L’AI cyber accelera: OpenAI prepara GPT-5.5 Cyber, la Casa Bianca frena Anthropic su Mythos
Altman annuncia l’accesso controllato al nuovo modello per la difesa cyber mentre Washington blocca l’ampliamento della platea per Mythos, tra timori di sicurezza nazionale e rischio dual use. OpenAI si prepara a lanciare GPT-5.5 Cyber, definito da Sam Altman un modello di cybersecurity “di frontier
Altman annuncia l’accesso controllato al nuovo modello per la difesa cyber mentre Washington blocca l’ampliamento della platea per Mythos, tra timori di sicurezza nazionale e rischio dual use.
OpenAI si prepara a lanciare GPT-5.5 Cyber, definito da Sam Altman un modello di cybersecurity “di frontiera”. L’accesso iniziale sarà limitato ai principali operatori della difesa cyber, con l’obiettivo di supportare rapidamente la protezione di aziende e infrastrutture critiche.
Secondo quanto annunciato da Altman su X, OpenAI intende lavorare con governi, industria e attori dell’ecosistema cyber per definire un modello di “trusted access”, cioè un accesso controllato e riservato a soggetti verificati, evitando che strumenti così potenti possano essere utilizzati anche da attori malevoli.
we're starting rollout of GPT-5.5-Cyber, a frontier cybersecurity model, to critical cyber defenders in the next few days.
we will work with the entire ecosystem and the government to figure out trusted access for cyber; we want to rapidly help secure companies/infrastructure.— Sam Altman (@sama) April 30, 2026
OpenAI e Anthropic: la sfida è sulla cyber AI
L’annuncio arriva a poche settimane dal lancio di GPT-5.4 Cyber, variante specializzata del modello GPT-5.4 per attività difensive di sicurezza informatica e per sfidare Mythos di Anthropic: modello AI avanzato con capacità cyber così potente che è stato in grado di individuare migliaia di vulnerabilità zero-day – finora sconosciute – in sistemi operativi e browser, alcune risalenti a oltre 25 anni fa. Un risultato che ha attivato immediatamente interlocuzioni urgenti tra istituzioni e grandi operatori, in particolare nel settore finanziario, per mettere in sicurezza le infrastrutture critiche.
Proprio Mythos è finito al centro di un confronto con la Casa Bianca. Secondo il Wall Street Journal, l’amministrazione statunitense si è opposta al piano di Anthropic di estendere l’accesso al modello ad altre circa 70 aziende e organizzazioni, portando il totale a circa 120 soggetti abilitati.
La Casa Bianca frena Anthropic: “un numero più ampio di soggetti senza penalizzare l’accesso governativo”
Il freno della Casa Bianca nasce da due preoccupazioni. La prima riguarda la sicurezza nazionale: Mythos sarebbe in grado di individuare vulnerabilità software e, potenzialmente, di supportare anche attività offensive. La seconda riguarda la capacità computazionale: alcuni funzionari temono che Anthropic non disponga di risorse sufficienti per garantire l’uso del modello a un numero più ampio di soggetti senza penalizzare l’accesso governativo.
Da un lato, governi e imprese hanno bisogno di strumenti AI più potenti per rafforzare le difese. Dall’altro, un accesso troppo ampio a modelli capaci di scoprire e sfruttare falle può moltiplicare il rischio sistemico. A complicare il quadro, Anthropic ha anche avviato verifiche su possibili accessi non autorizzati a Mythos, elemento che ha aumentato l’attenzione delle autorità sul tema della distribuzione controllata.
Non solo, ma l’AI cyber sta diventato un fattore geopolitico. Secondo il CEO e fondatore di Anthropic Dario Amodei, i vantaggi tecnologici statunitensi potrebbero essere temporanei. Modelli open-source e sviluppatori, in particolare in Cina, potrebbero replicare capacità simili a Mythos entro sei-dodici mesi. Da qui l’urgenza, secondo il CEO, di un coordinamento tra democrazie per utilizzare l’AI anche come strumento di bilanciamento geopolitico nei confronti di attori come Russia e Cina.
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