Mettetevi l’anima in pace, la crisi delle memorie durerà almeno 10 anni secondo ADATA
Il mercato globale deve prepararsi a un lungo periodo di scarsità e di prezzi in costante aumento per quanto riguarda l’hardware. Le recenti dichiarazioni di Chen Li-bai, presidente di ADATA, tracciano un quadro molto chiaro della situazione attuale e di ciò che ci attende: la carenza di moduli DRAM

Il mercato globale deve prepararsi a un lungo periodo di scarsità e di prezzi in costante aumento per quanto riguarda l’hardware.
Le recenti dichiarazioni di Chen Li-bai, presidente di ADATA, tracciano un quadro molto chiaro della situazione attuale e di ciò che ci attende: la carenza di moduli DRAM non è un fenomeno passeggero, bensì una condizione strutturale che si protrarrà per almeno un decennio.
Questa crisi è direttamente collegata alla domanda senza precedenti proveniente dai data center e dalle aziende impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, settori che stanno letteralmente assorbendo gran parte della capacità produttiva globale a discapito del mercato consumer.
ADATA è catastrofica, la crisi delle memorie durerà almeno 10 anni

Mentre alcuni analisti iniziano a ipotizzare lo scoppio di un’eventuale bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale, i vertici di ADATA respingono fermamente questa visione.
Secondo Chen, è decisamente prematuro parlare di un rallentamento. Le sue stime indicano che un dibattito su un’ipotetica frenata del settore avrà senso solamente dopo il 2030, spostando le tempistiche di un possibile declino fisiologico al 2040 o addirittura al 2050.
I grandi attori del tech, avverte il presidente, hanno gravemente sottovalutato le reali necessità infrastrutturali di questa nuova ondata di calcolo intensivo.
La corsa all’hardware non riguarda solo il silicio dei processori, ma si traduce in una richiesta congiunta e massiccia di energia elettrica, capacità di archiviazione e memorie ad altissime prestazioni.
L’impatto sui consumatori e sulla filiera
Questa dinamica sta avendo ripercussioni severe sugli utenti finali, i quali stanno già sperimentando notevoli rincari per l’acquisto di prodotti tech.
Le aziende dispongono di capitali enormi e stanno attirando l’attenzione dei principali produttori, offrendo contratti estremamente redditizi e spingendo le fabbriche a privilegiare la realizzazione di memorie per i server piuttosto che le classiche DRAM destinate ai computer domestici.
Colossi come Samsung, SK Hynix e Micron hanno varato imponenti piani di espansione pluriennali per ampliare le loro fonderie. Tuttavia, i nuovi impianti non entreranno a regime prima del 2028.
Anche in quella data, la produzione aggiuntiva potrebbe rivelarsi insufficiente per soddisfare le richieste di un numero sempre maggiore di società alla disperata ricerca di componenti già oggi quasi introvabili.
Il prolungamento di questa crisi per altri dieci anni trova un riscontro diretto nelle manovre commerciali di ADATA, che si posiziona stabilmente tra i maggiori fornitori a livello mondiale.
L’azienda ha già anticipato proiezioni di mercato tutt’altro che rassicuranti per i trimestri a venire: si attende un rincaro del 30% per i moduli DRAM e un drastico aumento del 40% per le memorie NAND entro il terzo trimestre del 2026.
Questo articolo Mettetevi l’anima in pace, la crisi delle memorie durerà almeno 10 anni secondo ADATA è stato pubblicato in origine su GizChina.it.