Gli iPhone 18 costeranno di più, la conferma arriva da Apple
Fino a poco tempo fa, molti consumatori e analisti speravano che Apple riuscisse ad assorbire i rincari del mercato tecnologico, mantenendo stabili i listini per la prossima generazione di smartphone. Questa speranza è stata ufficialmente smentita da Tim Cook. In una recente intervista esclusiva ril

Fino a poco tempo fa, molti consumatori e analisti speravano che Apple riuscisse ad assorbire i rincari del mercato tecnologico, mantenendo stabili i listini per la prossima generazione di smartphone.
Questa speranza è stata ufficialmente smentita da Tim Cook. In una recente intervista esclusiva rilasciata al Wall Street Journal, l’amministratore delegato in uscita ha chiarito che gli aumenti di prezzo sono ormai inevitabili.
L’azienda ha cercato il più a lungo possibile di proteggere i propri clienti, ma i costi crescenti scaricati dai fornitori hanno reso la situazione del tutto insostenibile. Sebbene Cook non abbia citato esplicitamente l’iPhone 18, è evidente che la nuova serie, così come potenzialmente i prossimi iPad, subirà le conseguenze di questa dinamica economica.
Apple non è immune ai rincari, iPhone 18 costerà di più

Il motivo principale dietro questo rincaro forzato risiede in una seria crisi dell’offerta di memorie. La domanda altissima generata dalle aziende focalizzate sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha prosciugato le scorte di chip, mettendo in difficoltà persino un colosso noto per la sua impeccabile gestione della catena di approvvigionamento.
Cook ha sottolineato come la scarsa disponibilità di componenti, unita all’enorme richiesta da parte del pubblico, stia costringendo i produttori di memorie ad applicare tariffe decisamente più alte. Per ritornare a una situazione di normalità, sarà strettamente necessario che i prezzi e le forniture di questi elementi essenziali si stabilizzino nuovamente su livelli gestibili per il mercato di largo consumo.
Storicamente, l’azienda californiana ha sempre utilizzato i vari tagli di memoria come leva commerciale, ma l’implementazione delle nuove funzioni avanzate richiederà un quantitativo di RAM nettamente superiore. Attualmente, l’iPhone 17 Pro con 256 GB di archiviazione e 12 GB di RAM ha un prezzo di 1.339 euro. Entro l’autunno, i costi dei singoli componenti potrebbero quadruplicare.
Si stima che la spesa per la RAM possa passare dagli attuali 39 dollari a ben 145 dollari per l’iPhone 18 Pro, mentre i moduli di archiviazione potrebbero saltare da 13 a 51 dollari per il modello base. Di conseguenza, il costo complessivo per le parti e l’assemblaggio, che oggi si aggira intorno ai 530 dollari, potrebbe lievitare del 25%, toccando quota 726 dollari.
Specifiche tecniche e scelte dei consumatori
Per mantenere un margine di profitto vicino al 47%, il prezzo del prossimo modello Pro potrebbe balzare a 1.371 dollari negli USA, superando i 1.500 euro in Italia. Tuttavia, considerando la propensione dell’azienda per listini standardizzati, è probabile che il dispositivo venga lanciato a 1.299 dollari, oppure a 1.399 dollari qualora venisse integrato un sistema fotografico significativamente più costoso rispetto al passato.
L’iPhone 18 Pro vanterà il nuovo processore A20 Pro realizzato con tecnologia a 2 nm, fotocamere migliorate e una Dynamic Island ridotta, ma queste specifiche hardware potrebbero non bastare da sole a convincere gli utenti a spendere cifre così elevate.
La vera spinta all’acquisto arriverà dalle funzioni avanzate del nuovo assistente virtuale Siri, che richiederanno tassativamente 12 GB di RAM per operare in maniera ottimale, ma che per ora non arriveranno in Italia.
Questo articolo Gli iPhone 18 costeranno di più, la conferma arriva da Apple è stato pubblicato in origine su GizChina.it.