Recensione Nothing ear (3a): un tocco di colore e un accenno a Glyph

Nothing ha ufficialmente annunciato i nuovi auricolari true wireless ear (3a), proseguendo la fortunata serie che ha dato inizio alla sua storia nel 2021. Guardando alla dotazione hardware delle nuove cuffiette in-ear, risulta subito evidente come il produttore abbia voluto integrare tecnologie rece

Recensione Nothing ear (3a): un tocco di colore e un accenno a Glyph
Nothing ear (3a)

Nothing ha ufficialmente annunciato i nuovi auricolari true wireless ear (3a), proseguendo la fortunata serie che ha dato inizio alla sua storia nel 2021.

Guardando alla dotazione hardware delle nuove cuffiette in-ear, risulta subito evidente come il produttore abbia voluto integrare tecnologie recenti mantenendo un posizionamento decisamente accessibile per il consumatore medio.

Allo stesso tempo, ha introdotto nuove colorazioni già viste sui più recenti prodotti del marchio come Headphone (a) e Nothing Phone (4a).

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Nothing ear (3a)

Design e materiali

L’estetica dei prodotti Nothing ha sempre rappresentato un elemento fortemente distintivo e caratterizzante e i nuovi auricolari ear (3a) non fanno assolutamente eccezione a questa regola.

L’azienda mantiene rigorosamente la sua iconica e immediatamente riconoscibile firma stilistica basata sull’impiego di plastiche trasparenti che lasciano intravedere la componentistica interna, sia negli steli degli auricolari che nella custodia.

Tuttavia, questa specifica iterazione introduce una novità: un’espressiva e vivace colorazione rosa, che va strategicamente ad affiancarsi alle più classiche versioni in nero, bianco e al peculiare giallo già introdotto in precedenza.

Nothing ear (3a)

Il design della custodia di ricarica ha subito un’interessante evoluzione rispetto ai modelli passati. L’azienda ha tratto ispirazione dalle forme arrotondate e morbide dei tipici blister delle pillole farmaceutiche e dai materiali termoretraibili caratteristici del movimento artistico californiano Finish Fetish, così come dagli studi sul colore di Josef Albers, creando una silhouette che secondo Nothing è “visibilmente più morbida, rotonda e amichevole” rispetto al passato.

La costruzione di questa custodia è rinforzata da una cerniera realizzata in resistente acciaio inossidabile che assicura un movimento di apertura e chiusura più piacevole, accompagnato da una chiusura magnetica nascosta che restituisce un feedback molto appagante.

In termini di materiali, si può notare una differenza rispetto al modello di fascia superiore Nothing ear (3). Mentre questi ultimi sfoggiano una pregiata cornice metallica in alluminio riciclato, gli ear (3a) mantengono una scocca esterna realizzata interamente in materiale plastico.

Per quanto riguarda la resistenza, sia gli auricolari veri e propri che la custodia degli ear (3a) sono ufficialmente certificati IP54, garantendo un’adeguata protezione sia contro l’ingresso della polvere che contro gli schizzi d’acqua o il sudore.

Si tratta di un notevole miglioramento rispetto alla custodia degli ear (a) che si fermava a una ben più modesta certificazione IPX2 e pone di fatto gli ear (3a) allo stesso livello di resistenza del modello più costoso.

Nothing ear (3a)

Un elemento del tutto inedito per questa serie di auricolari è l’integrazione di una nuova barra di stato a LED posizionata sulla custodia, composta fisicamente da tre pixel.

Questo indicatore non è solo un abbellimento estetico ma risulta altamente funzionale: comunica in modo immediato informazioni cruciali per l’utente, come il livello della batteria residua, lo stato effettivo di carica e il processo di accoppiamento Bluetooth attraverso pattern luminosi molto specifici.

Ad esempio, se la carica della batteria scende a un livello inferiore al 20% si illumina solamente il pixel inferiore di colore rosso, mentre se il case è completamente carico all’avvio i tre pixel rimangono accesi in modo fisso e con una colorazione bianca.

I morbidi gommini in silicone sono ora resi disponibili in 4 misure standardizzate, includendo per la primissima volta la taglia extra small per adattarsi in modo sicuro a una gamma molto più ampia e diversificata di orecchie, il tutto unito a un nuovo design dell’ugello per una tenuta più sicura e confortevole durante l’uso prolungato.

Nothing ear (3a)

Per quanto riguarda il controllo della riproduzione multimediale, Nothing ha scelto di allontanarsi dai tradizionali tocchi capacitivi a sfioramento a favore di un più preciso sistema a pressione localizzato sullo stelo.

L’utente ha la facoltà di “schiacciare” gli auricolari per avviare o mettere immediatamente in pausa la musica, eseguire un rapido doppio pizzico per saltare alla traccia successiva, oppure mantenere a lungo la pressione per regolare il volume dell’audio in uscita.

Questi controlli a pressione prevengono quasi totalmente i tocchi accidentali involontari, specialmente quando si sistema l’auricolare nell’orecchio, e possono essere liberamente personalizzati attraverso le impostazioni dell’applicazione dedicata su smartphone.

È tuttavia assente, ovviamente per motivi di segmentazione del mercato, il peculiare tasto “TALK” integrato sul bordo della custodia degli ear (3).

Hardware, qualità audio e cancellazione del rumore

L’architettura audio degli ear (3a) si basa sull’utilizzo di un driver dinamico personalizzato da 12 mm, un incremento se paragonato al driver da 11 mm che equipaggiava in precedenza il modello entry-level ear (a).

Questo aumento consente fisicamente al driver di spostare un volume d’aria maggiore all’interno della camera acustica, traducendosi in frequenze basse che l’azienda produttrice dichiara essere fino a 5 dB più potenti e corpose rispetto alla generazione passata.

Il diaframma di questo driver è stato realizzato combinando una cupola centrale realizzata in PMI, un materiale plastico di stretta derivazione aerospaziale noto per le sue eccezionali doti di leggerezza e al contempo elevata rigidità, e un rivestimento perimetrale flessibile realizzato in TPU.

Nothing ear (3a)

Risulta estremamente interessante, a questo punto, confrontare questa configurazione con il resto dei dispositivi appartenenti alla famiglia Nothing. I materiali specifici scelti per la membrana degli ear (3a) sono esattamente i medesimi utilizzati sugli ear (3) e ear (a).

Al contrario, gli ear (2024) montano un ben più sofisticato e rigido diaframma in ceramica, una soluzione che generalmente restituisce all’ascoltatore una ricchezza armonica e una brillantezza del suono nettamente superiori, riducendo drasticamente le sgradevoli distorsioni sonore anche quando si ascolta musica ad altissimi volumi.

Tuttavia, gli ear (3a) riescono comunque a offrire una firma sonora estremamente bilanciata, molto ricca di dettagli e con bassi incisivi.

I Nothing ear (3a) sono certificati Hi-Res Audio Wireless e supportano nativamente il codec LDAC di Sony, permettendo uno streaming ad altissima qualità che raggiunge un campionamento di 24 bit e 96 kHz. È vero che non raggiunge i livelli di eccellenza del codec LHDC 5.0 presente in via esclusiva su Nothing ear del 2024, ma il codec LDAC integrato è ben oltre la sufficienza per garantire un’altissima qualità di ascolto.

Nothing ear (3a)

Anche sul fronte della cancellazione del rumore, gli ear (3a) mostrano specifiche di tutto rispetto per la loro fascia di prezzo. Sono dotati di un sistema di ANC a banda larga che risulta capace di sopprimere i suoni ambientali fino a una soglia di 45 dB.

Il team dell’azienda afferma di aver incrementato fisicamente la densità della rete acustica e di aver contemporaneamente raffinato e potenziato i complessi algoritmi software di cancellazione, ottenendo così una riduzione del rumore decisamente più profonda ed estesa su una porzione molto più ampia e variegata dello spettro delle frequenze, arrivando a migliorare la copertura generale del 17,1% se misurata in confronto alla generazione precedente.

Questo intervento si può notare maggiormente nella fascia compresa tra i 400 e i 2000 Hz, esattamente la gamma di frequenze in cui solitamente si concentra la stragrande maggioranza del rumore ambientale.

Nothing ear (3a)

L’utente, tramite il software, ha a propria disposizione tre diverse modalità di intensità per la cancellazione del rumore, affiancate da una fondamentale e ben implementata modalità trasparenza, essenziale per rimanere consapevoli dell’ambiente circostante quando si cammina per strada o si attende un annuncio all’interno di una stazione ferroviaria o un aeroporto.

Per quanto concerne le chiamate, troviamo tre microfoni di tipo MEMS strategicamente posizionati su ciascun singolo auricolare, supportati da un algoritmo IA appositamente progettato per la riduzione del rumore ambientale e dalla collaudata tecnologia Clear Voice, la quale è stata addestrata su ben 28 milioni di scenari sonori differenti per imparare a isolare in modo preciso la voce dell’utente.

Infine, per arricchire ulteriormente l’esperienza multimediale degli utenti più esigenti, è presente la funzione software denominata Static Spatial Audio, progettata per espandere il tradizionale suono stereo in un palcoscenico sonoro più ampio e tridimensionale, rendendo l’ascolto di film o la fruizione di esibizioni musicali live decisamente più immersivo.

A differenza del modello superiore ear (3), come già accennato nel capitolo precedente, gli ear (3a) non beneficiano in alcun modo del sistema Super Mic.

Batteria e ricarica

L’autonomia rappresenta da sempre un fattore critico per qualsiasi modello di auricolari TWS, e su questo fronte i nuovi ear (3a) non deludono le aspettative.

Ogni singolo auricolare ospita al proprio interno una batteria agli ioni di litio con una capacità di 55 mAh, mentre la custodia di ricarica è equipaggiata con una batteria da 500 mAh.

Mantenendo l’ANC completamente disattivato, i soli auricolari riescono a garantire fino a ben 10 ore di riproduzione musicale continua con una singola carica. Sfruttando poi l’energia supplementare della custodia, l’autonomia complessiva raggiunge le 42 ore totali senza alcuna necessità di doversi mai collegare a una presa di corrente.

Ovviamente, quando l’utente decide di attivare la funzione di cancellazione del rumore, i consumi inevitabilmente aumentano. In questo scenario, il tempo di riproduzione continuo scende a 4,5 ore per i soli auricolari, mentre il totale combinato con la custodia si assesta comunque su un rispettabilissimo e valido valore di 25 ore complessive.

Rispetto al modello di fascia superiore, gli economici ear (3a) offrono un’autonomia totale superiore (compresa la custodia) quando la cancellazione del rumore è attivata, sebbene i singoli auricolari ear (3) riescano a garantire un’autonomia leggermente superiore in questa medesima condizione.

Se invece spostiamo il paragone sulle performance degli ear (a), notiamo con piacere che la capacità della batteria installata e i conseguenti tempi di riproduzione rimangono su livelli estremamente simili.

Nothing ear (3a)

Utilizzando la porta USB Tipo-C integrata alla base della custodia, una ricarica completa dallo 0%% al 100% richiede circa 70 minuti. Inoltre, nei momenti di emergenza o quando si ha pochissimo tempo a disposizione prima di uscire di casa, la funzione di ricarica rapida si rivela un alleato davvero prezioso: bastano infatti appena 5 minuti per recuperare energia sufficiente per ottenere fino a un’ora di riproduzione musicale (senza ANC).

Portando il tempo a 10 minuti, è possibile ripristinare la quantità di energia sufficiente per ben 10 ore di riproduzione combinando l’uso degli auricolari e della custodia, naturalmente sempre con la funzione di cancellazione del rumore spenta.

Manca anche in questo caso la bobina necessaria per la ricarica wireless, ma non è una novità per la serie ear (a)

App di gestione

Il vero elemento di differenziazione degli auricolari Nothing rispetto agli innumerevoli concorrenti presenti sul mercato risiede interamente nell’app Nothing X, un software completo e curato nei dettagli.

La novità più interessante per gli ear (3a), che li distingue dai precedenti ear, è senza ombra di dubbio l’inclusione di un modulo di memoria integrata con una capienza di 32 MB posizionato direttamente all’interno della struttura degli auricolari.

Questa memoria abilita l’esecuzione di due nuovissime funzioni: lo strumento Audio Snapshot e il registratore delle chiamate.

Audio Snapshot permette agli utenti, in maniera del tutto istantanea, di catturare e salvare l’audio multimediale in quel momento in riproduzione, che si tratti del frammento di un podcast interessante, di una complessa lezione universitaria seguita online, o semplicemente di una traccia musicale particolarmente accattivante.

Eseguendo una doppia pressione sulle stanghette di entrambi gli auricolari, è possibile salvare in memoria una clip audio della durata massima prefissata di 1 minuto.

In alternativa a questa modalità di acquisizione diretta, e in un modo tecnicamente molto astuto, il sistema interno permette di registrare in maniera retroattiva gli ultimi 30 secondi di audio trascorsi prima dell’attivazione del comando manuale, garantendo così all’utente di non perdere mai un concetto importante sfuggito all’attenzione. La durata di queste catture istantanee può essere regolata direttamente dall’interfaccia dell’app.

Premendo e mantenendo saldamente la pressione sugli steli durante il corso di una telefonata o di un meeting online, gli auricolari avviano immediatamente la registrazione della conversazione, potendo memorizzare sul proprio spazio interno fino a 2 ore di dialogo senza mai avere la necessità di impugnare lo smartphone o attivare app terze.

A salvaguardia delle questioni di privacy e per garantire la piena conformità legale con le normative vigenti sulle intercettazioni, un avviso vocale informerà chiaramente tutti i partecipanti in ascolto all’inizio della registrazione della chiamata. La registrazione si interrompe da sola semplicemente riagganciando, o ripetendo il gesto sugli auricolari.

Tutti i file audio acquisiti tramite queste modalità vengono sincronizzati in modo completamente automatico con l’applicazione Nothing X, dove l’utente finale può riascoltarli con calma, organizzarli, modificarne i dettagli o condividerli rapidamente con altre persone in rubrica.

Ad arricchire l’offerta, Nothing offre in omaggio agli utenti 3 mesi gratuiti per il servizio Pro Transcription, mettendo a completa disposizione un monte ore di 120 minuti mensili da utilizzare per generare trascrizioni accurate del parlato.

Il servizio permette all’utente di identificare i diversi interlocutori in una registrazione, di creare riassunti per non dover rileggere testi lunghissimi, e di estrapolare citazioni rapide per condividerle come grafiche sui social network, potendo persino inviare comodamente dei promemoria estratti dalle conversazioni direttamente al proprio calendario personale.

Questo sistema è oggettivamente molto potente, sebbene differisca in maniera netta dall’approccio adottato sugli ear (3), i quali utilizzano invece l’esclusiva funzione Essential Space per sincronizzare automaticamente e trascrivere le registrazioni.

All’interno di Nothing X si trovano anche le opzioni per la personalizzazione del profilo acustico degli auricolari. Oltre a un equalizzatore di tipo semplice, fornito di preset predefiniti utili per enfatizzare al volo i bassi, dare maggiore respiro agli alti o mettere in risalto le voci, è presente per gli utenti più avventurosi un equalizzatore a otto bande che permette una calibrazione in base ai propri personalissimi gusti.

Si ha inoltre libero accesso a una vasta libreria in cui è possibile cercare e scaricare liberamente profili specifici creati e condivisi dalla community di fan Nothing o da artisti che collaborano attivamente con il brand.

Tra le altre funzionalità smart presenti all’interno dell’app, spiccano sicuramente lo strumento per ritrovare gli auricolari smarriti memorizzando su una mappa l’ultimo punto esatto di connessione Bluetooth, una modalità a bassissima latenza specificamente studiata per il gaming, e ovviamente la gestione degli aggiornamenti del firmware.

Infine, sfruttando la sinergia con gli smartphone aggiornati all’ultima versione di Nothing OS, gli utenti possono attivare una conversazione con ChatGPT, oppure rilassarsi e ricevere un riepilogo giornaliero e personalizzato tramite la funzione Essential News.

Prezzi e considerazioni finali

Il prezzo è un fattore determinante per i Nothing ear (3a). Costano 99 euro, esattamente come il prezzo di lancio del precedente modello ear (a). Rispetto a quest’ultimo, gli ear (3a) offrono però specifiche nettamente superiori, un nuovo colore e funzioni uniche.

La situazione si ribalta, ovviamente, se confrontiamo gli ear (3a) con i prodotti di fascia più alta del marchio. Gli ear (2024) costavano 149 euro al lancio ma hanno un driver di qualità superiore e la ricarica wireless, mentre gli ear (3) sono stati annunciati a 179 euro ma offrono una custodia in lega di alluminio e il sistema Super Mic.

Gli ear (3a) non vogliono però competere sui materiali o sulla qualità audio per gli audiofili più esigenti, ma puntano a offrire all’utente comune un’esperienza quotidiana completa.

Nothing ear (3a)

Le nuove funzioni software aumentano realmente la produttività di chi studia o lavora, se usate, e sono uniche in questa fascia di prezzo. D’altro canto, però, non è nulla che non si possa ottenere con app di terze parti e assistenti IA gratuiti come Gemini.

Ad ogni modo, le buone prestazioni audio, l’efficace cancellazione del rumore e la possibilità di personalizzazione tramite app rendono l’offerta molto allettante per il prezzo.

Considerando anche il design compatto e lo stile unico di Nothing, si può affermare con certezza che per 99 euro le ear (3a) sono un buon affare, rivelandosi perfette per chi ha un budget contenuto ma non si accontenta della prima soluzione che trova.

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