Questa volta la vittima è il “maggiordomo”, Google Assistant smetterà di funzionare a settembre
L’era dello storico assistente vocale di Mountain View giunge al termine. A partire da settembre 2026, Google Assistant cesserà ufficialmente di funzionare su smartphone, tablet e vari accessori connessi, lasciando il posto a Gemini, il nuovo modello di intelligenza artificiale dell’azienda. La tran

L’era dello storico assistente vocale di Mountain View giunge al termine. A partire da settembre 2026, Google Assistant cesserà ufficialmente di funzionare su smartphone, tablet e vari accessori connessi, lasciando il posto a Gemini, il nuovo modello di intelligenza artificiale dell’azienda.
La transizione definitiva, che ha subito uno slittamento rispetto all’iniziale scadenza del 2025, chiude definitivamente le porte al passato, disattivando l’opzione per ripristinare il vecchio servizio.
Addio Google Assistant, ecco quando smetterà di funzionare

Nelle scorse ore, il colosso di Mountain View ha iniziato a informare i propri utenti attraverso comunicazioni ufficiali via email, confermando che il congedo del celebre assistente vocale è ormai imminente.
Il processo di disattivazione prenderà il via il 4 settembre 2026, sebbene l’azienda abbia precisato che le operazioni di aggiornamento richiederanno alcune settimane per coprire la totalità dei profili attivi a livello globale.
Il provvedimento non coinvolge esclusivamente gli smartphone, ma si estende a un vasto ecosistema di prodotti di uso quotidiano. Gli smartwatch basati sul sistema operativo Wear OS, le cuffie compatibili e i sistemi di infotainment delle automobili che utilizzano Android Auto attraverso la proiezione diretta dallo smartphone saranno ugualmente interessati da questa interruzione.
Una volta che l’accesso verrà definitivamente rimosso, sparirà ogni possibilità di tornare indietro. Fino a questo momento, l’applicazione di Gemini permetteva ancora ai più nostalgici di mantenere un approccio ibrido, offrendo la possibilità di selezionare manualmente il vecchio assistente come opzione predefinita tramite la voce “Passa a Google Assistant” nelle impostazioni.
Questa scappatoia informatica verrà chiusa per sempre nel mese di settembre.
L’ascesa definitiva di Gemini
L’intento dell’azienda californiana punta a consolidare la presenza della sua intelligenza artificiale di nuova generazione su tutte le piattaforme principali.
I vertici della società si sono detti estremamente fiduciosi riguardo all’impatto di questo passaggio obbligato, assicurando ai clienti che Gemini offrirà un supporto molto più maturo, integrato e utile per le attività di tutti i giorni.
Inoltre, azioni di base verranno recepite e gestite in modo assai più discorsivo e naturale dal nuovo assistente vocale.
Il rinvio formale della dismissione, che i piani originari fissavano per l’ultimo trimestre del 2025, ha garantito agli sviluppatori il tempo necessario per affinare il codice, colmando le incertezze funzionali e ottimizzando i tempi di risposta prima di staccare la spina all’infrastruttura precedente.
Le eccezioni temporanee e l’espansione domestica
Nonostante l’addio deciso per il mondo degli smartphone e dei tablet, esiste una specifica categoria di prodotti che manterrà in vita il software originale, almeno per il momento.
I veicoli dotati del sistema nativo “Google built-in“, ovvero integrato fisicamente nell’architettura della vettura e totalmente slegato dallo smartphone del guidatore, continueranno a utilizzare il consueto maggiordomo virtuale senza alcuna limitazione anche dopo la fatidica data.
Per quanto riguarda il resto del mercato, il comunicato odierno sceglie la via della prudenza e non fornisce date esatte. I dispositivi per l’intrattenimento da salotto della linea Google TV, gli altoparlanti della serie Home e gli smart display riceveranno l’aggiornamento all’ecosistema di Gemini nei prossimi mesi, ma le tempistiche di distribuzione restano avvolte in un cauto riserbo.
Un simile discorso di attesa si applica al Pixel Tablet quando si trova posizionato sulla sua base di ricarica. L’azienda sta procedendo misurando i passi per evitare brutte sorprese agli acquirenti, garantendo un passaggio di consegne graduale in maniera sicura su tutto il catalogo hardware.
Questo articolo Questa volta la vittima è il “maggiordomo”, Google Assistant smetterà di funzionare a settembre è stato pubblicato in origine su GizChina.it.