Diablo IV: Lord of Hatred, tutti i boss della campagna e dell’endgame

Diablo IV: Lord of Hatred ha 5 boss principali di campagna e 4 nuovi boss aggiunti al sistema Lair Boss per l’endgame. Contando anche i boss di stronghold e dungeon esclusivi di Skovos, i nuovi scontri di rilievo superano la decina. Chi vuole il quadro completo sull’espansione può consultare il nost

Diablo IV: Lord of Hatred ha 5 boss principali di campagna e 4 nuovi boss aggiunti al sistema Lair Boss per l’endgame. Contando anche i boss di stronghold e dungeon esclusivi di Skovos, i nuovi scontri di rilievo superano la decina. Chi vuole il quadro completo sull’espansione può consultare il nostro articolo su quanto dura la campagna di Lord of Hatred e il nostro articolo sul lancio con il filmato introduttivo.

I cinque boss obbligatori in ordine narrativo sono: Hateborn Abomination, Memory of Inarius, Horadric Guardian, Adreona the Amazon Queen e Mephisto, Lord of Hatred. I nuovi Lair Boss dell’endgame aggiunti con l’espansione sono invece Bartuc (Horde Boss), Astaroth (Escalating Nightmare), Belial, Lord of Lies (Exalted Tier) e il Butcher, ora disponibile nei Greater Lair Boss.

I boss di campagna nell’ordine corretto

1. Hateborn Abomination

Quest: Hatred’s Wake (terza quest principale) | Dove: sul ponte della nave diretta alle Isole di Skovos

Primo vero boss dell’espansione: un serpente marino evocato da uno dei Mani di Akarat, alias Mephisto in incognito, per fermare il giocatore prima ancora che metta piede a Skovos. Le meccaniche principali da tenere a mente sono il Cannone d’acqua, un proiettile pressurizzato lineare da schivare lateralmente, e la Sferzata della coda, un attacco ad area ampia in mischia che richiede di mantenere la distanza quando lo telegrafia. Al 50% di salute il boss canalizza fulmini e si ritira in acqua: aspetta che riemerga prima di riprendere il DPS. Elimina i Serpenti Abissali evocati subito o si accumulano rapidamente.

Ricompensa: Crown of the Twin Seas (sblocco zona) e possibile drop del cosmetic Dangerous Catch.

2. Memory of Inarius

Quest: The Soil, The Seed, The Fruit | Dove: all’interno della mente di Mephisto

Il combattimento più tecnico della campagna. Inarius appare qui come ricordo estratto dalla memoria di Mephisto e ha tre fasi distinte con due momenti di invulnerabilità. Al 75% di salute diventa invulnerabile: bisogna raggiungere entrambe le icone catena sulla mappa e tenerle finché il metro non si riempie. Non fare DPS in questa fase è la regola più importante: nessun output di danno abbrevia l’invulnerabilità. Al 35% di salute scatta la seconda fase di invulnerabilità, con le catene che ruotano insieme a travi di luce sacra letali al contatto. La fase finale sovrappone e accelera tutti gli attacchi: la priorità assoluta è il movimento.

3. Horadric Guardian (Keeper of the Cube)

Quest: sblocco del Cubo Horadric | Dove: vault di Monte Hefaetrus

Boss intermedio che protegge il primo vault Horadric trovato da Tyrael. Meccanicamente più diretto degli altri, con enfasi su posizionamento e gestione delle ondate. La sua importanza narrativa e pratica è alta: sconfiggerlo sblocca il sistema di crafting del Cubo Horadric per tutto il resto del gioco.

4. Adreona, the Amazon Queen

Quest: fase centrale della campagna a Skovos | Dove: Isole di Skovos

La regina corrotta da Mephisto mescola attacchi fisici pesanti in stile Amazzone con aure di corruzione. Il combattimento ha un peso narrativo significativo: è Lorath che l’aveva quasi uccisa per errore sotto l’influenza di Mephisto, e ora è lei ad attaccarti. Dopo la sconfitta Lorath muore: la sua testa viene presa dall’Albero dei Sussurri come pagamento del patto, in uno dei momenti narrativi più brutali dell’intera espansione.

5. Mephisto, Lord of Hatred

Quest: Lord of Hatred (quest omonima) | Dove: Pools of Creation, The Birthplace

Lo scontro finale si articola in due round separati con tre fasi totali. Prima si affronta come “Akarat” che rivela la sua forma vera; una volta sconfitto, torna immediatamente per un secondo round.

Fase 1 (forma di Akarat): attacchi con rocce fuse sulle posizioni dei giocatori. Non stare mai fermo. La barra HP non appare subito: aspetta che finisca il primo attacco prima di colpire.

Fase 2 (forma vera): AOE veleno pesante, teletrasporti shadow-step e meccaniche di ground-soak. A un certo punto una cutscene forzata rimuove le abilità attive: non farti prendere dal panico. Interagisci con gli interagibili a forma di spada nell’arena per recuperarle. Non inseguire Mephisto finché non hai recuperato il kit completo.

Fase 3 (picco finale): Mephisto “muore” ma torna. La musica cambia, compaiono lupi e ondate di rinforzi. Usa i cooldown pesanti qui: il tuo kit dovrebbe essere completamente ricaricato.

L’epilogo vede il giocatore stabilizzare Mephisto con la Lama di Lilith. I credits implicano che Diablo e Baal sono ancora là fuori.

Errori comuni da evitare

Non aver completato Vessel of Hatred prima è l’errore di contesto più frequente. Lord of Hatred è una continuazione diretta: senza il contesto del capitolo precedente ci si perde metà della narrativa e si arriva al boss finale senza capire chi è Neyrelle, perché Mephisto è in forma umana o cos’è il Soulstone.

Ignorare le catene con Memory of Inarius è l’errore meccanico più comune: quando il boss diventa invulnerabile, nessun DPS lo abbatte. Perdere tempo a colpirlo in quella fase significa solo sprecare pozioni. Entrare in Torment prima di aver completato la campagna è un altro rischio: i Lair Boss richiedono Torment I, ma la campagna non ha quel requisito. Forzare la difficoltà nella storia porta a trovarsi sottogearati nella Fase 2 di Mephisto. Infine, non portare pozioni abbondanti al boss finale è un errore che si paga caro: Mephisto si affronta in due round consecutivi, e arrivare al secondo con le scorte esaurite trasforma lo scontro in una questione di pura sopravvivenza.

Consigli avanzati

Per il boss finale, le build Warlock con Dread Claws, Ambush e Cascading Dread accumulano stack di stun rapidamente su tutte e tre le fasi di Mephisto, incluse le ondate di aggiunte della Fase 3: è considerata la classe con il miglior matchup sull’intero set di boss della campagna secondo Maxroll.

Belial è l’unico Lair Boss dell’endgame con probabilità aumentata di drop Mythic Unique rispetto agli altri: se l’obiettivo è completare il build al massimo, è il bersaglio finale. Richiede 2 Lair Boss Key del tier Exalted. Sbloccare il Cubo Horadric il prima possibile è prioritario: apre il crafting di Unique Charms, il reroll degli affissi e l’upgrade degli item per tutto il gioco post-campagna.

Per Memory of Inarius, qualsiasi build con alto burst ma bassa mobilità sarà frustrata dalle fasi di catena. Se si gioca Barbaro o Paladino con armatura pesante, vale la pena considerare un cambio temporaneo di nodi nel paragon board verso velocità di movimento per questo boss specifico. I boss di Stronghold di Skovos sono facoltativi ma redditizi: Grigg’Sal’Tosh the Fathomless One e Guardian of the Pools sono tra i più remunerativi per drop di charm e materiali Horadric nella prima parte dell’endgame.