Le cuffie leggerissime che cambiano il suono senz'app: la recensione delle Zaylli LYRÖ

La nostra prova delle Zaylli LYRÖ, cuffie davvero particolari. Hanno una ghiera meccanica per il fine tuning, doppio archetto e prezzo elevato. L'articolo Le cuffie leggerissime che cambiano il suono senz'app: la recensione delle Zaylli LYRÖ sembra essere il primo su Smartworld.

Le cuffie leggerissime che cambiano il suono senz'app: la recensione delle Zaylli LYRÖ

La confezione delle Zaylli LYRÖ trasmette un feeling premium fin dal primo contatto: il packaging è curatissimo, con una custodia rigida inclusa per il trasporto. All'interno, oltre alle cuffie e al cavo da 3,5mm con microfono integrato, troviamo anche il manuale utente.

La cura nella presentazione e la qualità dei materiali visibili fin dall'apertura della scatola sono certamente un bel biglietto da visita per questo prodotto. Inoltre, nel pacchetto che ho usato per questa recensione mi è stato fornito anche il neckband, l'archetto da collo (che si può acquistare separatamente).

  • Tipologia: cuffie sovraurali semi-aperte
  • Driver: dinamico, con diaframma bio-carbon nanocomposito 0,1 mm
  • Impedenza: 32 Ω
  • Risposta in frequenza: 2 - 40.000 Hz
  • Livello di pressione sonora (SPL): 112 dB SPL/V (500 Hz)
  • Distorsione armonica totale (THD): < 0,05% (500 Hz, 94 dB)
  • Sistema di tuning: SCS (Sound Curve Switching) con ghiera meccanica
  • Connettività: cablata (jack audio da 3,5 mm, connettori MMCX staccabili)
  • Microfoni: 1, integrato nel cavo
  • Peso: 127 g (con cavo e archetto standard)
  • Colori: Eclipse Noir, Luna Sand

Le Zaylli LYRÖ colpiscono per quanto sono leggere e compatte. Il design richiama apertamente le cuffie da walkman degli anni '80, con un'estetica piacevole e ricercata che si fa notare. I cuscinetti UltraVent offrono una buona imbottitura, morbida e traspirante.

L'ergonomia risulta ottima per essere delle on-ear, pur restando nei limiti naturali di questo formato rispetto alle over-ear: indossarle per molte ore può causare qualche fastidio, anche se il peso ridotto aiuta parecchio a contenere il problema.

Un chiarimento importante riguarda la struttura dei padiglioni. Zaylli dichiara di aver realizzato un design totalmente open-back. Nella mia prova diretta, però, ho riscontrato che il retro dei padiglioni è completamente chiuso, senza le tipiche griglie o aperture di un design open-back. Per questo, posso dire che sono comunque cuffie chiuse (al limite semi-aperte), e questo si riconosce anche dalla resa sonora, che analizzeremo in dettaglio nella sezione dedicata.

Per quanto riguarda i materiali, abbiamo una scocca in alluminio pressofuso e lavorato CNC, ma la sensazione non è delle migliori, perché è un po' troppo plasticosa. Il cavo intrecciato si conferma molto resistente e comodo, con microfono e pulsanti fisici ben realizzati.

Sebbene il metallo sia di buona qualità, ho notato comunque una costruzione fragile per entrambi gli archetti, con il rischio concreto di romperli durante l'indossamento se non si presta attenzione.

Dal punto di vista tecnico, invece, non ci sono difetti evidenti. Il driver con diaframma bio-carbon nanocomposito, abbinato a bobine giapponesi CCAW e magneti N52, punta a un controllo della distorsione molto preciso: il valore dichiarato di THD sotto lo 0,05% è davvero di altissimo livello per la categoria.

Le Zaylli LYRÖ puntano tutto sulla modularità fisica piuttosto che su software o accessori digitali. Sono cuffie vecchia scuola, si collegano solo tramite jack audio e non esiste alcuna app dedicata. La personalizzazione avviene in analogico, tramite componenti smontabili e grazie alla ghiera meccanica integrata nei padiglioni.

A seguire riportiamo un elenco rapido delle funzionalità principali, da quelle più classiche a quelle davvero esclusive.

  • Doppio sistema d'indossamento: archetto classico o neckband;
  • Cuscinetti rimovibili: possono essere sostituiti, anche se il meccanismo di aggancio non è immediato;
  • Padiglioni smontabili: si staccano dall'archetto tramite un pulsante di rilascio, per adattarsi alla modalità di indossamento scelta;
  • Cavo MMCX staccabile: consente di sostituire il cavo in dotazione con altre opzioni compatibili;
  • Sistema di tuning SCS (Sound Curve Switching): ghiera rotante su ciascun padiglione, che permette di passare tra due curve sonore diverse.

La possibilità di scegliere tra i due sistemi d'insossamento è molto comoda. L'archetto classico in metallo ha una fascia in silicone regolabile in altezza, ed è pensato per un utilizzo da passeggio o in studio; l'archetto da collo (neckband, accessorio opzionale) è invece senza regolazione, ideale per attività sportive come corsa o ciclismo.

La vera chicca è però il sistema SCS, con le ghiere che si trovano sulla parte esterna di entrambi i padiglioni. Possono essere ruotate anche con le dita, seppur con qualche difficoltà; è comunque consigliabile l'uso di uno strumento per una regolazione più precisa. La ghiera ruota liberamente per 360°, ma le due curve si trovano a circa 90° di distanza l'una dall'altra, con una transizione graduale e continua tra i due estremi.

Il funzionamento delle ghiere è molto particolare. Con lo slot verticale, perpendicolare al logo, si attiva la modalità Diffuse-Field (bassi ridotti di 7-8 dB, alti aumentati di 2 dB rispetto all'altra curva). Con lo slot orizzontale, parallelo al logo, si passa alla modalità Zaylli On-Ear (bassi aumentati di 7-8 dB, alti ridotti di 2 dB).

Nel complesso, la dotazione di funzionalità delle Zaylli LYRÖ rispetta pienamente la filosofia del prodotto: versatilità estrema, con un controllo diretto e tangibile sul suono e sulla configurazione fisica delle cuffie. Un approccio che premia chi ama mettere le mani sul proprio equipaggiamento audio, ma che richiede un po' di pazienza in più rispetto alla norma.

Le Zaylli LYRÖ si rivolgono apertamente a un pubblico di audiofili, dovrebbero quindi essere usate con sorgenti audio ad alta fedeltà. L'impedenza di 32 Ω non è altissima in termini assoluti, ma è comunque sufficiente a rendere consigliabile l'uso di un DAC o di un dispositivo con una buona amplificazione. Per il mio test ho utilizzato la scheda audio esterna Creative Sound Blaster X5, collegando le cuffie con jack audio da 3,5 mm.

Detto questo, la resa audio complessiva è di altissimo livello, con distorsioni minime e una qualità che si nota fin dai primi ascolti. Come già accennato parlando della costruzione, il retro chiuso dei padiglioni rende il suono un po' compresso, ma il palcoscenico sonoro è molto ampio, con un'ottima nitidezza che regge bene anche passaggi musicali complessi. La riproduzione delle voci risulta molto piacevole, con un buon equilibrio tra corpo e dettaglio.

La particolarità di questo prodotto emerge confrontando i due profili disponibili tramite le ghiere SCS. Con il profilo Diffuse-Field (impostazione flat) il suono è molto bilanciato, ideale per elaborazioni audio professionali e per un ascolto rilassato, senza colorazioni evidenti. Passando al profilo Zaylli On-Ear, la resa cambia sensibilmente: diventa più "piaciona" ed energica, sicuramente più indicata per un ascolto mainstream e per la maggior parte dei generi musicali, grazie a un suono più caldo e a bassi decisamente più presenti.

La differenza tra le due modalità si fa sentire in maniera non marginale, posso confermare che non è una mossa di marketing. Questo particolare approccio analogico per modificare la firma sonora funziona bene, dà una certa soddisfazione all'ascoltatore più smaliziato.

Nel complesso, la versatilità delle Zaylli LYRÖ è probabilmente il punto di forza più concreto, anche dal punto di vista sonoro. La resa audio può essere adattata a contesti molto diversi tra loro, da un ascolto professionale e analitico fino a sessioni più informali e rilassate, semplicemente ruotando una ghiera. Una funzione unica nel suo genere.

Le Zaylli LYRÖ montano un singolo microfono integrato nel cavo, che ovviamente non ha alcuna elettronica dedicata alla cancellazione del rumore.

La resa audio in generale è ottima. La voce risulta leggermente compressa, con una certa perdita sulle frequenze basse, ma la comprensibilità del parlato non ne risente in modo significativo. Il rumore di fondo resta percepibile, cosa del tutto normale considerando l'assenza di qualsiasi sistema di riduzione o cancellazione.

L'unico vero limite riguarda il volume, piuttosto basso durante le chiamate: un aspetto da tenere presente, anche se si tratta di un difetto minore per un prodotto che nasce principalmente per l'ascolto musicale di alta qualità, più che per un uso intensivo in chiamata.

A seguire trovate un sample audio registrato con il microfono delle Zaylli LYRÖ.

Le Zaylli LYRÖ sono disponibili solo sul sito ufficiale del brand, al prezzo di listino di 249 dollari, nelle due colorazioni Eclipse Noir e Luna Sand.

Chi desidera anche l'archetto neckband, non incluso nella confezione standard, deve acquistarlo separatamente al prezzo di 69 dollari.

Si tratta di un prezzo molto alto per la categoria delle cuffie on-ear, un segmento di mercato dove la maggior parte dei prodotti si colloca su fasce di prezzo ben più contenute.

In questo caso, però, il costo trova una sua giustificazione nell'esclusività del prodotto: la resa audio è di altissimo livello e, soprattutto, la possibilità di regolare la curva sonora in analogico è una funzione capace di far innamorare gli utenti più esigenti, quelli disposti a investire di più per un'esperienza d'ascolto fuori dal comune.

Le LYRÖ non rivaleggiano con i mostri sacri del settore, come le Sennheiser HD 660S2 o altri prodotti di fascia alta. Sono una soluzione a parte, dedicata agli audiofili che cercano la massima leggerezza e un design molto ricercato.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Zaylli, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

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