Samsung mette Dua Lipa sulle confezioni delle TV ma non ha il premesso, la causa da 15 milioni di dollari

La celebre pop star britannica Dua Lipa ha intrapreso una massiccia azione legale contro il colosso sudcoreano Samsung Electronics, depositando venerdì scorso una denuncia formale presso un tribunale distrettuale federale della California. Al centro della controversia vi è l’accusa, mossa dai legali

Samsung mette Dua Lipa sulle confezioni delle TV ma non ha il premesso, la causa da 15 milioni di dollari
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La celebre pop star britannica Dua Lipa ha intrapreso una massiccia azione legale contro il colosso sudcoreano Samsung Electronics, depositando venerdì scorso una denuncia formale presso un tribunale distrettuale federale della California.

Al centro della controversia vi è l’accusa, mossa dai legali della trentenne, di aver utilizzato il suo volto per promuovere e vendere televisori senza aver mai richiesto alcuna autorizzazione formale né corrisposto alcun compenso economico.

La richiesta di risarcimento avanzata dalla cantante ammonta a non meno di 15 milioni di dollari ai quali si aggiungono la richiesta per i danni punitivi, le spese legali e un’ingiunzione permanente per bloccare l’uso della sua immagine.

Secondo i documenti depositati in tribunale, l’azienda tecnologica avrebbe stampato una fotografia dell’artista direttamente sugli imballaggi di cartone di una porzione significativa dei televisori commercializzati negli Stati Uniti durante lo scorso anno, ingannando i clienti e generando l’illusione di una vera e propria sponsorizzazione ufficiale.

Dua Lipa contro Samsung: i dettagli dell’accusa di sfruttamento commerciale

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Crediti: Samsung

La fotografia incriminata, che riporta il titolo “Dua Lipa – Backstage at Austin City Limits, 2024“, ritrae la musicista dietro le quinte del celebre festival texano prima di una sua esibizione. La documentazione legale precisa in modo inequivocabile che l’artista detiene l’assoluta proprietà dei diritti d’autore e di ogni interesse intellettuale legato a tale immagine.

La cantante è venuta a conoscenza di questa massiccia operazione di marketing nel mese di giugno del 2025. Da quel momento, ha ripetutamente intimato a Samsung di cessare l’utilizzo del suo volto sulle confezioni. La risposta della multinazionale, stando alle dichiarazioni contenute nell’atto d’accusa, sarebbe stata sprezzante, insensibile e caratterizzata da continui rifiuti, al punto che i prodotti in questione continuerebbero a essere regolarmente venduti nei negozi ancora oggi.

Le accuse formali depositate dagli avvocati coprono un ampio spettro di violazioni: dall’infrazione del copyright e dei marchi registrati, allo sfruttamento commerciale non autorizzato, fino ad arrivare alla violazione della legge californiana sul diritto di pubblicità e del Lanham Act federale.

L’impatto sugli acquirenti e la tutela del marchio personale

Per dimostrare il danno concreto causato da questa operazione, il team legale di Dua Lipa ha allegato alla pratica numerosi screenshot tratti dai social media. Questi messaggi dimostrano come l’immagine impressa sulle scatole abbia effettivamente spinto molti potenziali clienti all’acquisto.

Un ammiratore ha scritto online di aver comprato il televisore esclusivamente per la presenza della cantante sulla confezione, ammettendo la propria ossessione per l’artista. Un altro utente ha confessato di non aver nemmeno pianificato l’acquisto di un apparecchio televisivo, decidendo di strisciare la carta di credito solo in modo del tutto impulsivo dopo aver notato la scatola in esposizione.

La difesa fa notare che l’artista è sempre stata estremamente selettiva nella scelta dei marchi da rappresentare, stringendo accordi commerciali solo con aziende di primissimo livello come Apple, Porsche, Versace, Bulgari e Nespresso.

La condotta di Samsung, si legge nella denuncia, deride il duro lavoro svolto dalla pop star per costruire un marchio di successo e diluisce la sua identità commerciale, trasmettendo al pubblico il falso messaggio che lei approvi e sostenga attivamente tali dispositivi elettronici.

Il silenzio della multinazionale e i complessi precedenti legali

Un portavoce ufficiale di Samsung Electronics ha preferito non rilasciare alcun commento in merito alla complessa vicenda, giustificando tale decisione con l’impossibilità di discutere pubblicamente di contenziosi legali ancora in corso di svolgimento.

Anche i rappresentanti legali della cantante non hanno risposto immediatamente alle iniziali richieste di chiarimento da parte della stampa americana.

Questa nuova causa da svariati milioni di dollari si inserisce in un periodo non facile per il dipartimento dedicato alla vendita di televisori del gruppo sudcoreano.

I dispositivi dell’azienda, infatti, hanno recentemente affrontato altre vicissitudini legali di rilievo: nel mese di dicembre dello scorso anno, Samsung è risultata essere uno dei cinque grandi produttori di televisori trascinati in tribunale dal procuratore generale del Texas, Ken Paxton. In quel caso specifico, le aziende erano state accusate di aver installato software spia all’interno degli apparecchi per tracciare le abitudini degli utenti e inviare pubblicità mirata.

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