Mappe personalizzate online per itinerari facili da condividere

Chiunque abbia organizzato un viaggio di più giorni si è scontrato con il problema dei luoghi salvati sul telefono. Inizi a mettere stelline e cuoricini su ristoranti, musei e monumenti, e dopo mezz'ora ti ritrovi lo schermo coperto da una pioggia di icone accavallate. In mezzo a quel caos, capire s

Mappe personalizzate

Chiunque abbia organizzato un viaggio di più giorni si è scontrato con il problema dei luoghi salvati sul telefono. Inizi a mettere stelline e cuoricini su ristoranti, musei e monumenti, e dopo mezz'ora ti ritrovi lo schermo coperto da una pioggia di icone accavallate. In mezzo a quel caos, capire se una panetteria si trova sulla strada per l'albergo o se bisogna attraversare mezza città diventa un vero rebus. Le applicazioni di navigazione che usiamo tutti i giorni sono fenomenali per portarci da un indirizzo all'altro, ma falliscono miseramente quando vogliamo avere una visione d'insieme della nostra vacanza.

Per dare un senso logico agli spostamenti serve uno spazio di lavoro simile a un gigantesco foglio bianco su cui appuntare le tappe, colorare i percorsi e dividere le giornate. Disegnare un tracciato personalizzato su internet risolve anche il fastidioso problema di dover mandare decine di link ai compagni di viaggio tramite messaggio.

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I siti per disegnare percorsi e appuntare luoghi

Non tutti gli strumenti cartografici nascono con lo stesso scopo. Alcuni sono pensati per l'analisi dei dati, altri per chi cammina in montagna. Iniziamo da quelli perfetti per chi deve pianificare un tragitto cittadino o un lungo viaggio in macchina.

My Maps

Il punto di partenza più logico per molti è Google My Maps. Attenzione a non confonderlo con l'applicazione standard che avete sullo smartphone, visto che si tratta di un servizio web separato. Il suo vantaggio innegabile è l'integrazione profonda con Gmail. Consente di gestire fino a 10 livelli diversi, cambiare le icone dei segnaposto e importare dati da Excel. Se cercate un negozietto sperduto a Tokyo, il sistema sfrutta il database di Google per trovarlo all'istante. L'interfaccia, tuttavia, dimostra il peso degli anni e l'esperienza d'uso risulta piuttosto macchinosa rispetto ai concorrenti più giovani.

Per chi cerca una cartografia moderna e veloce, l'alternativa assoluta si chiama Felt. Immaginate di stendere una cartina sul tavolo e di poterci scarabocchiare sopra con un pennarello. L'interfaccia permette di trascinare file esterni direttamente nella finestra del browser per vederli apparire all'istante. Se dovete organizzare una gita con altre persone, qui la rotta di Navigaweb prevede di usarlo come una lavagna condivisa. Mandate il link agli amici e tutti potranno disegnare confini a mano libera, attaccare note adesive vicino ai monumenti e caricare foto in tempo reale.

Se odiate dover creare account e inserire password, la strada da percorrere è MapHub. Risulta leggerissimo da caricare ed è basato sui dati aperti di OpenStreetMap. Permette di creare progetti molto dettagliati scegliendo tra decine di sfondi diversi, dal vintage al topografico, senza spendere nulla. È lo strumento ideale per i travel blogger che vogliono inserire una piantina interattiva dentro i loro articoli senza far faticare il computer di chi legge.

Sullo stesso filone si posiziona uMap, dedicato agli utenti più smanettoni. È un progetto totalmente open source, potentissimo ma un po' grezzo. L'interfaccia richiede tempo per essere padroneggiata, ma offre un controllo totale sui dati e sui popup informativi. Risulta la scelta obbligata per chi crea percorsi in montagna o in zone dove le mappe commerciali sono imprecise.

Strumenti specifici per disegno tecnico e sport

A volte non serve mettere le puntine sui ristoranti, ma calcolare lo spazio fisico. Se l'obiettivo è disegnare forme geometriche precise, calcolare aree in metri quadri o definire raggi d'azione, Scribble Maps offre un set di strumenti vettoriali molto avanzato. Bisogna fare attenzione alle limitazioni, dato che l'esportazione in alta qualità richiede un abbonamento a pagamento.

Per i runner, i ciclisti o chi deve pianificare un'escursione a piedi, l'opzione superiore a tutte le altre è On The Go Map. Non serve per appuntare i musei, ma per tracciare linee che si incollano letteralmente alle strade e ai sentieri sterrati. Mentre disegnate il percorso, il sistema calcola con altissima precisione i chilometri totali e il dislivello affrontato. È immediato, gratuito e si usa senza registrazione.

Mappe narrative e diari di viaggio

Mapness

La geografia serve anche per raccontare esperienze passate. StoryMapJS trasforma i luoghi in una presentazione a diapositive. L'utente scorre il testo del racconto e l'inquadratura si sposta automaticamente sul luogo citato in quel momento, rendendo lo strumento perfetto per scopi didattici o narrativi.

Se invece volete tenere traccia dei paesi visitati con un approccio visivo, Mapness è un ottimo diario di viaggio digitale. Vi permette di collegare le tappe, inserire fotografie e ottenere statistiche automatiche sui chilometri percorsi. Qui il focus è tutto sul ricordo e sulla condivisione dell'esperienza con gli amici, abbandonando la pianificazione stradale pura.

Come non trasformare la cartina in un disastro visivo

Avere un ottimo software serve a poco se poi si gettano decine di segnaposti a casaccio. Per mantenere l'ordine mentale, la regola principale è usare i livelli. Trattateli come dei fogli trasparenti sovrapposti.

Invece di creare un unico contenitore, impostate un livello chiamato "Alloggi" e dategli il colore blu, un livello "Cibo" di colore arancione e un livello "Cose da vedere" in verde. Quando siete per strada e avete fame, vi basterà spegnere temporaneamente la visualizzazione dei musei e degli alberghi per far risaltare immediatamente i ristoranti nei dintorni.

Dettagli tecnici e dubbi frequenti

Quando si maneggiano file geografici emergono sempre delle incertezze pratiche al momento di mettersi in viaggio.

  • La privacy dei propri dati: Di base quasi tutte le piattaforme creano file privati visibili solo a chi li genera. Diventano pubblici solo se premete sul tasto di condivisione o se spuntate l'opzione per farli indicizzare dai motori di ricerca.
  • Il caricamento di liste esistenti: Se avete una colonna Excel con gli indirizzi non dovete digitarli a mano. My Maps e MapHub includono la funzione di importazione, capace di piazzare decine di puntine in pochi secondi partendo da un foglio di calcolo.
  • Il significato dei file KML e GPX: Si tratta dei formati universali del settore geografico. Se tracciate un itinerario su un sito e volete passarlo su un navigatore satellitare o su un orologio da trekking, vi basterà scaricare il lavoro in KML o GPX e caricarlo sul nuovo dispositivo.
  • L'utilizzo senza connessione internet: Questi strumenti web sono ottimi per la pianificazione al computer, ma inaffidabili se vi perdete in una zona senza campo. Esportate sempre i vostri tracciati e apriteli in applicazioni da cellulare come Maps.me per averli disponibili anche offline.

diario di bordo di Navigaweb

Dopo aver passato intere nottate a incastrare orari, distanze e percorsi su decine di piattaforme diverse, ho sbattuto la faccia contro una realtà innegabile, l'iper-pianificazione uccide il viaggio. Rischiamo di trasformare una bella esperienza in un tabellone di marcia dove si corre da una puntina all'altra solo per rispettare il piano che ci siamo auto-imposti. Il mio parere spassionato è di usare questi siti web per fissare solo i pilastri fondamentali dell'itinerario. Segnate l'albergo, la stazione e quel paio di posti imprescindibili, ma lasciate enormi spazi bianchi in mezzo. Le deviazioni impreviste, quelle che sullo schermo non avevate tracciato, diventeranno quasi sicuramente i ricordi più belli da riportare a casa.

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