Una delle più grosse novità dei Googlebook arriverà su Gemini in Chrome
Google ha recentemente offerto un primo sguardo al Magic Pointer, un’esperienza di navigazione basata sull’intelligenza artificiale progettata originariamente per i nuovi computer portatili Googlebook. La vera notizia, confermata nelle ultime ore, è che questa tecnologia non rimarrà un’esclusiva del

Google ha recentemente offerto un primo sguardo al Magic Pointer, un’esperienza di navigazione basata sull’intelligenza artificiale progettata originariamente per i nuovi computer portatili Googlebook.
La vera notizia, confermata nelle ultime ore, è che questa tecnologia non rimarrà un’esclusiva del nuovo sistema operativo, ma verrà integrata direttamente all’interno di Gemini nel browser Chrome.
Magic Pointer non sarà esclusiva Googlebook, presto anche su Gemini in Chrome

Secondo i ricercatori di Google DeepMind, che hanno illustrato i principi fondanti di questa tecnologia in un recente intervento sul loro blog, il tradizionale puntatore del mouse non ha subito variazioni significative per oltre cinquant’anni.
L’intenzione attuale è superare questa staticità introducendo una capacità di comprensione del contesto estremamente avanzata, supportata proprio dai modelli linguistici di Gemini.
La visione alla base del progetto è creare un’assistenza intelligente e intuitiva, capace di affiancare gli utenti negli strumenti che già utilizzano regolarmente, senza spezzare il ritmo del loro lavoro.
Nella pratica, questo significa dire addio al fastidio di dover copiare e incollare lunghi blocchi di testo o di dover redigere richieste testuali complesse. Tramite l’integrazione in Chrome, sarà sufficiente spostare il cursore su un elemento specifico presente sullo schermo e chiedere supporto.
Il sistema è in grado di decifrare non solo l’oggetto indicato, ma anche l’intenzione dell’utente. DeepMind sottolinea come questa dinamica renda l’interazione uomo-macchina molto più naturale, quasi discorsiva.
Invece di formulare comandi elaborati, basterà indicare un punto e pronunciare frasi semplici come “sistema questa parte“, “sposta questo elemento qui” oppure “spiegami questo concetto“, sfruttando la selezione visiva per comunicare le proprie necessità in modo diretto.
Dai pixel alle azioni concrete
Uno degli aspetti tecnicamente più interessanti presentati dall’azienda è la capacità del sistema di trasformare i semplici pixel visualizzati a schermo in entità con cui è possibile interagire. Gemini potrà infatti riconoscere in modo autonomo oggetti, date, luoghi e porzioni di codice.
Le applicazioni pratiche spaziano dall’interazione immediata con le informazioni di un ristorante che compare in un video, fino all’elaborazione di appunti scritti a mano. Tra gli esempi forniti dai ricercatori, emerge la possibilità di selezionare diversi articoli su una pagina web per richiederne un confronto, oppure indicare uno spazio vuoto nella fotografia del proprio salotto per visualizzare in anteprima l’ingombro di un nuovo divano.
Disponibilità e differenze tra le piattaforme
Per quanto riguarda la distribuzione di queste funzionalità, l’azienda sembra aver pianificato una netta differenziazione. Le capacità di calcolo e di interazione più articolate del Magic Pointer troveranno spazio principalmente sui futuri Googlebook.
La versione destinata al browser Chrome, invece, offrirà un set di strumenti più basilare, focalizzato prevalentemente su operazioni come la comparazione di dati e la manipolazione visiva delle immagini.
Al momento, la dirigenza non ha comunicato una tempistica precisa né ha specificato quali mercati riceveranno per primi l’accesso. I test condotti attualmente sulle versioni pubbliche di Gemini in Chrome non mostrano ancora tracce del nuovo strumento, suggerendo che la fase di rilascio procederà in modo graduale e controllato nel corso dei prossimi mesi.
Questo articolo Una delle più grosse novità dei Googlebook arriverà su Gemini in Chrome è stato pubblicato in origine su GizChina.it.