Netflix in 4K arriva finalmente su Chrome, ma non per tutti

La possibilità di godere dello streaming in altissima definizione direttamente dal proprio browser è da sempre un argomento complesso per gli abbonati a Netflix. Sebbene la necessità di una risoluzione così elevata su schermi di dimensioni ridotte come quelli degli smartphone sia discutibile, la sit

Netflix in 4K arriva finalmente su Chrome, ma non per tutti
Netflix

La possibilità di godere dello streaming in altissima definizione direttamente dal proprio browser è da sempre un argomento complesso per gli abbonati a Netflix.

Sebbene la necessità di una risoluzione così elevata su schermi di dimensioni ridotte come quelli degli smartphone sia discutibile, la situazione è ben diversa per chi utilizza laptop e PC desktop.

La recente novità introduce un miglioramento, aggiungendo il supporto per lo streaming in 4K tramite il browser Chrome, seppur con limitazioni significative.

Netflix in 4K tramite Chrome: come fare e quali sono i limiti

Google Chrome
Crediti: Google

L’aggiornamento, confermato in una pagina di supporto recentemente modificata, estende la possibilità di raggiungere la risoluzione Ultra HD su Chrome, ma esclusivamente per una selezione di dispositivi.

Gli utenti di sistemi operativi diversi da Windows e ChromeOS si trovano ancora di fronte a barriere insormontabili: la versione per macOS rimane ancorata al Full HD, mentre per Linux il limite massimo è fissato all’HD (720p).

Per chi utilizza un PC Windows, i requisiti tecnici per sbloccare il 4K su Chrome prevedono la presenza del sistema operativo Windows 11 abbinato a processori Intel Core 7th Gen o successivi, oppure CPU AMD Ryzen.

Dal punto di vista grafico, è necessaria una GPU Nvidia GeForce GTX 1050, una AMD Radeon della serie RX 400 o modelli più recenti, oltre al supporto HEVC e driver aggiornati.

Per quanto riguarda l’ecosistema Google, l’accesso al 4K è riservato ai dispositivi Chromebook Plus equipaggiati con le versioni più recenti di ChromeOS. In entrambi i casi, è imprescindibile l’utilizzo di uno schermo integrato o esterno con risoluzione 4K e frequenza di aggiornamento di 60 Hz, dotato di una connessione compatibile con lo standard HDCP 2.2.

Anche soddisfacendo tutti questi criteri, funzionalità avanzate come Dolby Vision, HDR10+ e Dolby Atmos rimangono un’esclusiva dell’applicazione dedicata, non accessibili tramite browser.

Le alternative e la frustrazione degli utenti

Per gli utenti che desiderano la massima qualità senza sottostare ai requisiti di Chrome, esistono percorsi alternativi. Su macOS, il browser Safari garantisce il supporto al 4K, mentre su Windows è possibile optare per Edge.

La complessità introdotta dal servizio di streaming per accedere alla massima qualità visiva porta a problemi relativi alla facilità di utilizzo, soprattutto considerando le tariffe in continuo aumento degli abbonamenti.

Le difficoltà incontrate dagli utenti, spesso documentate nelle discussioni online, evidenziano come la ricerca della qualità ottimale possa trasformarsi in un percorso a ostacoli. Sebbene le preoccupazioni legate alla protezione del diritto d’autore siano comprensibili, la facilità di accesso rimane un fattore determinante per gli abbonati.

Quando la fruizione legale e a pagamento risulta eccessivamente macchinosa, si crea un terreno fertile per la ricerca di alternative meno regolamentate, dimostrando che la semplicità d’uso è essenziale quanto la qualità dei contenuti offerti.

Questo articolo Netflix in 4K arriva finalmente su Chrome, ma non per tutti è stato pubblicato in origine su GizChina.it.