Recensione Reolink OMVI 2i Ultra: due occhi sulla casa, ma questa volta senza fili
Quando qualche mese fa abbiamo provato Reolink OMVI 3i WiFi, una delle cose che ci aveva convinto maggiormente era l’idea alla base della serie OMVI: perché scegliere tra una videocamera con un’inquadratura molto ampia e una motorizzata che segue ciò che succede, quando possiamo avere entrambe le co

Quando qualche mese fa abbiamo provato Reolink OMVI 3i WiFi, una delle cose che ci aveva convinto maggiormente era l’idea alla base della serie OMVI: perché scegliere tra una videocamera con un’inquadratura molto ampia e una motorizzata che segue ciò che succede, quando possiamo avere entrambe le cose nello stesso prodotto? Con la nuova OMVI 2i Ultra Reolink riparte proprio da questo concetto, ma cambia completamente approccio su un altro aspetto fondamentale: l’installazione.
Se la OMVI 3i WiFi era un prodotto piuttosto importante, alimentato via cavo e pensato per offrire una copertura particolarmente estesa, la nuova 2i Ultra vuole essere decisamente più “smart” da inserire in una casa già esistente. Non serve portare un cavo Ethernet, ma soprattutto non serve nemmeno avere una presa elettrica nelle vicinanze: c’è una batteria integrata da 10.000 mAh e nella confezione troviamo il pannello solare dedicato, insomma, un pacchetto quasi chiavi in mano che non aspetta altro che essere posizionato e messo in funzione.
E questa, secondo me, è una differenza molto più importante di quanto possa sembrare leggendo semplicemente la scheda tecnica, perché scegliere una videocamera di sicurezza è abbastanza facile, ma spesso il problema arriva dopo, quando bisogna capire dove installarla, come far arrivare la corrente e se ha davvero senso bucare muri o predisporre nuovi cablaggi per controllare un punto del giardino, un garage o un ingresso laterale. OMVI 2i Ultra elimina gran parte di questi pensieri.
Recensione Reolink OMVI 2i Ultra
Design e materiali
Esteticamente è praticamente impossibile confondere Reolink OMVI 2i Ultra con una normale videocamera di sicurezza; la struttura è sviluppata verticalmente e i diversi componenti sono immediatamente riconoscibili. Nella parte superiore troviamo la videocamera grandangolare fissa (ma comunque orientabile manualmente, con un raggio di azione abbastanza contenuto), mentre sotto è posizionato il modulo motorizzato Pan & Tilt.
Il risultato è sicuramente particolare e non proprio minimalista, ma in un prodotto di questo tipo non lo considero necessariamente un difetto, anzi, vi dirò, personalmente trovo che una videocamera esterna debba anche essere visibile, e più lo è, meglio è. Insomma, oltre a registrare quello che succede, deve in qualche modo comunicare che quell’area è sorvegliata, e queata ci riesce.

Le dimensioni sono di circa 180 x 168 x 99 millimetri e il peso, staffa compresa, è poco superiore al chilogrammo, non siamo quindi davanti a una piccola videocamera da nascondere sotto una grondaia, ma nemmeno a qualcosa di eccessivamente ingombrante. La qualità costruttiva è buona e in linea con quella che abbiamo trovato sugli altri prodotti Reolink provati negli ultimi mesi. Il corpo è principalmente in plastica, come è normale su questa categoria, ma assemblaggio e snodi restituiscono comunque una buona sensazione. La certificazione è IP65 e il produttore dichiara un funzionamento compreso tra -20 e +55 gradi, quindi può rimanere tranquillamente all’esterno durante tutto l’anno.
Uno degli aspetti più riusciti riguarda però proprio il pannello solare. Non siamo obbligati ad averlo necessariamente montato esattamente sopra alla videocamera: Reolink include un cavo da 3 metri, quindi possiamo posizionarlo separatamente, e in una posizione più congeniale rispetto la videcoamera, un dettaglio che può sembrare banale, ma non lo è. Il punto migliore per vedere il vialetto potrebbe essere sotto una tettoia, mentre il punto dove arriva più sole potrebbe trovarsi un paio di metri più avanti. Essere liberi di separare i due elementi rende l’installazione molto più flessibile e, soprattutto, permette di sfruttare meglio la ricarica solare.
La batteria è inoltre rimovibile, altra scelta che apprezzo perché rende più semplice intervenire nel caso in cui sia necessario ricaricarla manualmente, oppure sostituirla dopo un tot di anni di utilizzo. Detto ciò, se avete la possibilità di passare un cavo di alimentazione tipo USB-C, potete comunque continuare ad alimentare la telecamera direttamente dalla rete elettrica, senza passare dal pannello o dalla batteria integrata.
Configurazione e app su smartphone
È proprio durante l’installazione che si capisce maggiormente la filosofia della OMVI 2i Ultra, perchè, come anticipato, non dobbiamo predisporre un cavo Ethernet e non dobbiamo neanche cercare una presa nelle vicinanze. Una volta scelto il punto di installazione, fissiamo la videocamera, posizioniamo il pannello solare e passiamo direttamente alla configurazione tramite l’app Reolink.
Per chi ha già utilizzato un prodotto del marchio non ci sono particolari sorprese: l’applicazione permette di aggiungere la videocamera alla propria rete WiFi e successivamente gestire praticamente ogni funzione, dalla diretta video, registrazioni, notifiche, rilevamento, movimento della camera inferiore, fino alla sirena, illuminazione e audio bidirezionale. OMVI 2i Ultra utilizza Wi-Fi 6 dual-band e può quindi collegarsi sia alla rete a 2,4 GHz sia a quella a 5 GHz, una caratteristica particolarmente utile su una videocamera da esterno: il 5 GHz può essere una buona scelta quando abbiamo un access point abbastanza vicino, mentre il 2,4 GHz offre normalmente una copertura migliore quando ci sono più metri o qualche parete di mezzo.
Naturalmente il fatto che la videocamera sia senza fili non significa che possiamo installarla ovunque senza pensarci: una buona copertura WiFi rimane fondamentale, e se il punto che vogliamo controllare è molto distante dal router, un access point o un sistema mesh possono comunque diventare necessari. L’app Reolink rimane molto ricca di opzioni, forse anche troppo per chi la apre per la prima volta. Alcuni menu richiedono un minimo di esplorazione, ma una volta configurata la videocamera come vogliamo non c’è bisogno di tornarci continuamente.
Possiamo scegliere quali soggetti devono generare una notifica e OMVI 2i Ultra è in grado di distinguere persone, veicoli e animali. Ci sono due sensori PIR e l’elaborazione intelligente avviene direttamente sul dispositivo, caratteristica che aiuta a limitare gli avvisi inutili. Continua poi a piacermi molto la filosofia Reolink per quanto riguarda l’archiviazione. Possiamo utilizzare una microSD fino a 512 GB oppure inserire la videocamera all’interno dell’ecosistema Reolink Home Hub, senza essere obbligati a sottoscrivere un abbonamento semplicemente per avere una videocamera realmente utilizzabile. Sono presenti anche la compatibilità con Alexa e Google Assistant e la possibilità di condividere la visualizzazione con altri utenti, quindi inserirla all’interno di una casa già piena di dispositivi smart non è particolarmente complicato.
Caratteristiche hardware e qualità dell’immagine
La caratteristica che distingue davvero OMVI 2i Ultra da tante altre videocamere a batteria è naturalmente la presenza delle due camere, quella superiore è una camera fissa da 8 megapixel che registra in 4K, a 3840 x 2160 pixel, con un campo visivo orizzontale di 110 gradi ed è quella che ha il compito di mostrarci la scena generale.
Sotto troviamo invece una seconda camera da 5 megapixel con risoluzione 2880 x 1616 pixel, installata su un sistema Pan & Tilt che permette una rotazione di 355 gradi e un’inclinazione di 50 gradi; entrambe le camere registrano fino a 15 fps. Detto così può sembrare semplicemente un modo per mettere due videocamere nello stesso corpo, ma nell’utilizzo il vantaggio è un altro: le due inquadrature collaborano. La camera grandangolare continua a mostrarci ciò che sta succedendo nell’area principale, mentre quella motorizzata può occuparsi di seguire il soggetto che ha generato il rilevamento. È il concetto alla base di SyncTrack.

Se, ad esempio, una persona entra nel vialetto, la camera superiore la rileva e quella inferiore può agganciarsi al soggetto e iniziare a seguirlo. La cosa interessante è che il tracciamento può continuare anche quando la persona esce dall’inquadratura della camera fissa, perché il modulo PT è in grado di proseguire autonomamente l’inseguimento. Ed è proprio qui che una soluzione di questo tipo ha più senso di una normale PTZ.
Con una videocamera motorizzata tradizionale, quando l’obiettivo ruota per seguire qualcuno, inevitabilmente smette di guardare ciò che aveva davanti pochi secondi prima. Qui invece abbiamo sempre una seconda inquadratura che mantiene il contesto. Rispetto alla OMVI 3i WiFi cambia però la quantità di scena che riusciamo a vedere. La 3i utilizzava due ottiche superiori per creare una panoramica da 180 gradi e aveva una camera inferiore 4K. OMVI 2i Ultra utilizza invece una singola camera grandangolare da 110 gradi e una PT 3K.
La 3i rimane quindi superiore se l’obiettivo è ottenere la massima copertura e il massimo dettaglio possibile, ma la 2i Ultra compensa con un vantaggio enorme: possiamo installarla praticamente ovunque senza doverle portare alimentazione. E, nella maggior parte delle abitazioni, credo che questa possa essere una caratteristica persino più importante della differenza di risoluzione, che rimane marginale per quanto minima. La qualità video è buona sia dalla camera principale sia da quella motorizzata. Di giorno il 4K della lente superiore restituisce una scena pulita e dettagliata, con una definizione più che sufficiente per capire chiaramente ciò che sta succedendo davanti casa.
Anche la camera 3K utilizzata per il tracking svolge bene il suo compito; certo, il suo obiettivo non è offrirci una seconda panoramica, ma stringere maggiormente sul soggetto e seguirne gli spostamenti. Molto comoda anche la funzione PinPoint Control, visto che dall’app possiamo semplicemente toccare un punto nell’inquadratura della camera grandangolare e chiedere alla camera PT di orientarsi esattamente in quella direzione.
È una piccola cosa, ma nell’uso quotidiano è decisamente più intuitiva rispetto al classico joystick virtuale con cui dobbiamo spostare manualmente l’obiettivo fino a trovare ciò che ci interessa. La qualità rimane convincente anche di notte. Possiamo scegliere la classica visione a infrarossi in bianco e nero oppure utilizzare gli spotlight integrati per avere immagini a colori. In entrambi i casi la portata dichiarata è di circa 10 metri. Sono presenti anche sirena e illuminazione per la deterrenza attiva, oltre a microfono e speaker per l’audio bidirezionale.
Batteria e pannello solare
Su OMVI 2i Ultra l’autonomia merita un discorso separato, perché secondo me rappresenta uno dei motivi principali per preferirla alla OMVI 3i. All’interno troviamo una batteria da 10.000 mAh che Reolink dichiara in grado di raggiungere fino a sei mesi di autonomia con una singola carica, anche se è importante contestualizzare questo dato: l’autonomia cambia parecchio in base al numero di rilevamenti, al tempo di registrazione, alla temperatura, alla quantità di utilizzo della camera motorizzata e naturalmente alla qualità della connessione WiFi.
Inoltre, con il pannello solare installato, il ragionamento cambia completamente. Il SolarEase incluso ha una potenza massima di 6W e secondo Reolink possono bastare circa 30 minuti di luce solare al giorno per mantenere il sistema alimentato in condizioni ideali. Personalmente è proprio questa combinazione che trovo interessante, per cui valutate bene la possibilità di installare il piccolo pannello prima di comprarla: il punto non è tanto avere una videocamera che dura qualche mese e poi va ricaricata, quanto avere una videocamera che, se installata nel punto giusto, potrebbe richiederci pochissima manutenzione durante l’anno.
Prezzo e considerazioni
Reolink OMVI 2i Ultra viene proposta a 229 euro, e chiaramente non è da considerarsi una videocamera economica, ma credo che il prezzo vada valutato considerando tutto quello che viene integrato nel sistema. Non stiamo comprando semplicemente una camera 4K a batteria: abbiamo due videocamere, tracking motorizzato, SyncTrack, rilevamento intelligente di persone, animali e veicoli, Wi-Fi 6 dual-band, registrazione locale, pannello solare incluso e una batteria da 10.000 mAh.
Dopo aver provato anche OMVI 3i WiFi, secondo me la scelta tra i due modelli è abbastanza semplice. Se avete già corrente nel punto in cui volete installare la videocamera e volete la copertura più ampia e la soluzione tecnicamente più completa, OMVI 3i WiFi rimane un gradino sopra: la panoramica a 180 gradi e la camera PT 4K sono vantaggi reali. OMVI 2i Ultra, però, è probabilmente il prodotto più versatile dei due.

Possiamo metterla sul garage, su una parete laterale della casa, in fondo al giardino o in un punto in cui semplicemente non avremmo mai pensato di installare una videocamera cablata: bastano una buona copertura WiFi e una posizione sufficientemente esposta alla luce per il pannello. E il compromesso sulla qualità delle immagini, sinceramente, mi sembra assolutamente accettabile. A 229 euro non è la videocamera che consiglierei a chi vuole semplicemente vedere chi suona alla porta. Sarebbe sprecata; ma se dovete controllare un giardino, un vialetto, un garage o una zona esterna piuttosto ampia e non volete portare cavi in giro per casa, OMVI 2i Ultra è una delle soluzioni Reolink che mi ha convinto di più proprio per la sua praticità.
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