I Googlebook sono vicinissimi, ecco quando è stato fissato l’evento di lancio ufficiale

L’attesa sta per terminare. Google ha deciso la data per il debutto ufficiale della sua nuova piattaforma di fascia alta dedicata ai computer portatili, denominata Googlebook, costruita attorno all’intelligenza artificiale di Gemini e basata sul codice nativo di Android. Il colosso di Mountain View

I Googlebook sono vicinissimi, ecco quando è stato fissato l’evento di lancio ufficiale
Googlebook

L’attesa sta per terminare. Google ha deciso la data per il debutto ufficiale della sua nuova piattaforma di fascia alta dedicata ai computer portatili, denominata Googlebook, costruita attorno all’intelligenza artificiale di Gemini e basata sul codice nativo di Android.

Il colosso di Mountain View terrà un evento stampa in presenza a New York a settembre, un’occasione che permetterà di scoprire tutti i dettagli sul software e sull’hardware di questo nuovo e atteso ecosistema.

Il primo sguardo all’ecosistema Googlebook a settembre

Googlebook Glowbar
Crediti: Google

Le prime informazioni sui Googlebook erano emerse in concomitanza con la presentazione di Android 17 durante il The Android Show di quest’anno.

Sebbene all’epoca le informazioni fornite fossero limitate, Google aveva offerto un assaggio delle potenzialità del sistema. Tra le funzionalità mostrate, spiccavano i widget personalizzati, lo strumento Magic Pointer e un’integrazione profonda con gli smartphone Android, il tutto alimentato dalle capacità di Gemini.

L’appuntamento di settembre si preannuncia quindi fondamentale per delineare con precisione la visione di Google per i suoi futuri computer portatili. La conferma di partnership con produttori di rilievo come Lenovo, ASUS, Dell, HP e altri fa presagire che l’evento svelerà una gamma diversificata di dispositivi.

L’evento del 15 settembre: cosa aspettarsi

Stando agli inviti ufficiali, la presentazione newyorkese si aprirà con un intervento dei vertici aziendali, focalizzato sul software, sulle peculiarità di Gemini e sull’architettura basata su Android. Saranno inoltre predisposte aree per testare con mano i dispositivi realizzati dai partner, offrendo ai presenti la possibilità di valutare i prodotti in fase di lancio.

Alcune indiscrezioni hanno già suggerito la presenza di portatili a marchio Lenovo, probabilmente dotati della barra HiLight LED, un elemento estetico luminoso già visto su altri prodotti dell’azienda come lo speaker Google Home e gli smartphone della serie Pixel 11 Pro.

Questa presentazione assume un’importanza cruciale per Google, poiché l’intento non è proporre una semplice evoluzione dei Chromebook, ma un sistema avanzato in grado di dialogare perfettamente con il mondo degli smartphone Android grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.

Le aspettative hardware

La versatilità della piattaforma Googlebook sarà garantita anche dalla compatibilità con un’ampia gamma di processori. Google ha infatti confermato il supporto per i chip di Intel, Qualcomm e MediaTek.

Recenti analisi del codice hanno rivelato l’esistenza di progetti legati all’impiego dei processori Qualcomm. Nello specifico, i modelli identificati con i nomi in codice Annite e Pic sarebbero basati sul chip a otto core Snapdragon X Plus X1P-42-100, in grado di raggiungere una frequenza di 3,4 GHz, e supporterebbero il riconoscimento delle impronte digitali, ma sarebbero sprovvisti di porte USB-A.

Le indiscrezioni non si fermano qui: riferimenti ai nomi in codice Quartz e Mica suggeriscono l’impiego del più potente processore Snapdragon X Elite X1E-80-100, sebbene questa ipotesi necessiti di ulteriori conferme.

L’utilizzo dei processori Snapdragon X Plus potrebbe offrire ai produttori un notevole margine di manovra in termini di autonomia, design e, soprattutto, di costo. Sul mercato attuale, i portatili Windows equipaggiati con questo chip si collocano in una fascia di prezzo compresa tra i 800 e i 1.200 euro, un dato che offre un primo termine di paragone per i futuri Googlebook.

Nel frattempo, circolano voci anche su hardware basato su processori Intel, tra cui un dispositivo Acer che vanterebbe fino a 32 GB di memoria RAM e un display OLED con risoluzione 2,8K.

L’evento del 15 settembre servirà a chiarire se la strategia di Google saprà tradurre questi elementi in una proposta capace di competere realmente con i tradizionali sistemi operativi per computer portatili.

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