Recensione Honor Pad 20: vuole essere un PC (con tastiera inclusa)
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Nella confezione di questo tablet troviamo solo il cavetto USB-C per la ricarica e lo scambio dati, ma è interessante il bundle proposto nel nostro paese che lo vede disponibile insieme alla cover tastiera. Non è una cosa da poco e anzi forse è proprio il senso principale di questo prodotto, che viene in qualche modo posizionato come un'alternativa economica ad un PC.
Dal punto di vista costruttivo questo Honor Pad 20 è realizzato interamente in metallo ed è molto rigido. È un piacere quindi usarlo nel quotidiano e può tranquillamente sopravvivere alla più classica delle giornate di utilizzo. Il peso di 525 grammi è giusto per la fascia di mercato, ma a un utilizzo prolungato tenendolo in mano potrebbe sicuramente stancarvi. Si tratta pur sempre di un tablet di grosse dimensioni. Pad 20 non ha certificazioni contro polvere e acqua, quindi attenzione a non usarlo in condizioni "complicate". Il blocco fotocamere circolare è leggermente sporgente, ma niente che lo renda inutilizzabile in particolari condizioni. Inserito nella sua cover/tastiera in dotazione questo scalino scompare.
La scheda tecnica di questo tablet è quella di un prodotto di fascia media. Abbiamo un processore Snapdragon 7 Gen 3 octa core da 2,63 GHz con processo produttivo a 4 nanometri e con GPU Adreno 720. Più che sufficiente per far girare senza problemi giochi 3D, anche se magari non al massimo dei dettagli. Attenzione che è disponibile in due tagli di memoria che differiscono anche per la RAM. Noi abbiamo provato la versione con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, ma è disponibile anche una più economica variante 6/128, che però potrebbe sicuramente faticare di più in termini di prestazioni.
Non è disponibile una variante 5G, ma il tablet è comunque Wi-Fi 6 (al contrario della variante asiatica) e c'è il Bluetooth 5.3. Non c'è il GPS o il chip NFC (decisamente poco utili comunque su di un tablet). Peccato invece per l'assenza di un lettore di impronte digitali che avrebbe reso il prodotto ancora più "flessibile" dal punto di vista della sicurezza.
Le fotocamere (frontale e posteriore) sono entrambe da 8 megapixel ƒ/2.0. Sufficienti per uno scatto di lavoro al volo o per una videochiamata, ma insufficienti se pensate di dover scattare qualche foto ai parenti o in qualsiasi caso dove la foto deve rimanere come un bel ricordo.
Lo schermo di questo tablet è un ampio 12,1 pollici in tecnologia IPS LCD. È un peccato che l'azienda non sia riuscita a mettere un pannello OLED, ma in questa fascia di prezzo oggettivamente i concorrenti si posizionano tutti in questo modo. Finché la luce è quella all'interno di un'abitazione o un ufficio e guardando il tablet frontalmente la resa è comunque ottima, al pari dei display più blasonati. La risoluzione 3K (3.000 x 1.872 pixel) è poi molto alta e la luminosità massima di 700 nit fa il suo dovere. All'esterno potreste iniziare ad avere qualche problema di visibilità. Lo schermo ha poi un refresh rate fino a 120 Hz. L'azienda ha poi installato in questo dispositivo le sue tecnologie di protezione della vista, con un DC dimming certificato TÜV flicker free e con le tecnologie software di sollievo dalla cinetosi e di miglioramento per la miopia.
Questo tablet è dotato di Android 16 ed è personalizzato con la MagicOS 10 che ridisegna alcuni aspetti del sistema pur senza stravolgerlo. Sicuramente nell'ottica dell'utilizzo da tablet è sicuramente comoda la dock inferiore, il tasto in alto per cambiare rapidamente formato alla pagina (full screen, schermo diviso o in finestra) e non manca anche il menù laterale di sistema da cui potrete non solo aprire rapidamente nuove app preferite, ma anche accedere agli strumenti AI più interessanti, come quello per i riassunti, quello per la scrittura e quello per la trascrizione e l'estrazione delle informazioni per le videocall.
Il punto sicuramente più interessante del software è però sicuramente la modalità PC che riavvia il sistema con una gestione delle finestre simile a quella di un PC. Con un desktop, un drawer delle applicazioni e un file manager degno di questo nome, simile appunto a quello che trovereste su Windows o MacOS. Ovviamente i limiti rimangono quelli di un tablet Android, ma se ci collegherete un mouse Bluetooth sicuramente avrete un'esperienza decisamente più completa rispetto all'interfaccia MagicOS classica. È facile poi affiancare le app già aperte grazie ad un'opzione nella dock ed è anche possibile riaprire rapidamente questi gruppi di app.
L'unica noia che abbiamo affrontato è che a volte, anche se la tastiera Bluetooth è connessa inizialmente e brevemente si apre la tastiera virtuale per digitare.
La batteria di questo tablet è da 10.100 mAh. Si tratta di una giusta quantità per un tablet di queste dimensioni, che però vuole anche mantenere la sua sottigliezza. Questa batteria garantisce senza problemi almeno un giorno e mezzo di utilizzo continuato come dispositivo principale, oppure anche di più se usato in "modalità divano" sfruttandolo solo a tratti. Si tratta di una buona autonomia a cui si associa anche una ricarica rapida a 50W che è per niente comune su prodotti di questo tipo.
Honor Pad 20 arriva sul mercato con tastiera inclusa al prezzo di 449€. Si tratta però del prezzo delle 6/128, mentre ci vogliono 549€ per la più sensata variante 8/256. Entrambe però sono disponibili al lancio con uno sconto di 80€ sul prezzo di listino. A 469€ la versione con 8 GB con tastiera inclusa inizia ad avere un senso. Esistono alternative più economiche ma solitamente senza la cover tastiera nel prezzo.
Il sample per questa recensione è stato fornito da Honor, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.
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