Sony annuncia LYT-910, il suo primo sensore LOFIC

Gestire scene ad alto contrasto luminoso, come i brillanti cartelloni a LED di notte o le zone d’ombra particolarmente scure, rappresenta da sempre una sfida complessa per le fotocamere degli smartphone. Per rispondere a questa esigenza, e non solo, Sony ha presentato ufficialmente il nuovo sensore

Sony annuncia LYT-910, il suo primo sensore LOFIC
Sony LYT-910

Gestire scene ad alto contrasto luminoso, come i brillanti cartelloni a LED di notte o le zone d’ombra particolarmente scure, rappresenta da sempre una sfida complessa per le fotocamere degli smartphone.

Per rispondere a questa esigenza, e non solo, Sony ha presentato ufficialmente il nuovo sensore d’immagine Lytia LYT-910. Questa componente introduce l’architettura LOFIC, una prima per il marchio, ponendo una forte enfasi sulla gestione della gamma dinamica e sull’efficienza energetica.

LYT-910 ufficiale: il primo sensore LOFIC di Sony ha 50 MP

Sony LYT-910
Crediti: Sony

La caratteristica tecnica principale del LYT-910 è l’integrazione della tecnologia LOFIC, acronimo di Lateral Overflow Integration Capacitor.

Quando la luce colpisce il sensore con eccessiva intensità, i fotodiodi tradizionali tendono a saturarsi, causando la fastidiosa perdita di dettagli nelle alte luci. Il sistema LOFIC aggira l’ostacolo posizionando un condensatore accanto a ogni diodo: la carica in eccesso viene immagazzinata, aumentando in modo significativo la capacità complessiva del pixel e preservando accuratamente le texture delle zone più illuminate, senza bruciare l’immagine.

A questo meccanismo fisico si affianca il Triple Conversion Gain HDR. Invece di catturare ed elaborare più fotogrammi in successione, la fotocamera elabora una singola esposizione leggendola tre volte con livelli di sensibilità differenti, ovvero basso, medio e alto. I tre segnali vengono poi uniti in un’unica immagine HDR.

Questo approccio permette di raggiungere l’impressionante gamma dinamica di 100 dB, equivalenti a 16,6 stop. Sfruttando un solo scatto si eliminano gli artefatti da movimento, spesso visibili quando si fondono esposizioni multiple, e si attenua lo sfarfallio causato dalle fonti di illuminazione artificiale, una peculiarità che ha già reso celebre questa architettura nelle videocamere del settore automobilistico.

Prestazioni e ottimizzazione

Il nuovo Lytia 910 è un sensore in formato 1/1,28 pollici con una risoluzione nativa di 50 MP, dotato di filtro Quad Bayer e pixel della dimensione di 1,22 μm. Oltre a eccellere nelle condizioni di forte illuminazione, si dimostra estremamente valido anche al buio.

Grazie ai circuiti Ultra High Conversion Gain, che si attivano automaticamente quando l’illuminazione ambientale scarseggia, il rumore casuale viene ridotto di circa il 30% rispetto alle generazioni precedenti, garantendo scatti notturni nettamente più puliti e dettagliati.

Un ulteriore avanzamento riguarda l’acquisizione video. Registrare filmati in risoluzione 4K a 60 fps con HDR attivo è un’operazione che richiede moltissime risorse. I nuovi circuiti progettati da Sony accelerano la conversione della luce in dati digitali, abbassando notevolmente il carico di lavoro sul sensore.

Il risultato è un consumo di batteria decisamente inferiore, permettendo agli utenti di registrare lunghi filmati ad alta risoluzione, anche in ambienti bui, senza scaricare rapidamente lo smartphone.

Tempistiche di rilascio

La produzione di massa del sensore è stata programmata per l’estate del 2026, suggerendo che i primi dispositivi equipaggiati con il Lytia L910 arriveranno nei negozi a partire dall’ultimo trimestre di quell’anno. Sebbene Sony non abbia ancora confermato accordi ufficiali, alcune indiscrezioni autorevoli indicano che la componente farà il suo debutto a bordo dell’imminente smartphone vivo X500 Pro Max.

Vale la pena notare che l’architettura LOFIC è già in uso nell’industria mobile. Produttori come OmniVision hanno fornito soluzioni affini per terminali di fascia alta, come il sensore OV50K da 50 MP utilizzato su Honor Magic6 Ultimate nel 2024 e il Light Fusion 1050L visto a bordo di Xiaomi 17 Ultra.

Nel frattempo, anche Samsung sta lavorando attivamente su sensori LOFIC proprietari, il cui esordio potrebbe coincidere con la presentazione del futuro Galaxy S27 Ultra, a conferma di un interesse diffuso per questa specifica tecnologia.

Questo articolo Sony annuncia LYT-910, il suo primo sensore LOFIC è stato pubblicato in origine su GizChina.it.