Attento a come tratti il nuovo smartphone, iPhone 18 Pro è molto difficile da riparare
I recenti test di smontaggio condotti sui nuovi modelli di punta di Apple, l‘iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, hanno evidenziato notevoli criticità per quanto riguarda le procedure di riparazione. Secondo gli esperti di iFixit, le scelte di design adottate dall’azienda comportano compromessi scomod

I recenti test di smontaggio condotti sui nuovi modelli di punta di Apple, l‘iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, hanno evidenziato notevoli criticità per quanto riguarda le procedure di riparazione.
Secondo gli esperti di iFixit, le scelte di design adottate dall’azienda comportano compromessi scomodi, rendendo gli interventi interni particolarmente complessi e potenzialmente costosi.
I problemi principali si concentrano su due aspetti fondamentali del dispositivo: un meccanismo fotografico estremamente delicato e una cornice dello schermo che appare insolitamente fragile durante la rimozione.
Alla luce di queste scoperte, i vantaggi offerti dalle nuove componenti hardware sembrano non giustificare i rischi e i costi associati alla manutenzione, suggerendo massima cautela ai potenziali acquirenti e riducendo i motivi per passare al nuovo modello.
iFixit smonta gli iPhone 18 Pro, sono difficili (e costosi) da riparare

Il focus principale delle critiche riguarda la fotocamera principale della serie iPhone 18 Pro, la quale è stata dotata di una nuova apertura variabile.
Questo meccanismo è composto da sei minuscole lamelle, ciascuna con uno spessore paragonabile a quello di un capello umano. Le tolleranze costruttive sono così ristrette che gli specialisti di iFixit considerano la riparazione di un singolo elemento interno quasi impossibile.
Di conseguenza, un eventuale guasto a una lamella bloccata richiederà inevitabilmente la sostituzione dell’intero blocco fotocamera. I costi previsti per questa operazione si preannunciano molto elevati: già per il modello precedente, l’intero blocco di ricambio veniva proposto a 249 dollari, e la presenza della nuova apertura variabile farà lievitare ulteriormente questa cifra.
Elizabeth Chamberlain, direttrice della sostenibilità di iFixit, ha sottolineato come i benefici reali per la qualità dell’immagine siano minimi. A causa delle dimensioni ridotte del sensore e della corta lunghezza focale, l’apertura non riesce a generare un marcato effetto di sfocatura dello sfondo, non riuscendo a replicare il risultato visivo tipico di macchine fotografiche dedicate più grandi.
Le riparazioni minacciano l’integrità dello schermo
Un ulteriore ostacolo alla manutenzione riguarda l’accesso alle componenti interne, a partire dalla batteria. Quest’ultima è alloggiata in un vassoio metallico fissato con viti, una soluzione eccellente che di per sé renderebbe agevole la sua sostituzione.
Tuttavia, per raggiungere fisicamente la batteria è necessario smontare prima lo schermo, ed è in questo passaggio che emergono le maggiori difficoltà. Durante i test, la cornice di plastica che mantiene in posizione il display si è danneggiata in ben tre dei quattro dispositivi analizzati.
Oltre alla necessità di ammorbidire il collante con il calore, il rischio di rottura meccanica rimane alto. Se la cornice si spezza, riposizionare e sigillare correttamente lo schermo risulta complicato, potendo forzare l’utente a procedere con la sostituzione completa dell’intero pannello display.
Sebbene una cornice di plastica simile fosse presente fin dalla generazione dell’iPhone 15 Pro, nei modelli passati non aveva mai generato simili problematiche. Quattro telefoni smontati sono considerati un numero troppo basso per stabilire un tasso di fallimento definitivo, ma la situazione preoccupa gli analisti poiché eventuali riparazioni interne rischierebbero sistematicamente di danneggiare lo schermo intatto.
Il giudizio finale sulla convenienza
Considerando tutte queste criticità strutturali, il team di iFixit ha per ora assegnato ad iPhone 18 Pro e Pro Max un punteggio provvisorio di 7 su 10 per la riparabilità, ma avverte che il voto potrebbe salire o scendere in base a futuri smontaggi.
Questo valore numerico è identico a quello ottenuto dall’iPhone 17 Pro, ma la Chamberlain ha precisato che la nuova generazione appare complessivamente meno riparabile nella realtà dei fatti.
Il consiglio definitivo degli esperti a chi possiede modelli recenti è quello di saltare del tutto questo ciclo di aggiornamento. Come evidenziato a chiusura della recensione tecnica, lo smartphone più sostenibile al mondo rimane semplicemente quello che si possiede già in tasca.
Questo articolo Attento a come tratti il nuovo smartphone, iPhone 18 Pro è molto difficile da riparare è stato pubblicato in origine su GizChina.it.