Stesso caricatore wireless a 50 W per tutti i brand? Presto non sarà più un’utopia
Se la tecnologia di ricarica cablata sembra aver ormai raggiunto il suo apice tecnologico grazie allo standard Power Delivery, il settore della ricarica senza fili offre ancora ampi margini di sviluppo. Il Wireless Power Consortium (WPC) sta infatti gettando le basi per un avanzamento davvero signif

Se la tecnologia di ricarica cablata sembra aver ormai raggiunto il suo apice tecnologico grazie allo standard Power Delivery, il settore della ricarica senza fili offre ancora ampi margini di sviluppo.
Il Wireless Power Consortium (WPC) sta infatti gettando le basi per un avanzamento davvero significativo. Attualmente, lo standard di riferimento si ferma alle specifiche del protocollo Qi2 a 25 W, ma le aziende del settore guardano già a un traguardo più ambizioso: arrivare alla soglia dei 50 W attraverso un formato unificato per tutti i produttori.
Ricarica wireless a 50 W: i grandi marchi riuniti a Pechino

Un recente incontro organizzato dal WPC presso il quartier generale di Xiaomi a Pechino ha visto riunirsi i principali attori del mercato globale. Tra i partecipanti figuravano colossi tecnologici del calibro di Apple, Google, Huawei, Oppo e Vivo, tutti seduti allo stesso tavolo per allinearsi sulle specifiche tecniche e sui test dei prototipi del prossimo standard Qi a 50 W.
Secondo le indiscrezioni trapelate, i parametri di progettazione hardware della nuova tecnologia sarebbero già definiti e consolidati, con un lancio ufficiale atteso per il 2028, a patto che non vi siano ritardi sulla tabella di marcia dei lavori.
Un contributo essenziale alla stesura di questo protocollo avanzato proviene proprio da Xiaomi. L’azienda ha messo a disposizione elementi fondamentali della propria architettura di ricarica wireless ad alta potenza, strutturata sui concetti di bassa induttanza e bassa tensione.
Le modifiche incentrate sulla bassa induttanza servono a ridurre le perdite energetiche nei moduli delle bobine, permettendo così di integrare i componenti all’interno di dispositivi dal design flessibile e dalle strutture interne molto complesse.
Sul fronte della bassa tensione, le scelte aiutano a trovare un equilibrio stabile e sicuro tra efficienza, dissipazione termica del calore generato e architettura dell’intero sistema di alimentazione.
La fine degli accessori proprietari
Oltre alle prestazioni e ai dettagli tecnici, uno dei vantaggi principali del futuro Qi a 50 W sarà la totale interoperabilità tra marchi diversi.
Fino a questo momento, le società asiatiche hanno speso anni nello sviluppo di velocità di ricarica senza fili estreme, ma tali prestazioni sono sempre rimaste strettamente vincolate all’utilizzo di basi vendute dallo stesso marchio dello smartphone. Sviluppando uno standard universale e aperto a tutti, l’industria della telefonia mobile vuole superare questa frammentazione.
Il beneficio diretto per l’utente si concretizza in un controllo delle temperature rigoroso, una minore dispersione di corrente e un’esperienza di ricarica ad altissima velocità garantita su qualsiasi dispositivo, accessori di terze parti inclusi.
Sarà sufficiente possedere un solo caricatore rapido per ripristinare l’autonomia dei propri dispositivi in tempi brevissimi, senza doversi più preoccupare della marca stampata sulla scocca.
Questo articolo Stesso caricatore wireless a 50 W per tutti i brand? Presto non sarà più un’utopia è stato pubblicato in origine su GizChina.it.