Nothing smentisce i rumor: sono fake news, ma qualche dubbio rimane

Negli ultimi giorni Nothing è finita al centro dell’attenzione dopo la diffusione di un report che parlava di una profonda riorganizzazione aziendale, con licenziamenti e un presunto addio a 12 mercati internazionali. A poche ore dalla pubblicazione delle indiscrezioni, l’azienda di Carl Pei ha deci

Nothing smentisce i rumor: sono fake news, ma qualche dubbio rimane
Nothing Phone (4b)

Negli ultimi giorni Nothing è finita al centro dell’attenzione dopo la diffusione di un report che parlava di una profonda riorganizzazione aziendale, con licenziamenti e un presunto addio a 12 mercati internazionali.

A poche ore dalla pubblicazione delle indiscrezioni, l’azienda di Carl Pei ha deciso di intervenire pubblicamente, definendo le ricostruzioni come “fake news” e fornendo la propria versione dei fatti.

La replica, tuttavia, pur smentendo alcuni punti, conferma che una fase di riorganizzazione interna è effettivamente in corso.

La risposta di Nothing: “Non stiamo abbandonando nessun mercato”

Nothing Phone (4b)
Nothing Phone (4b) – Crediti: Nothing

Il messaggio diffuso dall’azienda non lascia spazio a interpretazioni: Nothing afferma che le notizie circolate sarebbero inaccurate e ribadisce che non è previsto l’abbandono di alcun mercato.

Per rafforzare la propria posizione, il produttore cita anche i risultati commerciali del nuovo Nothing Phone (4b), dichiarando che lo smartphone ha venduto 29.537 unità nel solo primo giorno, stabilendo un record nella propria fascia di prezzo.

⚠FAKE NEWS… We are not shutting down any markets. Inaccurate reports are being circulated; Phone (4b) sold 29,537 units on Day 1 only, breaking records in its price segment.

What we are doing is reorganising our teams to prepare for our next phase of growth. We are… pic.twitter.com/gjA8A8GGfM

— Akis Evangelidis (@AkisEvangelidis) July 24, 2026

In realtà proprio il riferimento al Phone (4b) rappresenta però uno degli aspetti più interessanti della risposta ufficiale.

Nothing utilizza infatti le vendite del primo giorno come dimostrazione della solidità del brand. Tuttavia, il report contestato faceva riferimento alle vendite globali escludendo il mercato indiano, mentre il dato comunicato dall’azienda sembrerebbe comprendere proprio anche l’India, tradizionalmente uno dei mercati più forti per il brand.

Si tratta quindi di due dati che fanno riferimento a contesti differenti e che, di conseguenza, non risultano direttamente confrontabili.

Ci sarà una riorganizzazione interna

Se da una parte Nothing smentisce il presunto addio ai mercati, dall’altra conferma che l’azienda sta attraversando una fase di profonda trasformazione.

Nel comunicato spiega infatti di essere impegnata nella creazione di nuove business unit dedicate, tra cui una interamente focalizzata sull’intelligenza artificiale. Parallelamente, l’azienda annuncia che i singoli Paesi verranno consolidati all’interno di hub regionali, una scelta che, secondo Nothing, permetterà di operare in maniera molto più efficiente.

Quest’ultimo passaggio è particolarmente significativo perché conferma una riorganizzazione della presenza internazionale del marchio, pur senza parlare esplicitamente della chiusura di specifici mercati.

Licenziamenti confermati, ma i numeri sarebbero “esagerati”

Nothing conferma inoltre che la ristrutturazione ha avuto un impatto su alcune posizioni lavorative. Quindi sì, ci sono stati dei licenziamenti, ma l’azienda precisa di non poter condividere numeri ufficiali a causa delle normative vigenti e delle consultazioni ancora in corso nei vari Paesi.

Secondo il produttore, le cifre riportate dai rumor sarebbero decisamente gonfiate rispetto alla realtà. Nel comunicato, Nothing riconosce che la riorganizzazione ha conseguenze dirette sulle persone coinvolte e sottolinea che decisioni di questo tipo non vengono mai prese con leggerezza.

Tuttavia si tratterebbe comunque di un passaggio indispensabile per preparare quella che definisce “la prossima era del personal computing” (qualunque cosa significhi).

Digit India resta fedele al suo report

La vicenda, tuttavia, non sembra essersi conclusa con la replica di Nothing. Anche Digit India, autore del report iniziale, ha infatti risposto alle dichiarazioni dell’azienda, e conferma integralmente il proprio lavoro.

Secondo la redazione, prima della pubblicazione dell’articolo sarebbe stato concesso a Nothing un’intera settimana di tempo per fornire una replica ufficiale.

Digit sostiene inoltre che, durante quel periodo, l’azienda non abbia rilasciato alcuna dichiarazione né smentito le informazioni raccolte, motivo per cui la testata continua a difendere la correttezza delle proprie ricostruzioni.

La situazione è ancora da chiarire

Da una parte Nothing smentisce di voler abbandonare 12 mercati, definendo questa ricostruzione una fake news.

Dall’altra, conferma l’esistenza di una profonda riorganizzazione aziendale che comprende la creazione di nuove divisioni dedicate all’IA, il consolidamento dei singoli Paesi in hub regionali e una riduzione di alcune posizioni lavorative.

Al momento le due versioni rimangono quindi differenti su diversi aspetti fondamentali: sarà necessario attendere i prossimi mesi per scoprire quale sarà l’impatto della riorganizzazione (e se ci saranno conseguenze sulla presenza internazionale del brand).

Questo articolo Nothing smentisce i rumor: sono fake news, ma qualche dubbio rimane è stato pubblicato in origine su GizChina.it.