MediaTek Dimensity 9600 Pro costa come un intero smartphone
Il comparto dell’elettronica di consumo sta attraversando una fase di forte tensione economica. Le continue pressioni sui costi emergono in quasi tutte le fasi del processo produttivo, spingendo le grandi aziende a rivedere le proprie strategie. Anche MediaTek si prepara quindi ad applicare rincari

Il comparto dell’elettronica di consumo sta attraversando una fase di forte tensione economica. Le continue pressioni sui costi emergono in quasi tutte le fasi del processo produttivo, spingendo le grandi aziende a rivedere le proprie strategie.
Anche MediaTek si prepara quindi ad applicare rincari significativi per i suoi prossimi chip di punta. L’aumento non rappresenta una fluttuazione momentanea, ma un vero e proprio adeguamento strutturale dei listini che porterà i nuovi processori a toccare cifre di vendita all’ingrosso estremamente elevate.
Anche MediaTek costretta ad aumentare i prezzi dei propri chip

Le informazioni provenienti da fonti taiwanesi indicano che l’azienda ha già iniziato a ritoccare verso l’alto i listini di alcuni componenti più maturi.
Ora, l’attenzione si sposta sulle imminenti piattaforme di punta, per ora note come Dimensity 9600 e la sua variante superiore Dimensity 9600 Pro.
L’azienda gode attualmente di una posizione contrattuale solida, ampiamente sostenuta dal ripristino delle scorte per i nuovi dispositivi in via di assemblaggio e dalla chiara ripresa della domanda commerciale, in particolar modo per quanto riguarda le esportazioni verso i mercati emergenti.
Tuttavia, la tendenza al rialzo dei prezzi non colpisce l’intero catalogo in modo uniforme. La spinta verso l’alto si concentra sulle soluzioni di altissima gamma, mentre per i semiconduttori di base la sensibilità al prezzo rimane un fattore di acquisto critico, impedendo aumenti generalizzati e simultanei di tutto il listino.
Dal punto di vista strettamente tecnico, le indiscrezioni suggeriscono che il Dimensity 9600 Pro sfrutterà il processo produttivo N2P di TSMC. L’architettura interna sarà particolarmente aggressiva e comprenderà due core ARM C2-Ultra, capaci di raggiungere frequenze operative vicine ai 5 GHz, affiancati a loro volta da tre core ARM C2-Premium e da ulteriori tre core ARM C2-Pro.
A completare la dotazione tecnica di questa versione vi sarà la piena compatibilità con le veloci memorie RAM di tipo LPDDR6.
Il modello standard, il Dimensity 9600, si affiderà invece al meno dispendioso nodo N2, sempre nelle fonderie di TSMC, e si fermerà al supporto per le memorie RAM LPDDR5X.
L’impatto economico sui produttori
Il Dimensity 9500 veniva commercializzato a una cifra compresa tra i 180 e i 200 dollari per singola unità. Questo posizionamento garantiva un vantaggio economico notevole rispetto al rivale diretto, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, venduto alle aziende a circa 280 dollari. Questo distacco si traduceva in uno sconto effettivo del 28% a favore delle forniture a marchio MediaTek.
Le proiezioni relative all’imminente generazione indicano che il processore Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro supererà agilmente la barriera psicologica dei 300 dollari. Ipotizzando di mantenere inalterato l’attuale rapporto di forza e di convenienza commerciale tra i due colossi dei semiconduttori, il nuovo Dimensity 9600 Pro potrebbe facilmente oltrepassare i 216 dollari per singolo pezzo.
Una simile spesa risulta decisamente emblematica: per aggiudicarsi unicamente il SoC, i brand si troveranno a sborsare una somma che equivale, di fatto, all’intero prezzo di vendita al dettaglio di un moderno smartphone di fascia economica.
Questo articolo MediaTek Dimensity 9600 Pro costa come un intero smartphone è stato pubblicato in origine su GizChina.it.