Cosa succederà ai Chromebook ora che l’attenzione si sposta sui Googlebook? L’azienda risponde
Durante l’evento “The Android Show” di ieri, l’azienda di Mountain View ha presentato ufficialmente il progetto Googlebook, una nuova linea di sviluppo che prenderà progressivamente il posto degli storici Chromebook. Le incognite attorno a questa mossa sono numerose e gli utenti, così come le aziend

Durante l’evento “The Android Show” di ieri, l’azienda di Mountain View ha presentato ufficialmente il progetto Googlebook, una nuova linea di sviluppo che prenderà progressivamente il posto degli storici Chromebook.
Le incognite attorno a questa mossa sono numerose e gli utenti, così come le aziende e le scuole, si domandano quale sarà il destino dei dispositivi attualmente in commercio. Le prime risposte ufficiali iniziano finalmente a delineare il futuro di questi computer.
Addio Chromebook? Sì, ma per alcuni ci sarà una seconda vita

Il quesito principale riguarda la gestione dei portatili già acquistati e regolarmente utilizzati in ambito educativo, aziendale e domestico. In una comunicazione diretta, la società ha voluto rassicurare i propri clienti confermando che i Chromebook non verranno abbandonati.
I computer continueranno a ricevere aggiornamenti costanti per tutta la durata del loro ciclo di vita programmato, garantendo la stessa sicurezza e gli stessi strumenti di gestione che li hanno resi popolari in tutto il mondo.
Un aspetto ancora più interessante riguarda il futuro a lungo termine: molti dei modelli attualmente in circolazione saranno giudicati idonei per effettuare una transizione verso la nuova esperienza software che caratterizzerà i Googlebook. L’azienda ha promesso di divulgare la lista precisa dei modelli compatibili a ridosso del lancio ufficiale.
Un sistema operativo inedito ma familiare
Le dichiarazioni di John Maletis, vicepresidente e figura di spicco nello sviluppo di ChromeOS per oltre un decennio, hanno permesso di aggiungere ulteriori dettagli tecnici al progetto.
Dal punto di vista del software, l’ambiente che animerà i Googlebook non possiede ancora un nome commerciale definitivo. Si tratterà di un sistema basato su Android, capace di offrire un’interfaccia molto simile a quella della modalità desktop tipica degli smartphone collegati a monitor esterni.
Gli utenti si troveranno di fronte a un ambiente per molti versi familiare, ma profondamente ripensato. Diverse funzioni potrebbero cambiare radicalmente, operare in modo inedito o persino essere rimosse, poiché i progettisti stanno ridisegnando l’intera interazione software dalle fondamenta.
Componentistica di pregio e grandi assenti
A livello hardware, il nuovo corso si distaccherà dai modelli economici che hanno reso popolari i Chromebook, puntando con decisione verso la fascia alta del mercato.
La prima ondata di dispositivi sarà classificata come “super premium“. Le collaborazioni strette per la fornitura di componenti includono nomi del calibro di Intel, Qualcomm e MediaTek. La presenza di Intel assicura la fondamentale compatibilità con l’architettura x86, mentre Qualcomm contribuirà con la potenza dei suoi processori desktop della serie Snapdragon X.
Guardando alla lista dei partner produttivi pronti a debuttare per la finestra di lancio fissata nell’autunno del 2026, spicca l’assenza del marchio Samsung. Sebbene voci di corridoio suggerissero la preparazione di un Galaxy Book con sistema operativo Android, marchi come Dell e Lenovo restano gli unici confermati per la primissima fase.
I vertici aziendali hanno evitato di commentare eventuali piani per un computer sviluppato interamente in casa, che ironicamente assumerebbe l’improbabile nome di “Google Googlebook“. Tuttavia, lo sviluppo sembra procedere a ritmi serrati: la stessa intervista di 45 minuti rilasciata da Maletis è stata condotta integralmente utilizzando proprio un prototipo funzionante di un nuovo Googlebook.
Questo articolo Cosa succederà ai Chromebook ora che l’attenzione si sposta sui Googlebook? L’azienda risponde è stato pubblicato in origine su GizChina.it.