Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6 sarà in parte prodotto da Samsung?
L’imminente lancio dei nuovi processori di fascia alta firmati Qualcomm potrebbe portare con sé una novità inaspettata sul fronte della produzione. Sebbene le indiscrezioni dei mesi scorsi puntassero verso un’esclusiva totale affidata agli stabilimenti di TSMC, recenti rapporti provenienti dalla Cor

L’imminente lancio dei nuovi processori di fascia alta firmati Qualcomm potrebbe portare con sé una novità inaspettata sul fronte della produzione.
Sebbene le indiscrezioni dei mesi scorsi puntassero verso un’esclusiva totale affidata agli stabilimenti di TSMC, recenti rapporti provenienti dalla Corea del Sud indicano una chiara riapertura dei dialoghi con Samsung.
L’azienda americana sta infatti valutando una strategia a doppio fornitore per la fornitura dei suoi nuovi chip, un passo mosso dalla necessità stringente di garantirsi volumi adeguati e costanti in un settore altamente competitivo.
Snapdragon 8 Elite Gen 6: Qualcomm vuole Samsung per parte della produzione

Entro la fine di questo mese è previsto l’annuncio ufficiale dei nuovi SoC di fascia lata di Qualcomm, denominati Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.
Fino a poche settimane fa, gli analisti ritenevano che la società taiwanese TSMC avesse blindato un contratto di esclusiva per questa specifica e delicata commessa. I recenti progressi tecnici di Samsung hanno tuttavia cambiato le carte in tavola.
Le fonderie sudcoreane hanno infatti registrato un miglioramento significativo nelle rese della loro tecnologia di produzione a 2 nm, raggiungendo una percentuale di successo vicina al 55%.
Si tratta certamente di un valore inferiore rispetto a quello vantato da TSMC, attualmente stimato tra il 60% e il 70%, e risulta ancora al di sotto della soglia minima del 70% che Qualcomm solitamente richiede per siglare contratti di fabbricazione su larga scala.
Nonostante questo divario percentuale, l’avanzamento è stato considerato sufficiente per riportare i vertici delle due multinazionali a confrontarsi in maniera diretta.
Le fonderie sono affollate
L’apertura verso un secondo fornitore deriva anche da concrete preoccupazioni legate alla reale disponibilità degli impianti taiwanesi.
TSMC ha programmato di raggiungere una capacità di 60.000 wafer di silicio al mese basati sul processo a 2 nm entro il quarto trimestre dell’anno in corso. Una quantità produttiva massiccia, che risulta però già in gran parte prenota dai marchi concorrenti.
Apple, infatti, ha opzionato preventivamente più della metà di tale capacità per assicurare la produzione dei propri dispositivi. Di conseguenza, Qualcomm si trova a dover fronteggiare il rischio reale di una carenza di volumi disponibili presso la sua fonderia principale, un limite che rende quasi obbligatoria la ricerca di contratti paralleli.
Trattative in corso e logiche di mercato
Attualmente, il tavolo di discussione tra Qualcomm e Samsung è incentrato su tre direttrici fondamentali: la definizione delle specifiche tecniche, l’ottimizzazione complessiva dei processi e la rinegoziazione dei prezzi.
Rimane ancora da chiarire quale percentuale esatta della produzione totale verrebbe affidata agli stabilimenti sudcoreani in caso di accordo definitivo. Pare evidente che Samsung non assumerebbe la veste di fonderia primaria, venendo impiegata piuttosto come opzione di riserva strategica per compensare eventuali ammanchi.
Questo approccio diversificato permetterebbe di evitare ritardi nella catena di approvvigionamento, garantendo forniture stabili ai marchi di telefonia, che necessitano di chip sempre più elaborati per gestire calcoli complessi e sensori fotografici avanzati sui loro smartphone di punta.
Questo articolo Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6 sarà in parte prodotto da Samsung? è stato pubblicato in origine su GizChina.it.