Pixel 12 avrà una batteria al Silicio-Carbonio? Google finalmente apre alla possibilità

La transizione verso le batterie al silicio-carbonio rappresenta un tema molto discusso nel settore della telefonia mobile odierna. Mentre i recenti modelli della linea Pixel 11 hanno confermato l’impiego di celle tradizionali agli ioni di litio, persino di dimensioni ridotte rispetto al passato in

Pixel 12 avrà una batteria al Silicio-Carbonio? Google finalmente apre alla possibilità
Google Pixel 11

La transizione verso le batterie al silicio-carbonio rappresenta un tema molto discusso nel settore della telefonia mobile odierna.

Mentre i recenti modelli della linea Pixel 11 hanno confermato l’impiego di celle tradizionali agli ioni di litio, persino di dimensioni ridotte rispetto al passato in alcuni casi, Google sta valutando seriamente l’adozione di una nuova composizione chimica per le batterie dei suoi futuri dispositivi.

Le unità al silicio-carbonio garantiscono una densità energetica nettamente superiore e tempi di ricarica più brevi, anche se permangono ostacoli concreti legati al rapido degrado nel tempo

L’azienda di Mountain View, che in passato aveva escluso questa opzione, sembra ora pronta a studiare la fattibilità del progetto, aprendo le porte a un possibile debutto sui modelli del prossimo anno.

Pixel 12 e batterie al Silicio-Carbonio: un cambio di rotta rispetto al passato

Fino a poco tempo fa, le dichiarazioni ufficiali di Google lasciavano poco spazio a implementazioni diverse dagli ioni di litio. Tuttavia, in un recente confronto con AndroidHeadlines, un responsabile di prodotto ha confermato che l’impiego del silicio-carbonio è attualmente in fase di attenta valutazione.

Attualmente, soltanto l’azienda californiana e Apple restano ancorate alla tecnologia classica. I principali concorrenti hanno già intrapreso strade diverse: persino Samsung, memore del disastro legato al Galaxy Note 7 di un decennio fa, ha deciso di affidarsi al silicio-carbonio per i suoi pieghevoli più recenti.

La dirigenza di Google ha ribadito la volontà di portare le tecnologie migliori ai propri utenti, un passo che rende la transizione sempre più probabile.

Capacità estrema e velocità di ricarica

Il motivo che spinge i marchi verso questa soluzione tecnica è la possibilità di inserire batterie molto più capienti all’interno di smartphone estremamente sottili.

Un esempio concreto è fornito da HONOR Magic V6: con uno spessore inferiore ai 4 millimetri da aperto, il dispositivo riesce a ospitare una batteria da ben 6660 mAh, un valore che sale a oltre 7000 mAh nella variante commercializzata in Cina. Simili traguardi sarebbero impossibili con il litio tradizionale.

Un ulteriore beneficio riguarda l’assorbimento dell’energia: le celle al silicio-carbonio sopportano flussi maggiori, abbattendo drasticamente i tempi di ricarica.

Longevità e produzione su scala

Nonostante gli evidenti vantaggi, esistono dei compromessi che frenano un’adozione di massa. Il difetto principale del silicio-carbonio risiede nell’invecchiamento precoce: queste batterie perdono efficienza molto più velocemente rispetto a quelle convenzionali.

Un altro aspetto fondamentale è la scalabilità. Se per una realtà come Apple produrre decine di milioni di unità con i nuovi standard risulterebbe complesso, per Google l’operazione appare decisamente più gestibile.

I volumi di vendita dei dispositivi Pixel al di fuori degli Stati Uniti sono infatti contenuti, permettendo un approvvigionamento dei componenti senza particolari tensioni sulla filiera. I tempi sembrano maturi e i modelli dei prossimi due anni potrebbero finalmente compiere questo atteso salto tecnologico.

Questo articolo Pixel 12 avrà una batteria al Silicio-Carbonio? Google finalmente apre alla possibilità è stato pubblicato in origine su GizChina.it.