Google cambia una componente fondamentale di Tensor G6, buone notizie per Pixel 11?
Con l’avvicinarsi del lancio ufficiale della gamma Pixel 11, emergono conferme su una modifica di grande rilevanza per il futuro hardware di Google. I recenti documenti depositati presso la FCC statunitense per la certificazione dei nuovi modelli suggeriscono l’abbandono dei modem Samsung a favore d

Con l’avvicinarsi del lancio ufficiale della gamma Pixel 11, emergono conferme su una modifica di grande rilevanza per il futuro hardware di Google.
I recenti documenti depositati presso la FCC statunitense per la certificazione dei nuovi modelli suggeriscono l’abbandono dei modem Samsung a favore di una soluzione sviluppata da MediaTek. Questa transizione mira a migliorare l’efficienza energetica di Tensor G6, affrontando una delle criticità storiche.
Tensor G6 abbandona i modem Samsung, Pixel 11 più efficienti?

Fin dal loro debutto, i chip Tensor hanno generato aspettative molto alte tra gli appassionati. Sebbene l’azienda curi in prima persona la progettazione dei propri semiconduttori, per la realizzazione pratica si è sempre appoggiata a proprietà intellettuali di terze parti per gestire elementi complessi come le GPU e la connettività di rete.
Fino a oggi, ogni iterazione della famiglia Tensor ha integrato un modem della serie Exynos prodotta da Samsung. Nonostante alcune prestazioni altalenanti registrate nel corso degli anni, i consumatori mantengono viva l’attesa per un salto di qualità.
Già dallo scorso anno, diverse indiscrezioni indicavano un imminente passaggio alle tecnologie MediaTek per il Tensor G6, il chip che muoverà i prossimi smartphone dell’azienda.
Le conferme dai documenti di certificazione
La prova di questo passaggio di consegne è arrivata esaminando le pratiche burocratiche relative al modello Pixel 11 Pro Fold. Nella documentazione presentata all’ente regolatore americano, ha catturato l’attenzione il rapporto dedicato ai test SAR.
Questa specifica misurazione valuta l’esposizione potenziale dell’utente all’energia a radiofrequenza emessa dallo smartphone e le componenti hardware dedicate alla ricezione e trasmissione del segnale assumono un ruolo centrale.
Scorrendo decine di pagine fitte di dati e fogli di calcolo, a pagina 30 del rapporto è emerso un dettaglio cruciale: una menzione esplicita all’impiego di algoritmi MediaTek.
Poiché risulta altamente improbabile che un hardware di derivazione Samsung utilizzi il software di una società concorrente per la gestione del segnale, questo riferimento viene interpretato come la dimostrazione dell’avvenuto accordo commerciale con la casa taiwanese.
I vantaggi per l’utente finale
Scendendo nei dettagli, le informazioni puntano all’adozione della componente MediaTek M90. Questa scelta dovrebbe garantire una gestione del calore migliore e una riduzione sensibile del consumo rispetto alle soluzioni impiegate nelle generazioni precedenti.
Un’efficienza maggiore si traduce in un’autonomia prolungata, rispondendo a una delle richieste più pressanti degli utenti.
Mentre ci avviciniamo alla presentazione della serie Pixel 11, prevista per il mese prossimo, l’accumularsi di indizi a sostegno del coinvolgimento di MediaTek contribuisce a dissipare gli ultimi dubbi.
L’introduzione di questa nuova architettura di rete rappresenta un passo decisivo per ottimizzare le prestazioni generali dei nuovi smartphone, garantendo una connessione più stabile e una migliore durata del dispositivo.
Questo articolo Google cambia una componente fondamentale di Tensor G6, buone notizie per Pixel 11? è stato pubblicato in origine su GizChina.it.