Exynos 2700 si farà, Samsung conferma il chip dei Galaxy S27
Dopo mesi di speculazioni e indiscrezioni, arriva finalmente l’ufficialità: il chip Exynos 2700 è in fase di sviluppo avanzato. A sciogliere i dubbi è stata direttamente Samsung, fornendo la prima certezza assoluta riguardo al microchip che alimenterà i prossimi dispositivi mobili di fascia premium.

Dopo mesi di speculazioni e indiscrezioni, arriva finalmente l’ufficialità: il chip Exynos 2700 è in fase di sviluppo avanzato.
A sciogliere i dubbi è stata direttamente Samsung, fornendo la prima certezza assoluta riguardo al microchip che alimenterà i prossimi dispositivi mobili di fascia premium.
Samsung Galaxy S27, la serie userà ancora i chip Exynos

La famiglia di smartphone Galaxy S ha storicamente adottato una strategia a doppio binario, alternando processori Snapdragon per alcune aree geografiche e soluzioni proprietarie Exynos per altre.
Tuttavia, le recenti eccezioni rappresentate dalle serie Galaxy S23 del 2023 e Galaxy S25 del 2025, lanciate in esclusiva con i SoC di Qualcomm, avevano sollevato parecchi dubbi riguardo a un possibile accantonamento definitivo della linea Exynos per i terminali premium. Oggi sappiamo che tale ipotesi non si verificherà con i prossimi Galaxy S27.
Durante un recente briefing dirigenziale riportato dalla testata asiatica Hankyung, il presidente di Samsung System LSI, Park Yong-In, ha rassicurato il mercato circa lo stato di avanzamento dei lavori. Lo sviluppo del nuovo silicio procede in modo spedito e senza alcun intoppo tecnico.
Il dirigente ha precisato che la piattaforma hardware viene attualmente preparata per l’integrazione su smartphone di primissima fascia. Pur non avendo pronunciato la dicitura esatta “Galaxy S27”, è palese che la futura linea flagship dell’azienda sarà la prima ad avvantaggiarsi delle capacità di questa architettura inedita.
Efficienza energetica e miniaturizzazione
Le prime fughe di notizie sulle caratteristiche tecniche del SoC circolavano già dal 2024, delineando un profilo fortemente orientato all’ottimizzazione dei consumi. Secondo le informazioni trapelate, il progetto iniziale mirava a un incremento prestazionale del 12% rispetto alla generazione precedente.
L’azienda intende ridurre il consumo energetico del 25% e l’impronta fisica del chip dell’8%. Questi risultati molto ambiziosi prenderanno forma grazie all’adozione del processo produttivo a 2 nm di seconda generazione di Samsung Foundry, noto con la sigla SF2P.
A corroborare la tesi di un processore votato all’efficienza sono emersi, lo scorso aprile, dei risultati preliminari sulla piattaforma Geekbench relativi a un presunto prototipo ingegneristico dell’Exynos 2700. I punteggi si sono rivelati del tutto in linea con l’attuale Exynos 2600, ma il dettaglio cruciale risiede nel fatto che tali valori sono stati raggiunti operando a frequenze inferiori ai 3 GHz.
Tale comportamento suggerisce un’intenzione chiara: privilegiare la tenuta della batteria e la stabilità del sistema sotto sforzo prolungato, rinunciando forse alla rincorsa ai numeri assoluti nei test di laboratorio.
A supporto di questa filosofia costruttiva subentreranno nuove soluzioni per lo smaltimento del calore, tra cui spicca l’implementazione del design Heat Path Block, abbreviato in HPB.
Questo articolo Exynos 2700 si farà, Samsung conferma il chip dei Galaxy S27 è stato pubblicato in origine su GizChina.it.