Niente notch o fori: Metalenz ha il “FaceID” che Apple non è riuscita a fare

Metalenz, startup di Boston, ha presentato alla Display Week un innovativo sistema di riconoscimento facciale integrato sotto schermi OLED attivi. Sfruttando le metasuperfici e la luce polarizzata, questa tecnologia elimina notch e fori, garantendo l’affidabilità necessaria per i pagamenti digitali

Niente notch o fori: Metalenz ha il “FaceID” che Apple non è riuscita a fare
samsung face id

Metalenz, startup di Boston, ha presentato alla Display Week un innovativo sistema di riconoscimento facciale integrato sotto schermi OLED attivi.

Sfruttando le metasuperfici e la luce polarizzata, questa tecnologia elimina notch e fori, garantendo l’affidabilità necessaria per i pagamenti digitali e superando gli storici limiti ingegneristici di Apple e dei brand Android.

Riconoscimento del volto sicuro sotto al display, Metalenz c’è riuscita

oppo under screen camera 2

Da diversi anni l’industria degli smartphone insegue un traguardo tecnico complesso: nascondere i sensori per il riconoscimento facciale direttamente sotto lo schermo.

Apple ha investito ingenti risorse per integrare il suo sistema biometrico al di sotto dei pannelli dei propri iPhone, scontrandosi tuttavia con ostacoli fisici che hanno portato all’introduzione della Dynamic Island.

Anche i produttori legati al sistema operativo Android hanno evitato di avventurarsi in questa direzione, consapevoli che le attuali soluzioni hardware sotto il display comprometterebbero in modo inaccettabile i protocolli di sicurezza.

Le fotocamere integrate sotto gli schermi oggi disponibili si basano infatti su componenti ingombranti e offrono una qualità dell’immagine scarsa, rendendole inadatte per proteggere i dati sensibili degli utenti o autorizzare le transazioni bancarie.

Durante la Display Week tenutosi a Los Angeles, un’azienda di Boston specializzata in ottica avanzata, Metalenz, ha svelato una tecnologia capace di superare questi ostacoli.

Il sistema, denominato Polar ID Under Display, permette un’autenticazione biometrica posizionando l’intero modulo sotto un pannello OLED completamente attivo.

Il risultato visivo è uno schermo privo di interruzioni, senza alcuna tacca o foro, che mantiene un’affidabilità tale da permettere senza rischi i pagamenti digitali. A differenza degli approcci convenzionali, l’azienda statunitense ha deciso di scartare del tutto i tradizionali sensori fotografici.

Come funziona l’ottica a luce polarizzata

La tecnologia sviluppata da Metalenz si affida alle metasuperfici, ovvero componenti ottici piatti e miniaturizzati progettati specificamente per catturare la luce polarizzata.

L’elemento chiave risiede proprio in questo segnale di polarizzazione, il quale riesce a penetrare lo strato luminoso di un display OLED acceso senza disperdere le informazioni visive.

Questa caratteristica garantisce un tasso di accettazione pari allo 0% in caso di tentativi di frode. La capacità della luce polarizzata di viaggiare attraverso i pixel attivi dello schermo risolve il blocco principale che ha fermato fino a oggi la concorrenza, eliminando i cali di qualità e le distorsioni ottiche tipiche dei vecchi prototipi.

Dalla teoria alla pratica

L’annuncio non si limita a una simulazione confinata in un laboratorio di ricerca. All’interno della I-Zone della Display Week, i tecnici di Metalenz hanno fornito una dimostrazione dal vivo del Polar ID Under Display.

Il pubblico ha potuto osservare l’autenticazione in funzione su uno smartphone reale, con lo schermo acceso e operativo durante la scansione del volto.

Questo passaggio dalla teoria alla pratica apre prospettive inedite per l’intero settore della telefonia mobile. I produttori di dispositivi Android hanno ora l’opportunità di adottare un sistema di autenticazione di fascia altissima, offrendo ai consumatori un design realmente a tutto schermo.

Guardando ai mesi a venire, è altamente probabile che i marchi del mondo Android adottino questa tecnologia in tempi rapidi. Se Metalenz confermerà le aspettative per quanto riguarda i costi di fornitura e la scalabilità nella produzione di massa, le interruzioni fisiche sui display potrebbero presto scomparire in modo definitivo.

Questo articolo Niente notch o fori: Metalenz ha il “FaceID” che Apple non è riuscita a fare è stato pubblicato in origine su GizChina.it.