GrapheneOS attacca Revolut dopo il blocco: “Non lo fa per sicurezza. Funziona su Android 9 che non ha patch dal 2018”

La tensione tra le piattaforme bancarie e i sistemi operativi alternativi raggiunge un nuovo picco con il recente scontro frontale tra GrapheneOS e Revolut. Il progetto Android incentrato sulla privacy ha lanciato una dura offensiva contro l’azienda fintech, accusandola di bloccare intenzionalmente

GrapheneOS attacca Revolut dopo il blocco: “Non lo fa per sicurezza. Funziona su Android 9 che non ha patch dal 2018”
GrapheneOS

La tensione tra le piattaforme bancarie e i sistemi operativi alternativi raggiunge un nuovo picco con il recente scontro frontale tra GrapheneOS e Revolut.

Il progetto Android incentrato sulla privacy ha lanciato una dura offensiva contro l’azienda fintech, accusandola di bloccare intenzionalmente i propri utenti attraverso pretesti infondati.

Secondo gli sviluppatori del sistema operativo, le recenti difficoltà di accesso all’applicazione non derivano da reali preoccupazioni per la protezione dei dati, bensì dalla volontà di imporre le licenze di Google Play, ignorando al contempo le più basilari norme di sicurezza informatica.

GrapheneOS vs Revolut: le accuse di negligenza e le contraddizioni

revolut huawei appgallery download

GrapheneOS fa notare come le giustificazioni legate alla sicurezza siano del tutto inconsistenti se si considera che l’app di Revolut continua a supportare dispositivi basati su Android 9. Si tratta di un sistema operativo privo di patch di sicurezza da ormai ben 8 anni.

Per questo motivo, gli sviluppatori hanno definito l’azienda incredibilmente negligente, sottolineando come i loro standard di protezione siano di fatto inesistenti. L’integrazione di numerose “librerie di terze parti a codice chiuso che presentano problemi di privacy, sicurezza e compatibilità“.

La disputa non è del tutto nuova, poiché già a gennaio si erano verificati tentativi di restrizione, temporaneamente aggirati dal team di GrapheneOS. Ora, le segnalazioni di problemi al login stanno aumentando nuovamente, colpendo soprattutto i nuovi accessi, mentre chi ha già effettuato l’accesso in precedenza sembra subire meno disagi.

Le accuse si spingono fino a delineare un vero e proprio accanimento.

Revolut recently banned using GrapheneOS without any justification. They're falsely claiming to do be doing it for security reasons. In reality, they're enforcing licensing Google Play. Revolut doesn't enforce security standards. It runs on Android 9 with no patches since 2018.

— GrapheneOS (@GrapheneOS) August 6, 2026

Revolut cercherebbe attivamente indicatori specifici per individuare e bannare il software GrapheneOS. A titolo di esempio, il sistema operativo fa notare come l’app blocchi lo stato di avvio verificato “giallo”, ovvero quello protetto da chiavi non originali, ma consenta paradossalmente quello “arancione”, relativo ai dispositivi completamente sbloccati e quindi meno sicuri.

Se la vera priorità fosse la protezione hardware, sottolineano gli sviluppatori, Revolut potrebbe utilizzare in modo costruttivo le API di attestazione di Android, per le quali hanno fornito documentazione tecnica da anni senza mai ottenere alcun riscontro.

Il confronto con gli altri istituti e le contromisure

Mentre diversi istituti bancari tradizionali stanno iniziando ad autorizzare esplicitamente l’uso di GrapheneOS in aggiunta ai sistemi certificati da Google, la fintech britannica sembra muoversi nella direzione opposta.

Le applicazioni che utilizzano Play Integrity solitamente non arrivano a denigrare la sicurezza di GrapheneOS, rendendo la posizione di Revolut un’eccezione piuttosto marcata.

Per gli utenti attualmente colpiti dal blocco, esiste ancora una soluzione provvisoria che richiede l’accesso a un account Google secondario e l’installazione tramite il Play Store in ambiente sandbox, in modo da superare i controlli iniziali. L’azienda sviluppatrice del sistema operativo sta comunque lavorando a una soluzione definitiva per superare i blocchi sugli installer.

Contattata in merito a queste pesanti dichiarazioni, Revolut ha evitato di commentare le singole accuse sollevate su X, limitandosi a diramare una comunicazione in cui ribadisce il pieno supporto per le piattaforme standard Android e iOS.

Questo articolo GrapheneOS attacca Revolut dopo il blocco: “Non lo fa per sicurezza. Funziona su Android 9 che non ha patch dal 2018” è stato pubblicato in origine su GizChina.it.