Ho provato Xiaomi 18 Fold: Samsung e Apple avranno pane per i loro denti?

Di recente ho avuto l’occasione di recarmi presso la sede milanese del celebre marchio asiatico per toccare con mano un dispositivo veramente interessante, il nuovo Xiaomi 18 Fold. L’azienda ci ha invitato a passare un po’ di tempo con l’unità caratterizzata da un’affascinante colorazione rosso cili

Ho provato Xiaomi 18 Fold: Samsung e Apple avranno pane per i loro denti?
Xiaomi 18 Fold

Di recente ho avuto l’occasione di recarmi presso la sede milanese del celebre marchio asiatico per toccare con mano un dispositivo veramente interessante, il nuovo Xiaomi 18 Fold.

L’azienda ci ha invitato a passare un po’ di tempo con l’unità caratterizzata da un’affascinante colorazione rosso ciliegia, in modo da potervi raccontare in prima persona le nostre impressioni a riguardo.

Xiaomi 18 Fold si mostra a Milano, lo abbiamo provato

Xiaomi 18 Fold

La primissima cosa che salta all’occhio osservando la scocca è la sua geometria, che prende un po’ le distanze dal Samsung Galaxy Z Fold 8 e dalle sue linee marcatamente spigolose. Al contrario, l’estetica e le dimensioni si avvicinano molto di più a quelle dell’iPhone Duo, il pieghevole annunciato da Apple che arriverà sul mercato a ottobre.

Le sue proporzioni rappresentano il vero asso nella manica del progetto: da chiuso si infila comodamente in tasca senza alcun fastidio ma, con un semplice gesto, si trasforma in un “mini-tablet” perfetto per godersi video o per dedicarsi alla lettura di libri e pagine web.

Impugnando il terminale, si nota subito che è costruito in modo eccellente. La colorazione rossa che abbiamo provato restituisce un colpo d’occhio notevole, grazie a un elegante gioco di contrasti tra la finitura opaca del retro in vetro e i toni leggermente più saturi del telaio in metallo.

Il frontale asimmetrico a me, sinceramente, piace molto, con il lato destro dagli angoli arrotondati e quello adiacente alla cerniera perfettamente piatto. Ricorda l’aspetto di un classico taccuino per gli appunti.

Nonostante il peso si attesti sui 219 g, il bilanciamento è buono e non sembra affaticare la mano, complice anche uno spessore che, a smartphone aperto, si ferma a soli 5 mm. Il meccanismo di apertura è robusto e la temuta piega centrale sul pannello principale è molto poco evidente, facendosi notare appena se ci si passa sopra il dito o se cattura qualche fastidioso riflesso.

Entrando nel dettaglio dei pannelli AMOLED LTPO, sia lo schermo frontale da 5,38 pollici sia quello interno da 7,58 pollici adottano un rapporto di forma simile a quello di un foglio A4. Entrambi vantano una fluidità ottima, garantita dal refresh rate a 120 Hz, e picchi di luminosità che arrivano fino a 4000 nit.

A differenza di molti foldable classici, lo schermo interno offre un orientamento nativamente orizzontale, rendendo l’esperienza di visione di contenuti come film e video YouTube molto più naturale. Ci sono pro e contro: ad esempio, su questo formato orizzontale, si adattano peggio le piattaforme social a meno di non ruotare il display.

Processore proprietario e RAM velocissime

Leggendo la scheda tecnica ci si rende conto della potenza bruta di questo terminale. A muovere il sistema troviamo il processore proprietario XRING O3 realizzato a 3 nm, il quale vanta 10 core nella CPU e 16 core nella GPU Mali-G2 Ultra NX, accompagnato da un massimo di 16 GB di memoria RAM di ultimissima generazione, la LPDDR6.

Nell’uso pratico, tutto ciò si traduce in un prodotto fulmineo. Abbiamo giocherellato per qualche istante con l’interfaccia HyperOS 4 basata su Android 17: l’apertura delle applicazioni è immediata e le transizioni risultano fluidissime.

Non abbiamo potuto eseguire benchmark, giocare o riprodurre video a causa del nostro tempo limitato. Tuttavia, visti i dati sulla carta e dopo i nostri minuti passati con il sample, Xiaomi 18 Fold sembra una scheggia.

Fotocamere al completo e che batteria!

A differenza dei due principali competitor, che hanno dovuto fare dei compromessi sul fronte fotografico per mantenere dimensioni compatte, Xiaomi è riuscita a integrare un trittico di ottiche posteriori impreziosite dalla firma Leica.

Parliamo di un sensore principale da 200 MP, affiancato da un teleobiettivo capace di zoom ottico 3,5x e da una lente ultragrandangolare, entrambi dotati di una risoluzione da 50 MP.

Xiaomi 18 Fold

Un altro aspetto che lascia a bocca aperta riguarda l’ottimizzazione degli spazi interni. In un profilo ultrasottile i progettisti hanno ricavato il volume necessario per inserire una batteria al silicio-carbonio da 6.000 mAh. Si tratta di un valore che eccelle in questo particolare segmento.

Non solo, i tempi di attesa con smartphone scarico dovrebbero essere minimi grazie al supporto alla ricarica rapida a 67 W tramite il classico cavo e 50 W wireless.

Xiaomi 18 Fold arriva finalmente in Italia?

Dopo questo primo hands-on l’impressione generale è nettamente positiva. Il formato dello schermo, la scheda tecnica su carta fenomenale e la bellezza stessa del dispositivo mi danno l’idea che Xiaomi 18 Fold abbia molto potenziale.

Nonostante questa nostra avventura, però, non siamo portatori di buone notizie. I vertici del brand non hanno ancora rilasciato dichiarazioni su un possibile debutto commerciale nei nostri negozi in Italia, e attualmente la commercializzazione è relegata alla sola Cina.

Sarebbe un vero peccato se la situazione non dovesse cambiare, ma noi abbiamo speranza!

Questo articolo Ho provato Xiaomi 18 Fold: Samsung e Apple avranno pane per i loro denti? è stato pubblicato in origine su GizChina.it.