Xiaomi 18 Pro: il Privacy Display potrebbe essere un punto debole

Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max introducono un display con tecnologia privacy a livello hardware, pensata per rendere più difficile leggere lo schermo osservandolo lateralmente. Tuttavia la soluzione porta con sé un compromesso non da poco: secondo un confronto pubblicato dal leaker Ice Universe,

Xiaomi 18 Pro: il Privacy Display potrebbe essere un punto debole
xiaomi 18 pro

Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max introducono un display con tecnologia privacy a livello hardware, pensata per rendere più difficile leggere lo schermo osservandolo lateralmente. Tuttavia la soluzione porta con sé un compromesso non da poco: secondo un confronto pubblicato dal leaker Ice Universe, il pannello di Xiaomi 18 Pro perderebbe luminosità, qualità dell’immagine e angoli di visione persino quando la modalità privacy è disattivata.

Il confronto con Xiaomi 17 Ultra rende il problema particolarmente interessante, dato che si tratterebbe di una conseguenza legata alla struttura stessa del pannello.

Xiaomi 18 Pro protegge lo schermo dagli sguardi, ma c’è un compromesso

xiaomi 18 pro
Crediti: Xiaomi

La tecnologia adottata interviene a livello dei pixel per limitare la visibilità dei contenuti quando il display viene osservato da angolazioni laterali. È una soluzione simile a quella già utilizzata da Samsung su Galaxy S26 Ultra, con l’obiettivo di offrire maggiore privacy senza ricorrere a pellicole dedicate.

Nel video condiviso da Ice Universe, Xiaomi 18 Pro viene messo fianco a fianco con Xiaomi 17 Ultra. Il risultato evidenziato dal leaker è tutt’altro che favorevole al modello più recente: luminosità e visibilità appaiono inferiori, mentre la differenza diventa ancora più evidente spostando il punto di osservazione lateralmente.

Using a privacy display on the Xiaomi 18 Pro series may be Xiaomi’s biggest mistake this year.

Xiaomi 18 Pro on the left, Xiaomi 17 Ultra on the right.

Even with Privacy Mode turned OFF, the Xiaomi 18 Pro already shows noticeably worse brightness, visibility, and image quality… pic.twitter.com/au3FwL4rui

— Ice Universe (@UniverseIce) September 25, 2026

Secondo Ice Universe, il compromesso riguarderebbe anche la fedeltà cromatica e, più in generale, la qualità percepita del pannello OLED. Un aspetto importante perché il confronto è stato effettuato con la modalità privacy disattivata, suggerendo quindi che non basti spegnere la funzione per recuperare completamente il comportamento di uno schermo tradizionale.

Il problema sarebbe nella struttura stessa del pannello

La causa sarebbe legata proprio all’implementazione a livello dei pixel necessaria per limitare la visibilità laterale. Il vantaggio è quello che conosciamo già: chi si trova accanto al proprietario dello smartphone dovrebbe avere maggiori difficoltà nel leggere notifiche, messaggi o altri contenuti sensibili.

Il rovescio della medaglia è che lo stesso sistema può influire sulle caratteristiche visive del display anche durante l’utilizzo normale. Ice Universe ha definito il risultato un evidente passo indietro e ha criticato apertamente la scelta di Xiaomi, invitando il produttore a riconsiderare tecnologie di questo tipo sui prossimi flagship.

Xiaomi non è l’unica a puntare sui display privacy

Il compromesso non riguarderebbe soltanto Xiaomi. Una tecnologia analoga è già presente su Samsung Galaxy S26 Ultra (e non sono mancate varie lamentele), mentre indiscrezioni indicano che Samsung potrebbe continuare su questa strada anche con Galaxy S27 Ultra e Galaxy S27 Pro.

La questione diventa quindi più ampia del singolo Xiaomi 18 Pro/Pro Max: i display privacy promettono una protezione aggiuntiva contro gli sguardi indiscreti, ma potrebbero richiedere un compromesso proprio su alcuni degli aspetti più importanti di un pannello premium, come luminosità e angoli di visione.

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