Telegram rimosso (di nuovo) dall’App Store, Apple spiega il motivo e poi ripristina l’accesso all’app
Telegram è stato brevemente escluso dall’App Store di Apple in diverse regioni del mondo. La rimozione, che ha inizialmente generato confusione tra gli utenti, è stata motivata da una grave violazione delle rigide linee guida di Cupertino in materia di tutela dei minori. Fortunatamente, l’incidente

Telegram è stato brevemente escluso dall’App Store di Apple in diverse regioni del mondo. La rimozione, che ha inizialmente generato confusione tra gli utenti, è stata motivata da una grave violazione delle rigide linee guida di Cupertino in materia di tutela dei minori.
Fortunatamente, l’incidente si è risolto in tempi ristretti: grazie all’intervento tempestivo degli sviluppatori della piattaforma, che hanno eliminato il materiale illecito, l’applicazione è stata ripristinata e resa nuovamente scaricabile per tutti.
Telegram rimosso dall’App Store di Apple e poi ripristinato, che succede?

Durante le ore serali della giornata di ieri, le ricerche per Telegram sui dispositivi mobili di casa Apple hanno smesso inaspettatamente di restituire risultati, sollevando immediate domande sulla natura del problema.
Nonostante la sparizione temporanea dagli store digitali per iPhone e iPad, chi aveva già installato il software sui propri terminali ha potuto continuare a scambiare messaggi e contenuti senza alcuna interruzione.
Inoltre, le varianti desktop per Mac e le versioni per Android, regolarmente presenti sul Google Play Store, sono rimaste accessibili e perfettamente funzionanti.
In un primo momento, il disservizio è stato affrontato con apparente leggerezza dalla compagnia di messaggistica. L’account ufficiale sul social network X ha infatti cercato di sdrammatizzare pubblicando un messaggio dal tono ironico, sostenendo che le notizie sulla propria dipartita fossero ampiamente esagerate e chiudendo la dichiarazione con il simbolo di una mela.
L’intervento di Apple e la risoluzione del caso
La reale motivazione dietro questo provvedimento si è tuttavia rivelata estremamente seria. Circa 20 minuti dopo il ritorno del software online, l’azienda di Cupertino ha rilasciato una dichiarazione ufficiale alla stampa statunitense per chiarire in via definitiva l’accaduto.
I portavoce hanno confermato la sospensione cautelare del servizio a seguito di controlli interni, i quali avevano evidenziato la presenza di immagini e filmati legati allo sfruttamento sessuale minorile.
L’accesso al download per il grande pubblico è stato riattivato solo ed esclusivamente dopo che il team di Telegram ha collaborato in modo proattivo, provvedendo a cancellare i contenuti incriminati e bloccando permanentemente l’utente responsabile della pubblicazione illecita.
Non è la prima volta che accade
L’episodio appena rientrato si inserisce in una lunga scia di provvedimenti disciplinari e legali a carico dell’applicazione.
Già nel febbraio del 2018, la società californiana aveva optato per un’azione molto simile a livello globale, avendo rilevato la diffusione di contenuti considerati inadeguati ai propri standard di sicurezza.
In quel frangente, la situazione tornò alla normalità solo in seguito all’introduzione di strumenti di moderazione più severi da parte degli sviluppatori.
Le difficoltà affrontate dall’azienda di Pavel Durov riguardano frequentemente anche complesse direttive governative internazionali. Nel corso del 2023, il software subì un pesante blocco in Brasile per essersi rifiutato di fornire alle autorità i dati sensibili di gruppi accusati di incitare alla violenza negli istituti scolastici.
Ancora più rigida e radicale è stata la misura imposta nel 2024 dall’ente regolatore di Pechino, che ha costretto Apple a espellere dai server cinesi non solo questo servizio, ma anche piattaforme del calibro di WhatsApp, Threads e Signal, imponendo una censura che risulta a tutt’oggi in vigore.
Questo articolo Telegram rimosso (di nuovo) dall’App Store, Apple spiega il motivo e poi ripristina l’accesso all’app è stato pubblicato in origine su GizChina.it.