Grande passo falso per i Googlebook, non funzionano (ancora) con i Samsung Galaxy
I Googlebook, appena giunti sul mercato e venduti a prezzi premium che spaziano dai 900 ai 1300 dollari, sono stati promossi ponendo un forte accento sulla loro capacità di dialogare perfettamente con gli smartphone Android. Tuttavia, i primi acquirenti hanno fatto un’amara scoperta: al momento del

I Googlebook, appena giunti sul mercato e venduti a prezzi premium che spaziano dai 900 ai 1300 dollari, sono stati promossi ponendo un forte accento sulla loro capacità di dialogare perfettamente con gli smartphone Android.
Tuttavia, i primi acquirenti hanno fatto un’amara scoperta: al momento del rilascio, queste funzionalità di integrazione non sono attive con i dispositivi del più grande produttore mondiale di smartphone Android, ovvero Samsung. Un ritardo che ha colto molti di sorpresa, smorzando l’entusiasmo iniziale per un prodotto molto atteso e limitandone fortemente l’utilità.
Googlebook: non funzionano con gli smartphone Samsung, iniziano i resi

Il punto di forza principale di questo nuovo ecosistema doveva risiedere proprio nelle funzionalità denominate “Better Together“. Questa suite di strumenti è progettata per far comunicare in modo fluido il computer con lo smartphone, permettendo una sincronizzazione continua e un utilizzo condiviso delle risorse.
Purtroppo, chi ha tentato di associare il proprio smartphone sudcoreano si è trovato di fronte a un muro. Sulle piattaforme online e nei forum di discussione, le lamentele si sono moltiplicate rapidamente.
Un utente su Reddit, ad esempio, ha raccontato di aver addirittura restituito il proprio computer appena acquistato proprio perché risultava impossibile farlo comunicare con il suo Samsung Galaxy Z Fold 8 aggiornato al recente Android 17.
Molti si sono chiesti sarcasticamente se questo innovativo sistema operativo fosse stato programmato per dialogare esclusivamente con la gamma Pixel della casa madre.
La risposta ufficiale e la questione della trasparenza
La reazione della community non si è fatta attendere e ha richiesto un intervento per chiarire la situazione. Mishaal Rahman di Google ha risposto direttamente alle critiche online, confermando che il supporto per gli smartphone Samsung Galaxy è temporaneamente assente.
Ha rassicurato gli utenti spiegando che la compatibilità per le funzioni “Better Together” verrà distribuita su tutti i dispositivi Samsung che supportano Android 17 nel corso delle prossime settimane, scusandosi per il disagio arrecato.
Questa spiegazione, però, non è bastata a placare i malumori di chi ha speso cifre importanti. I clienti lamentano che un hardware venduto a tali prezzi dovesse offrire tutte le funzioni promesse fin dal primo avvio. Sebbene Google affermi di aver segnalato questa limitazione nelle note a piè di pagina del materiale promozionale, i consumatori ritengono la comunicazione insufficiente e poco chiara.
Attese e consigli per i consumatori
Risulta quantomeno insolito che un’azienda decida di commercializzare un dispositivo fortemente basato sull’interazione mobile senza prima garantirne la compatibilità con il marchio che detiene la quota maggioritaria del mercato Android.
Chiunque abbia intenzione di acquistare un Googlebook per affiancarlo al proprio Galaxy farebbe bene ad attendere ancora un po’ di tempo, finché gli aggiornamenti software non renderanno operative tutte le caratteristiche annunciate.
Fino a quel momento, ci si ritroverebbe tra le mani una macchina costosa e priva di quelle comodità fondamentali che dovrebbero rappresentare il suo vero e principale pregio.
Questo articolo Grande passo falso per i Googlebook, non funzionano (ancora) con i Samsung Galaxy è stato pubblicato in origine su GizChina.it.