Recensione OPPO Enco Clip2: le open ear, finalmente premium!

Le cuffie open-ear a clip stanno diventando una delle alternative più interessanti alle classiche true wireless in-ear, soprattutto per chi non ama la sensazione del gommino nel condotto uditivo o vuole ascoltare musica, podcast e chiamate senza isolarsi completamente dal mondo esterno. Dopo un peri

Recensione OPPO Enco Clip2: le open ear, finalmente premium!
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Le cuffie open-ear a clip stanno diventando una delle alternative più interessanti alle classiche true wireless in-ear, soprattutto per chi non ama la sensazione del gommino nel condotto uditivo o vuole ascoltare musica, podcast e chiamate senza isolarsi completamente dal mondo esterno. Dopo un periodo in cui questo formato sembrava quasi una soluzione di nicchia, oggi diversi brand stanno provando a renderlo più maturo, più curato e soprattutto più credibile anche dal punto di vista audio.

Le nuove OPPO Enco Clip2 arrivano proprio con questa ambizione: non vogliono essere soltanto “cuffie comode”, ma un prodotto pensato per stare addosso tante ore, con un design più vicino a un accessorio da indossare che a un semplice gadget tecnologico. OPPO punta molto sull’estetica, con una struttura a clip dal look metallico e raffinato, ma anche su una parte tecnica piuttosto interessante per la categoria, tra doppio driver dinamico, tuning realizzato in collaborazione con Dynaudio, supporto LHDC 5.0 e microfoni assistiti dall’intelligenza artificiale.

Il punto, però, è sempre lo stesso: quanto funziona davvero questo formato nella vita quotidiana? Perché sulla carta le open-ear promettono comfort, stabilità e maggiore consapevolezza dell’ambiente circostante, ma poi tutto dipende da come si comportano una volta indossate per ore, da quanto riescono a suonare “piene” nonostante l’assenza di isolamento passivo e da quanto restano affidabili in chiamata, magari fuori casa o in mezzo al traffico. Le OPPO Enco Clip2 provano a rispondere a queste esigenze con un approccio più premium rispetto ad altri modelli simili, anche nel prezzo: scopriamole insieme più da vicino, se possono avere senso, e soprattutto per chi.

Recensione OPPO Enco Clip2

Design, materiali e comfort

Le OPPO Enco Clip2 sono tra quelle cuffie che, ancora prima di essere indossate, vogliono chiarire una cosa: non sono pensate per sparire. Il formato a clip resta particolare, inevitabilmente più visibile rispetto a un paio di true wireless tradizionali, ma OPPO ha lavorato molto per trasformare questo limite potenziale in un elemento di stile. La forma è morbida, quasi organica, con una finitura lucida che nella colorazione Luminous Gold, quella che vedete negli scatti di questa recensione, punta apertamente a un effetto “gioiello”, mentre la variante Slate Grey resta più sobria e probabilmente più facile da abbinare nell’uso quotidiano.

Il design è quello che OPPO definisce Unibody Ear Cuff, quindi una struttura continua che abbraccia l’orecchio senza entrare nel condotto uditivo. È una soluzione molto diversa dalle classiche in-ear: qui non c’è gommino, non c’è isolamento passivo e non c’è quella sensazione di “tappo” che molti utenti trovano fastidiosa dopo qualche ora. Si appoggiano all’orecchio e restano in posizione tramite l’arco flessibile in Ni-Ti, una lega nichel-titanio a memoria di forma che permette alla cuffia di adattarsi meglio a orecchie di dimensioni diverse.

Il comfort è probabilmente uno degli aspetti più riusciti, inevitabilmente; con un peso di circa 5,2 grammi ad auricolare, nell’utilizzo quotidiano vi sembrerà assolutamente di non averle indossate. Dopo i primi minuti ci si dimentica abbastanza facilmente di averle addosso, soprattutto se si viene da cuffie in-ear che esercitano pressione all’interno dell’orecchio. OPPO dichiara di aver lavorato sulla forma analizzando oltre 3.500 profili auricolari, e il risultato è una vestibilità generalmente stabile, ma non aggressiva.

Chiaramente, il formato open-ear ha una sua natura precisa: è comodissimo quando si cammina, si lavora alla scrivania, si sta in ufficio o si vuole ascoltare qualcosa senza isolarsi completamente, ma non offre quella sensazione di ancoraggio “blindato” tipica di alcuni auricolari sportivi in-ear. Durante un utilizzo normale le Enco Clip2 restano salde, non danno fastidio nemmeno dopo sessioni lunghe e non creano quella pressione localizzata che può affaticare l’orecchio. Per allenamenti leggeri, passeggiate o spostamenti quotidiani vanno benissimo; per attività molto intense, invece, resta sempre la variabile della forma dell’orecchio e del tipo di movimento. Io, personalmente, non userei mai cuffie di questo genere per attività sportiva, ma riconosco anche di essere molto pignolo sulla stabilità e soprattutto tendo a muovermi molto durante una corsa ad esempio, perciò in quel caso preferisco adottare soluzioni diverse.

Buona anche la certificazione IP55, che protegge gli auricolari da polvere, schizzi e sudore. Non significa poterle trattare come cuffie impermeabili in senso assoluto, anche perché la resistenza riguarda solo gli auricolari e non la custodia, ma è una garanzia utile per l’uso reale: una corsa easy, una camminata sotto una pioggia leggera o una giornata particolarmente calda non diventano un problema.

Qualità audio e microfoni

La parte audio è quella in cui le OPPO Enco Clip2 provano a fare il salto rispetto alla classica cuffia open-ear “comoda ma limitata”. Il punto di partenza, però, va chiarito subito: per quanto siano evolute, restano auricolari aperti. Cosa intendo dire? Beh, non entrando nel condotto uditivo e non creando isolamento passivo, non possono restituire la stessa pressione sonora, la stessa profondità dei bassi o la stessa immersione di un buon paio di in-ear con gommini. Chi cerca un ascolto chiuso, pieno e isolante dovrà, ad oggi, ancora puntare ad un modello in-ear più tradizionale.

Fatta questa (doverosa) precisazione, nel loro formato le Enco Clip2 suonano molto bene. OPPO ha integrato un sistema a doppio driver dinamico coassiale da 9 mm + 11 mm, con dual DAC indipendenti, una configurazione decisamente ambiziosa per auricolari open-ear a clip. Nella pratica il risultato è un suono abbastanza ampio, pulito e più corposo di quanto ci si aspetterebbe da una cuffia che non sigilla l’orecchio. I bassi ci sono, sono percepibili e meglio controllati rispetto a molte alternative simili, anche se non hanno quella fisicità che si ottiene con un auricolare in-ear ben isolato.

La collaborazione con Dynaudio si sente soprattutto nella gestione generale dell’equilibrio sonoro. Le Enco Clip2 non cercano di impressionare solo con bassi gonfi o alti troppo brillanti, ma puntano a una resa più ordinata, piacevole e facile da ascoltare a lungo. Con pop, elettronica leggera, podcast, video YouTube e contenuti social si comportano molto bene, perché le voci restano sempre abbastanza presenti e la scena sonora non risulta chiusa o impastata. Anche aumentando il volume, il suono mantiene una buona pulizia, pur con i limiti inevitabili del formato aperto.

Interessante anche la presenza dei profili audio personalizzati da Dynaudio. Non sono funzioni che cambiano radicalmente la natura delle cuffie, ma permettono di adattare un po’ la resa in base all’utilizzo: un profilo più bilanciato per l’ascolto quotidiano, uno più orientato alle voci per podcast e chiamate, uno più vivace per l’attività all’aperto e un preset pensato per richiamare la firma sonora Dynaudio. È una personalizzazione utile, soprattutto perché questo tipo di auricolari viene usato spesso in contesti molto diversi durante la giornata.

Il supporto LHDC 5.0 e la certificazione Hi-Res Audio sono due plus importanti sulla scheda tecnica, ma vanno contestualizzati. Per sfruttarli davvero serve uno smartphone compatibile, e non tutti gli utenti noteranno una differenza netta rispetto ad AAC nell’uso quotidiano, soprattutto in mobilità o in ambienti rumorosi. È però un segnale chiaro della direzione scelta da OPPO: non trattare le Enco Clip2 come semplici cuffiette da passeggio, ma come un prodotto open-ear con ambizioni più alte anche sul piano audio. Per dirvi, il paragone con le Realme Buds Clip che abbiamo provato qualche mese fa, puòò reggere solo sul piano della “forma”, perchè poi su quello sonoro sono due prodotti completamente differenti.

Molto centrata anche la gestione dell’audio spaziale tramite OPPO Alive Audio. Non è una funzione indispensabile e non sempre migliora davvero l’esperienza, ma con film, serie e alcuni contenuti video riesce ad aggiungere un minimo di apertura in più. Personalmente la considererei più una modalità da usare in modo selettivo che un’impostazione da lasciare sempre attiva, perché con la musica tradizionale l’effetto può risultare meno naturale.

Buona la questione dispersione sonora. Essendo open-ear, è normale che una parte dell’audio possa uscire verso l’esterno, ma OPPO ha lavorato con una tecnologia a campo sonoro dipolare per ridurre il volume percepito dall’esterno. Tradotto: a volumi moderati, in ufficio o in un bar non si ha la sensazione di “trasmettere” a tutti quello che si sta ascoltando. Se però si alza parecchio il volume, soprattutto in ambienti silenziosi, un minimo di dispersione resta inevitabile.

Passando ai microfoni, le Enco Clip2 convincono più del previsto. Ogni auricolare integra un sistema a tre microfoni, affiancato da un microfono VPU a conduzione ossea e da algoritmi AI per la riduzione del rumore. Nelle chiamate normali la voce arriva chiara, stabile e con un buon livello di presenza. In strada, con traffico o rumori costanti, la cancellazione del rumore lavora in modo efficace nel separare la voce dal contesto, anche se in situazioni molto caotiche qualche artefatto digitale può emergere.

Prezzo e considerazioni

Le OPPO Enco Clip2 arrivano in Italia a 179,99 euro, quindi in una fascia alta per il segmento open-ear. Non sono cuffie economiche, ma il posizionamento è coerente con l’approccio scelto da OPPO: design più curato, formato a clip molto rifinito, tuning Dynaudio, doppio driver dinamico, supporto LHDC 5.0, microfoni con AI e certificazione IP55 per gli auricolari.

Molto buona anche l’autonomia: fino a 9,5 ore con una singola carica e fino a 40 ore totali con la custodia. Utile la ricarica rapida, che con 10 minuti permette di ottenere circa 3,5 ore di ascolto, un dettaglio pratico nell’uso quotidiano.

Il punto è capire cosa si cerca. Se volete isolamento, cancellazione attiva del rumore e bassi profondi da vera in-ear, non sono il prodotto giusto. Le Enco Clip2 hanno un’altra filosofia: ascolto aperto, comfort elevato, consapevolezza dell’ambiente circostante e una qualità audio superiore alla media delle open-ear.

A completare il pacchetto ci sono funzioni smart come connessione a due dispositivi, controlli personalizzabili, Spotify Tap, attivazione di Gemini, scatto remoto della fotocamera su smartphone OPPO compatibili e funzioni di traduzione AI, alcune delle quali però rendono al meglio dentro l’ecosistema OPPO. Perciò, costano tanto, sì, ma per chi cerca cuffie da indossare per ore senza isolarsi dal mondo esterno, rappresentano una proposta premium decisamente credibile.

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