Hasselblad Phocus Mobile arriva su Android a 16 anni dalla prima versione per iOS
Dopo una lunga attesa durata oltre 16 anni dal debutto in ambiente Apple, e a 6 anni dal rilascio della versione 2 per gli utenti iPhone, Hasselblad ha finalmente reso disponibile la sua applicazione ufficiale per Android. La nuova release espande concretamente le possibilità operative per i fotogra

Dopo una lunga attesa durata oltre 16 anni dal debutto in ambiente Apple, e a 6 anni dal rilascio della versione 2 per gli utenti iPhone, Hasselblad ha finalmente reso disponibile la sua applicazione ufficiale per Android.
La nuova release espande concretamente le possibilità operative per i fotografi professionisti, trasferendo su smartphone e tablet un intero ecosistema di gestione ed elaborazione dei file.
L’app è compatibile con i modelli di fotocamera medio formato X2D II, X2D 100C, oltre all’accoppiata composta da 907X e CFV 100C, offrendo uno spazio di lavoro completo che copre l’intero percorso dell’immagine, dalla visualizzazione in anteprima fino all’esportazione finale ad altissima risoluzione.
Hasselblad, arriva l’app ufficiale su Android dopo 16 anni da quella iOS

Il software trasferisce sui dispositivi mobili la rinomata tecnologia proprietaria Hasselblad Natural Colour Solution. Questo sistema garantisce che le transizioni tonali, l’autenticità dei colori e i dettagli più complessi nelle alte luci vengano preservati in ogni fase del lavoro, esattamente come catturati dal sensore.
I file possono essere trasferiti sul proprio dispositivo tramite connessione wireless Wi-Fi oppure utilizzando un cavo USB-C. Una volta caricati nell’area di lavoro, i fotografi hanno la possibilità di applicare valutazioni tramite un sistema a stelle per snellire la selezione e organizzare rapidamente le sessioni fotografiche.
Un aspetto molto importante riguarda il supporto per i display ad alta gamma dinamica: impiegando dispositivi hardware adeguati, i file HDR catturati con la fotocamera X2D II 100C mostrano ombre definite e transizioni di colore estremamente fedeli. Il software consente regolazioni selettive proprio per i file ad alto contrasto, i quali possono essere salvati e condivisi nei formati Ultra HDR JPG o HDR TIFF.
L’intervento dell’IA per gli alti ISO
Una delle novità più significative di questa versione dell’app è il sistema Hasselblad Natural Noise Reduction. Questo sofisticato algoritmo, addestrato analizzando centinaia di migliaia di scatti nativi medio formato, interviene sui file grezzi catturati in condizioni di scarsa illuminazione o durante le sessioni notturne.
L’elaborazione di una singola immagine da 100 MP richiede mediamente un tempo compreso tra i 15 e i 20 secondi e offre due approcci distinti in base alle necessità creative.
La modalità Purity concentra la potenza di calcolo sulla massima soppressione del disturbo per restituire file estremamente puliti, mentre la modalità Detail preferisce mantenere una lieve e naturale grana di luminanza per preservare intatte le micro-texture e la nitidezza originale della scena.
Questa funzione risulta provvidenziale per i possessori della 907X CFV 100C che, essendo sprovvista di un meccanismo di stabilizzazione integrato, costringe spesso a utilizzare tempi di scatto più rapidi compensando con sensibilità ISO maggiori.
Requisiti elevati, non aspettatevi il supporto dei medio gamma
L’applicazione non si limita alla semplice conversione, ma include un pacchetto di fotoritocco avanzato. I professionisti possono intervenire su parametri classici come l’esposizione, le curve di livello e il bilanciamento del bianco, per poi passare ad aggiustamenti avanzati applicando correzioni ottiche, alterazioni geometriche o conversioni monocromatiche.
È ampiamente supportata la modifica in blocco dei parametri, una caratteristica essenziale per accelerare i flussi di lavoro più ripetitivi, permettendo di esportare il pacchetto finale in JPG, TIFF, HEIF o nel formato grezzo proprietario 3FR.
Per garantire la fluidità di queste operazioni, il software richiede dispositivi dotati di almeno 12 GB di memoria RAM equipaggiati con Android 12 o superiore.
Tuttavia, per sfruttare le funzioni di riduzione del rumore basate su intelligenza artificiale e godere della corretta resa cromatica su display, l’azienda svedese raccomanda l’uso di terminali aggiornati ad Android 16 e mossi da processori Snapdragon 8 Gen 3 o modelli più recenti.
Questo articolo Hasselblad Phocus Mobile arriva su Android a 16 anni dalla prima versione per iOS è stato pubblicato in origine su GizChina.it.