Geekbench si aggiorna, valuta più accuratamente gli smartphone in base all’uso reale
Il noto strumento di misurazione delle prestazioni sviluppato da Primate Labs compie un passo importante con il rilascio della sua nuova versione. Disponibile fin da subito per i sistemi operativi Android, iOS, Windows, macOS e Linux, Geekbench 7 introduce una serie di novità pensate per restituire

Il noto strumento di misurazione delle prestazioni sviluppato da Primate Labs compie un passo importante con il rilascio della sua nuova versione.
Disponibile fin da subito per i sistemi operativi Android, iOS, Windows, macOS e Linux, Geekbench 7 introduce una serie di novità pensate per restituire un quadro molto più fedele di come i dispositivi operano quotidianamente.
Questo aggiornamento del benchmark sposta l’attenzione dai meri calcoli teorici verso simulazioni di scenari pratici, offrendo agli utenti una valutazione più vicina alle reali prestazioni di processori e GPU durante le attività di tutti i giorni.
Geekbench 7 valuta in modo più realistico i tuoi dispositivi

Analizzando le modifiche apportate ai test sulla CPU, emerge una chiara attenzione verso le abitudini multimediali più comuni. Il software integra ora simulazioni che riproducono fedelmente le videoconferenze o l’ascolto di podcast, misurando ad esempio la compressione Opus per i messaggi vocali o la codifica necessaria per la condivisione dello schermo.
Viene inoltre misurata la capacità del dispositivo di generare sottotitoli in tempo reale tramite il modello di riconoscimento vocale Whisper durante la decodifica video.
Anche il comparto videoludico riceve un trattamento aggiornato, grazie all’inclusione di un test basato sul motore grafico Jolt Physics, largamente utilizzato nei videogiochi. Sul fronte della gestione delle immagini, il sistema valuta modifiche fotografiche complesse e supporta formati recenti come JPEG XL e DNG.
Uno degli interventi riguarda l’ottimizzazione del benchmark multi-core, reso nettamente più preciso e attento al reale funzionamento del software.
Invece di forzare ogni singolo carico di lavoro su più thread in maniera artificiale, Geekbench 7 esegue le operazioni in modalità multi-core esclusivamente se le applicazioni reali si comportano effettivamente in questo modo.
Per citare un caso pratico, il test relativo al browser HTML5 esclude del tutto la suite multi-core, poiché la normale navigazione web dipende per la maggior parte da processi a singolo thread.
Questa scelta evita di generare punteggi gonfiati e restituisce un risultato perfettamente allineato alle vere capacità del terminale.
Maggiore spinta sull’apprendimento automatico e compatibilità CUDA
Anche la misurazione del comparto grafico riceve un importante miglioramento, concentrandosi in particolar modo sul machine learning e sulla creazione di contenuti.
I test per la GPU ora includono il tracciamento del volto con l’applicazione di filtri, l’upscaling delle immagini tramite machine learning e l’aggiunta della sfocatura dello sfondo durante le videochiamate.
A questo si sommano verifiche complesse come l’elaborazione di scatti in formato RAW, la correzione colore basata su LUT, il path tracing e la simulazione dei fluidi. Una delle aggiunte di maggior rilievo è sicuramente il supporto ufficiale all’API CUDA di NVIDIA, che si affianca a OpenCL, Vulkan e Metal, permettendo finalmente agli utenti di testare il proprio hardware con gli stessi strumenti impiegati dai software più esigenti.
A completare l’opera, Primate Labs ha rinnovato l’intera base di dati utilizzata per i test, introducendo archivi di dimensioni maggiori e una varietà più ampia di documenti PDF e file immagine.
Questa diversificazione assicura che smartphone e computer vengano messi alla prova con elementi del tutto simili a quelli elaborati quotidianamente. Geekbench 7 rimane completamente gratuito per l’uso personale, mentre l’edizione Pro viene proposta con uno sconto del 20% valido fino ad agosto.
Questo articolo Geekbench si aggiorna, valuta più accuratamente gli smartphone in base all’uso reale è stato pubblicato in origine su GizChina.it.