Recensione ieGeek ZY-G4: videosorveglianza 4G e solare anche dove non arriva il Wi-Fi
Installare una videocamera di sorveglianza intorno casa è diventato piuttosto semplice finché nelle vicinanze abbiamo una presa di corrente e una buona copertura Wi-Fi, mentre il discorso cambia completamente quando dobbiamo controllare un terreno, un garage distante dall’abitazione, un cantiere, un

Installare una videocamera di sorveglianza intorno casa è diventato piuttosto semplice finché nelle vicinanze abbiamo una presa di corrente e una buona copertura Wi-Fi, mentre il discorso cambia completamente quando dobbiamo controllare un terreno, un garage distante dall’abitazione, un cantiere, una seconda casa oppure semplicemente un punto della proprietà nel quale portare rete ed alimentazione richiederebbe più lavoro della telecamera stessa. È principalmente pensando a situazioni di questo tipo che nasce la ieGeek ZY-G4, una telecamera da esterno che rinuncia alla classica connessione Wi-Fi e sfrutta invece la rete mobile 4G LTE, affiancandola ad una batteria interna e ad un pannello solare che, nelle condizioni giuste, permette di ridurre praticamente al minimo la necessità di intervenire manualmente per la ricarica. Il produttore la presenta infatti come una soluzione off-grid destinata soprattutto ad aziende agricole, cantieri e proprietà remote, cioè proprio a quei contesti nei quali una connessione fissa o un’alimentazione tradizionale non sono facilmente disponibili.
Ed è proprio questa indipendenza a rappresentare la caratteristica più interessante della ZY-G4, perché dopo averla installata ci si rende velocemente conto che il suo vero vantaggio non sta tanto nel singolo dato tecnico quanto nella possibilità di scegliere il punto migliore da sorvegliare senza preoccuparsi di dove si trovi il router. A questo si aggiunge un insieme di funzioni che rende la ZY-G4 decisamente più completa di una semplice videocamera statica, perché la testa è motorizzata, può seguire automaticamente un soggetto, registra in 2K da 3 MP, dispone della visione notturna a colori e soprattutto integra la modalità AOV, Always On Video, pensata per offrire un contesto più ampio rispetto alle classiche videocamere a batteria che iniziano a registrare solo quando il sensore rileva un movimento.
Recensione ieGeek ZY-G4
Design e materiali
Appena estratta dalla confezione, la ZY-G4 trasmette subito l’idea di un prodotto costruito più per essere pratico che discreto, con un corpo abbastanza importante, le due antenne superiori dedicate alla connettività e una parte inferiore motorizzata che ospita il gruppo ottico e permette alla videocamera di esplorare praticamente tutta l’area circostante. Non è quindi il genere di prodotto che è facile da occultare una volta installato sulla facciata, ma considerando che parliamo di una telecamera da esterno che deve essere facilmente riconoscibile anche come deterrente, la cosa non rappresenta necessariamente uno svantaggio, ma comunque su questo argomento ci sono punti di vista differenti.

La sensazione durante il montaggio è invece quella di un sistema studiato per evitare complicazioni inutili, perché il supporto della videocamera viene prima fissato alla parete e il corpo può poi essere agganciato direttamente alla base, mentre il pannello solare utilizza un sostegno separato e orientabile. Questa separazione è particolarmente utile nella pratica, dato che videocamera e pannello non devono necessariamente puntare nella stessa direzione: possiamo quindi scegliere l’inquadratura migliore per la ZY-G4 e contemporaneamente posizionare il pannello dove riesce a ricevere più ore di luce durante la giornata, una soluzione molto più sensata rispetto ai modelli nei quali i due elementi costituiscono praticamente un corpo unico.
La costruzione è pensata chiaramente per l’esterno e il produttore dichiara una certificazione IPX5 per il corpo della videocamera, quindi una protezione adeguata per un’installazione esposta alle normali condizioni atmosferiche, fermo restando che, come per qualunque dispositivo di questo tipo, scegliere un punto almeno parzialmente riparato rimane sempre una buona idea, chiaramente quando possibile. Nella parte inferiore, protetti dagli elementi esterni, troviamo poi i controlli e gli slot necessari per la gestione della videocamera, compreso quello per la microSD e quello destinato alla SIM, due elementi importanti perché permettono rispettivamente di conservare le registrazioni in locale e di garantire l’accesso remoto attraverso la rete cellulare.
Una volta montata, la testa motorizzata offre un’escursione molto ampia e permette di correggere l’inquadratura senza dover più intervenire fisicamente sulla videocamera, cosa particolarmente comoda quando la ZY-G4 viene installata abbastanza in alto oppure in una posizione non facilmente raggiungibile. Il movimento non è completamente istantaneo quando viene comandato da remoto e, onor del vero, in alcuni casi si nota un piccolo ritardo tra il comando impartito tramite joystick e lo spostamento effettivo, ma nell’uso da telecamera di sorveglianza non diventa un limite particolarmente fastidioso.
Configurazione e app su smartphone
Uno dei dubbi iniziali con una telecamera 4G può riguardare proprio la configurazione, perché l’assenza del Wi-Fi potrebbe far immaginare una procedura più laboriosa rispetto a quella delle comuni IP camera domestiche, mentre con la ZY-G4 la procedura risulta sostanzialmente guidata dall’applicazione e richiede pochi minuti.
Dopo aver acceso la videocamera, dall’app ieGeek Cam si aggiunge un nuovo dispositivo e il metodo più rapido consiste nello scansionare il QR code presente direttamente sul corpo della ZY-G4, evitando quindi di dover cercare manualmente il modello all’interno dei vari menu; il riconoscimento e l’associazione vengono completati rapidamente e, una volta assegnato un nome alla videocamera, questa compare nella schermata principale pronta per essere controllata.

Il funzionamento remoto si basa interamente sulla rete cellulare e nella confezione viene fornita una SIM con 7 giorni di traffico dati di prova, utile per mettere subito in funzione la videocamera senza dover predisporre immediatamente un proprio piano, mentre successivamente è possibile utilizzare una Nano SIM compatibile scelta in base alla copertura disponibile nella zona di installazione. Tenete presente che che la SIM utilizzata deve supportare sia traffico dati sia voce, dettaglio da tenere presente soprattutto se si pensa di riutilizzare una scheda già disponibile; alla fine dei conti, considerando le mille opzioni low cost presenti sul mercato con tutto incluso a pochi euro al mese, è più logica una sim di queste piuttosto che un piano per “videosorveglianza”, leggermente meno costoso ma con molto meno traffico.
È però dopo la prima configurazione che l’app diventa una parte decisamente importante dell’esperienza, perché praticamente tutte le funzioni della videocamera passano da qui e fortunatamente l’interfaccia, pur offrendo molte opzioni, rimane abbastanza semplice da comprendere. Dalla schermata principale possiamo vedere le videocamere collegate, accedere alla diretta oppure visualizzarne più di una, mentre entrando nel singolo dispositivo troviamo gli eventi rilevati nel corso della giornata e possiamo passare rapidamente dalla notifica alla relativa registrazione memorizzata sulla scheda. Come succede anche su altri modelli, anche ieGeek qui offre la connessione multi utente, a cui si possono dare i permessi sulle singole camere, nel caso vi siano anche più dispositivi.
La consultazione delle registrazioni è uno degli aspetti che ho trovato più interessanti proprio grazie al funzionamento dell’AOV, perché invece di avere soltanto una lunga sequenza di clip scollegate fra loro viene mostrata una timeline sulla quale il tempo continua a scorrere anche nei periodi in cui non succede nulla, mentre gli eventi più significativi risultano immediatamente individuabili. In pratica la videocamera mantiene una registrazione a basso consumo quando la scena è ferma e passa ad una cattura più fluida quando viene rilevata attività, permettendo così di ricostruire meglio quello che è successo senza riempire la microSD con ore e ore di video completamente immobili. È un approccio che durante la consultazione delle registrazioni si rivela molto più utile di quanto possa sembrare leggendo semplicemente la sigla AOV sulla confezione.

Dalla visualizzazione live è inoltre possibile scattare una fotografia, avviare manualmente una registrazione, utilizzare l’audio bidirezionale e soprattutto controllare il movimento della testa tramite un joystick virtuale, mentre nei menu più approfonditi troviamo la gestione degli allarmi, la sensibilità del rilevamento, la configurazione dell’immagine, le impostazioni dell’illuminazione e quelle relative al PTZ e al tracking.
La quantità di opzioni è quindi notevole, ma non ho avuto la sensazione di trovarmi davanti ad un’app inutilmente complicata, anche perché le impostazioni che si utilizzano più frequentemente rimangono facilmente raggiungibili e, una volta trovata la configurazione adatta alla propria area, difficilmente ci sarà bisogno di tornare continuamente nei menu più avanzati.
Caratteristiche hardware e qualità dell’immagine
La ZY-G4 registra con una risoluzione 2K da 3 MP, un valore che sulla carta può sembrare ormai normale considerando quante videocamere 4K si trovano sul mercato, ma che nella pratica è più che sufficiente per il tipo di utilizzo previsto. Guardando le registrazioni diurne, i soggetti che attraversano l’inquadratura rimangono infatti chiaramente riconoscibili e il livello di dettaglio è adeguato per capire cosa stia accadendo davanti alla videocamera, che è poi l’aspetto realmente importante in un sistema di sorveglianza.
Chiaramente non bisogna aspettarsi la definizione di una videocamera 4K, ma una persona che entra nell’area ripresa risulta ben visibile e le registrazioni mantengono data e ora dell’evento, rendendole semplici da consultare successivamente. Di notte la ZY-G4 può invece sfruttare l’illuminazione integrata per restituire immagini a colori, una soluzione che ho preferito quando l’obiettivo è identificare qualche dettaglio in più rispetto alla classica modalità infrarossa in bianco e nero, anche se naturalmente il risultato dipende moltissimo dalla distanza del soggetto, dall’illuminazione ambientale e dalla posizione scelta durante il montaggio. Il produttore dichiara una portata della visione notturna a colori fino a 20 metri, un valore da considerare comunque indicativo perché nella pratica cambia parecchio in funzione della scena ripresa.

Sul fronte del rilevamento, la ZY-G4 punta soprattutto sulle persone e consente di intervenire sia sulla sensibilità sia sulle zone da monitorare, così da evitare una cascata di notifiche ogni volta che qualcosa si muove ai margini dell’inquadratura. Le zone di rilevamento personalizzabili sono invece una funzione concreta e utile, perché consentono di escludere ad esempio una strada, una porzione di vegetazione o un’area nella quale sappiamo già che passeranno continuamente persone o veicoli, riducendo così i falsi allarmi e rendendo le notifiche realmente più significative.
Quando viene attivato l’auto-tracking, il gruppo motorizzato prova invece a mantenere il soggetto all’interno dell’inquadratura spostandosi automaticamente e, dalle prove effettuate, il funzionamento è convincente: camminando nell’area sorvegliata la videocamera accompagna lo spostamento e, dopo aver perso il soggetto, può ritornare verso la posizione prestabilita. Non è un sistema infallibile e durante l’utilizzo può capitare qualche esitazione, soprattutto quando entrano in gioco collegamento e distanza, ma nell’insieme aggiunge un vantaggio concreto rispetto ad una telecamera completamente fissa. Bisogna poi considerare il vero elemento distintivo della ZY-G4, ovvero la connettività 4G LTE. In questo caso non dipendiamo dal router di casa e possiamo installare il dispositivo praticamente ovunque esista una copertura cellulare sufficientemente stabile, anche se questo significa inevitabilmente dover considerare una SIM e relativo traffico dati come parte del sistema. Prima ancora di scegliere il punto esatto per il montaggio conviene quindi controllare la qualità del segnale dell’operatore che intendiamo utilizzare, perché una videocamera perfettamente alimentata ma collegata ad una rete mobile instabile perderebbe gran parte della propria utilità.
Durante l’utilizzo remoto abbiamo comunque tutte le funzioni che ci aspetteremmo da una moderna videocamera IP, compresi streaming live, riproduzione delle registrazioni, notifiche e comunicazione bidirezionale, anche se occasionalmente qualche problema di connessione l’ho trovato, un aspetto che va tenuto in considerazione proprio perché le prestazioni finali dipendono inevitabilmente anche dalla rete cellulare disponibile nel luogo di installazione. Per l’archiviazione è possibile utilizzare una microSD fino a 256 GB, soluzione che personalmente considero quasi indispensabile se l’intenzione è sfruttare seriamente la modalità AOV, perché permette di conservare le registrazioni direttamente sulla videocamera senza dipendere esclusivamente da servizi cloud. La gestione dello spazio disponibile e la formattazione della memoria possono essere eseguite direttamente dall’app, mentre il produttore prevede anche una soluzione cloud per chi preferisce conservare le registrazioni online.
Alimentazione e batteria
Sul fronte energetico, infine, la ZY-G4 integra una batteria ricaricabile da 9.000 mAh abbinata ad un pannello solare da 5 W incluso nella confezione. È proprio quest’ultimo a fare realmente la differenza nell’uso quotidiano, perché una volta orientato correttamente contribuisce a mantenere la batteria carica e trasforma la videocamera in un dispositivo che richiede pochissima manutenzione. ieGeek dichiara anche una ricarica completa in circa due ore nelle condizioni ideali, ma è un dato che prenderei come riferimento teorico più che come promessa assoluta, visto che esposizione al sole, inclinazione del pannello, periodo dell’anno e condizioni meteo incidono inevitabilmente sul risultato reale.
Parlare di autonomia in termini assoluti avrebbe comunque poco senso, dato che entrano in gioco anche numero di rilevamenti, uso della diretta, tracking, modalità AOV e qualità della copertura 4G, ma in una posizione sufficientemente esposta l’obiettivo è chiaramente quello di evitare di dover smontare periodicamente la videocamera per ricaricarla.
Prezzo e considerazioni
Ed è proprio mettendo insieme tutte queste caratteristiche che la ieGeek ZY-G4 acquista senso, perché valutarla semplicemente confrontando risoluzione e megapixel con quelli di una videocamera Wi-Fi economica sarebbe fuorviante: qui stiamo pagando soprattutto la possibilità di installare un sistema di videosorveglianza in un punto nel quale una telecamera tradizionale richiederebbe lavori aggiuntivi, un ripetitore Wi-Fi oppure addirittura un nuovo collegamento elettrico.
Al momento la ZY-G4 viene proposta a 79,99 euro, rispetto ad un prezzo di listino di 129,99 euro, ed è proprio intorno agli 80 euro che il prodotto diventa particolarmente interessante, perché offre connettività 4G, pannello solare, movimento PTZ, AOV, tracking automatico e registrazione locale in un unico sistema. Naturalmente al costo iniziale va aggiunto quello ricorrente mensile della SIM e del relativo piano dati, una spesa ricorrente che non avremmo con una normale videocamera Wi-Fi e che deve quindi essere valutata prima dell’acquisto.
Dopo averla utilizzata, però, rimane soprattutto la sensazione che la ieGeek ZY-G4 sia un prodotto molto specifico e proprio per questo ben riuscito: se dobbiamo controllare il vialetto di casa a pochi metri dal router probabilmente esistono soluzioni più semplici ed economiche, mentre quando il punto da sorvegliare è lontano dal Wi-Fi e da una presa elettrica la combinazione fra 4G e pannello solare cambia completamente le possibilità di installazione.
La qualità 2K è adeguata, l’app permette di gestire praticamente ogni funzione senza particolari complicazioni e il tracking automatico si è dimostrato utile, ma è soprattutto la modalità AOV ad averci convinto nell’utilizzo quotidiano, perché offre molto più contesto rispetto alle classiche videocamere a batteria che iniziano a registrare soltanto dopo un rilevamento. Non sostituisce una vera registrazione continua ad alto frame rate, ma rappresenta un compromesso intelligente fra autonomia, spazio occupato e possibilità di ricostruire ciò che è avvenuto durante la giornata.
I link di acquisto presenti in questo articolo generano una piccola commissione per GizChina.it. Scopri tutti i dettagli qui.
Se non visualizzi correttamente il box qui sotto, prova a disattivare AdBlock.

Telecamera ieGeek ZY-G4 | Sito Ufficiale
Scopri l'offerta sul sito ufficiale di ieGeek e usa il coupon iegeek12 per avere 12% di sconto su tutto, senza minimo d'ordine.
More Less Scopri l'offertaGizchina

Scopri le migliori offerte online grazie al nostro canale Telegram esclusivo.
Questo articolo Recensione ieGeek ZY-G4: videosorveglianza 4G e solare anche dove non arriva il Wi-Fi è stato pubblicato in origine su GizChina.it.