Il paradosso di oggi: i nuovi laptop Microsoft non sono dei Copilot+ PC
A partire dal 2024, Microsoft ha spinto con forza il marchio Copilot+ PC per indicare ai consumatori quali computer Windows fossero adeguati per gestire carichi di lavoro basati sull’intelligenza artificiale in locale. Oggi, a distanza di un paio d’anni, l’azienda sembra aver cambiato nuovamente str

A partire dal 2024, Microsoft ha spinto con forza il marchio Copilot+ PC per indicare ai consumatori quali computer Windows fossero adeguati per gestire carichi di lavoro basati sull’intelligenza artificiale in locale. Oggi, a distanza di un paio d’anni, l’azienda sembra aver cambiato nuovamente strategia.
I nuovi laptop della linea Surface, pur superando ampiamente i requisiti tecnici richiesti, non presenteranno più questa dicitura. Si tratta di una scelta che riflette un netto calo di interesse da parte del pubblico verso l’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi, oltre all’emergere di nuove priorità sul fronte hardware.
Perché i nuovi Surface non sono Copilot+ PC? Specifiche elevate, ma niente etichetta

I nuovi dispositivi in uscita il 13 ottobre, ovvero il Surface Pro di seconda generazione da 12″ e il Surface Laptop di seconda generazione da 13″, sono equipaggiati con processori Qualcomm Snapdragon X2 Plus. Integrano inoltre una NPU Qualcomm Hexagon capace di raggiungere 80 TOPS.
Queste specifiche doppiano le richieste originali del programma di Microsoft, che prevedevano una NPU da 40 TOPS, 16 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione. Nonostante i numeri parlino chiaro, Brett Ostrum, vicepresidente della divisione Surface, ha confermato che queste macchine non adotteranno il noto marchio Copilot+ PC.
La stessa pagina web dell’azienda, un tempo dedicata in modo esclusivo a questi prodotti, reindirizza ora a una generica sezione per computer ad alte prestazioni, relegando il brand in secondo piano.
Diverse motivazioni spiegano questo distacco. In primo luogo, la campagna di marketing ha semplicemente esaurito la sua funzione iniziale. In un periodo di forte calo delle vendite successivo all’era pandemica, l’etichetta ha spinto i consumatori ad aggiornare i propri dispositivi, arrivando a rappresentare il 15% delle vendite di portatili di fascia alta negli Stati Uniti durante la passata stagione natalizia.
Tuttavia, l’immagine del progetto ha subito un colpo a causa delle costanti problematiche di sicurezza e privacy legate alla funzione Recall, un elemento che continua a preoccupare gli esperti del settore.
Il mercato guarda altrove
Oggi l’entusiasmo per l’elaborazione neurale locale sta svanendo in tutto il settore. Secondo Jitesh Ubrani, analista di IDC, l’attenzione del pubblico è calata poiché le alternative basate sul cloud risultano ampiamente disponibili, rendendo superflua l’esecuzione in locale che richiede grandi quantità di memoria.
Non è un caso che anche altri produttori, come Dell, abbiano quasi del tutto eliminato i riferimenti a questa tecnologia nelle loro linee di computer previste per il 2026.
Infine, le strategie aziendali si stanno già spostando verso le prossime novità: l’imminente arrivo dei chip Nvidia RTX Spark, previste su un prossimo Surface Laptop Ultra in autunno, sembra destinato a prendere il posto d’onore nelle campagne pubblicitarie, mettendo da parte un concetto nato appena due anni fa.
Questo articolo Il paradosso di oggi: i nuovi laptop Microsoft non sono dei Copilot+ PC è stato pubblicato in origine su GizChina.it.