 40% più economico
Claude Opus 5.5

Anthropic ha annunciato Claude Opus 5.5, il primo modello della nuova famiglia 5.5, che nella maggior parte dei compiti si comporta come Claude Fable 5.1, il precedente modello di punta dell’azienda, costando però il 40% in meno rispetto a Opus 5.

Un aggiornamento pensato soprattutto per chi usa l’intelligenza artificiale su compiti complessi di programmazione, automazione e lavoro d’ufficio, dove Anthropic parla di un salto prestazionale netto rispetto alla generazione precedente.

Claude Opus 5.5: benchmark, velocità e altre novità

Claude Opus 5.5
Crediti: Anthropic

Sul fronte della programmazione, Anthropic riporta il caso di un tester che ha completato la migrazione di un codice da 680.000 righe in meno di un giorno, un lavoro che in precedenza avrebbe richiesto settimane di attività.

Nei benchmark ufficiali, Claude Opus 5.5 ottiene il 66,4% su Terminal-Bench 4.0 (superando GPT-6 Astra a circa il 40% del suo costo) e il 54,4% su FrontierCode v1.1, davanti sia a Fable 5.1 (50,3%) che a Opus 5 (48,0%). Su CursorBench 4.0 il punteggio è del 57,8%, con un margine di 11 punti su GPT-5.6 Sol.

Il modello genera le risposte oltre il 30% più velocemente rispetto a Opus 5, richiedendo al contempo un numero inferiore di token per portare a termine gli stessi compiti. Anthropic segnala anche una modalità “Fast” a listino separato, che promette una velocità fino a 2,5 volte superiore.

Prezzo: input e output tagliati del 20%, cache fino al 60% in meno

Il costo di Claude Opus 5.5 scende a 4 dollari per milione di token in input e 20 dollari per milione in output, entrambi il 20% in meno rispetto a Opus 5; le letture dalla cache calano invece del 60%, a 0,20 dollari per milione di token, mentre le scritture in cache scendono del 20% a 5 dollari per milione. Nel complesso, Anthropic parla di una riduzione dei costi operativi del 40%.

Meno tentativi di aggiramento e più resistenza ai prompt injection

Sul fronte della sicurezza, Claude Opus 5.5 ottiene i punteggi più alti nell’audit comportamentale automatizzato di Anthropic, condotto su quasi 2.000 scenari, risultando meno incline rispetto ai modelli precedenti a tentare di aggirare i limiti imposti e più resistente agli attacchi di prompt injection.

Restano attivi controlli specifici per gli ambiti cybersicurezza e biologia, con l’instradamento dei compiti più sensibili verso modelli precedenti o programmi di verifica dedicati.

Tra i primi feedback riportati da Anthropic, GitHub segnala che il modello ha risolto più task da terminale rispetto a Opus 5 in meno della metà dei passaggi.

Disponibilità

Claude Opus 5.5 è già disponibile su tutte le principali piattaforme (AWS, Google Cloud, Microsoft Azure) e tramite Claude Platform con l’identificativo claude-opus-5-5, con opzione di conservazione dati zero e misure di watermarking conformi all’AI Act europeo.

I limiti di utilizzo sono stati ampliati per i piani Pro, Max, Team ed Enterprise. Anthropic ha inoltre annunciato che Claude Sonnet 5.5 e Claude Haiku 5.5 arriveranno nelle prossime settimane, con miglioramenti simili su prestazioni, efficienza e sicurezza.

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