Riparare il PC con il prompt dei comandi quando nulla funziona

Il mouse gira a vuoto, la rotellina azzurra non si ferma e cliccare sulla X in alto a destra della finestra non serve assolutamente a nulla. Prima o poi capita a tutti di trovarsi davanti a un computer che si rifiuta di collaborare, magari proprio mentre stiamo salvando un documento di lavoro import

Comandi prompt Windows

Il mouse gira a vuoto, la rotellina azzurra non si ferma e cliccare sulla X in alto a destra della finestra non serve assolutamente a nulla. Prima o poi capita a tutti di trovarsi davanti a un computer che si rifiuta di collaborare, magari proprio mentre stiamo salvando un documento di lavoro importante. L'istinto ci porta a tenere premuto il tasto di accensione per forzare lo spegnimento, col rischio di corrompere l'intero disco rigido. Esiste una via molto più sicura e potente, nascosta sotto l'interfaccia grafica a cui siamo abituati.

Tanto tempo fa, prima che nascessero le icone colorate, le finestre e i menu a tendina, i computer si comandavano esclusivamente scrivendo parole su uno schermo nero. Quel sistema operativo si chiamava MS-DOS. Anche se oggi usiamo interfacce bellissime e mouse precisi, quel cuore testuale batte ancora all'interno di Windows ed è l'unico strumento capace di salvarci quando tutto il resto smette di funzionare.

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Come aprire il terminale con i privilegi massimi

Per comunicare direttamente con il nucleo del computer dobbiamo aprire la finestra nera del prompt. Ci sono diversi modi per farlo velocemente.

  • Premendo i tasti Windows+R, si apre un piccolo riquadro in basso a sinistra in cui digitare cmd e premere Invio.
  • Cercando prompt dei comandi direttamente nel menu Start.
  • Premendo Windows+X sulle versioni più recenti del sistema operativo e scegliendo la voce Terminale.

Usare queste finestre in modalità normale permette di leggere informazioni, ma non di riparare i danni profondi. Per avere i permessi necessari a modificare i file bloccati, bisogna sempre cliccare con il tasto destro sull'icona del programma e selezionare Esegui come amministratore. Per una panoramica sulle nuove interfacce unificate, rimandiamo alla guida su come si usa il terminale di Windows.

Rete assente e connessione lenta

Capita spesso di avere il modem acceso con le luci verdi, lo smartphone collegato in Wi-Fi che naviga benissimo, ma il portatile che restituisce un errore di pagina non trovata. Invece di riavviare il router mille volte, proviamo a resettare la scheda di rete del computer.

IPCONFIG
Questo è il re delle comunicazioni. Digitando ipconfig otteniamo l'indirizzo esatto che il modem ha assegnato al nostro dispositivo. Se la navigazione è bloccata per un errore dei server dei nomi, scriviamo ipconfig /flushdns. Questa stringa svuota la memoria temporanea degli indirizzi web, costringendo il computer a cercare nuovamente la strada giusta per i siti, eliminando la maggior parte degli errori di caricamento. Per azzerare completamente il collegamento al modem, si lancia ipconfig /release seguito subito dopo da ipconfig /renew, procedure approfondite nel nostro pezzo su come ripristinare internet.

PING e TRACERT
Se una pagina web impiega minuti a caricarsi o un gioco va a scatti, scriviamo ping www.google.it. Il computer invierà dei piccoli pacchetti dati per misurare in quanti millisecondi arriva la risposta. Se i tempi sono altissimi o i pacchetti vanno persi, usiamo tracert www.google.it. A differenza del ping, questo ci mostra tutto il viaggio che fanno i dati, rimbalzando dal nostro modem alla centralina del quartiere, fino ai grandi server oceanici, indicandoci esattamente in quale tratto si trova l'ingorgo. Ne parliamo a fondo nel pezzo su come misurare la latenza di rete.

NETSH
Un amico viene a casa e chiede la password del Wi-Fi. Il foglietto con il codice è perso e il modem è nascosto dietro un mobile pesantissimo. In questo caso seguiamo la rotta di Navigaweb per recuperarla senza smontare la casa. Scriviamo netsh wlan show profile per vedere l'elenco delle reti a cui ci siamo collegati in passato. Troviamo il nome della nostra rete e digitiamo netsh wlan show profile NOME_RETE key=clear. La password apparirà in fondo allo schermo in chiaro, pronta per essere dettata.

NETSTAT
Il computer va lento su internet ma abbiamo chiuso tutti i programmi. Scrivendo netstat -an apparirà un elenco lunghissimo di tutte le porte di comunicazione attualmente aperte in entrata e in uscita. È il modo migliore per accorgersi se c'è un programma nascosto, o peggio un malware, che sta trasmettendo dati a nostra insaputa.

Schermate di blocco e riparazione danni

I blocchi improvvisi del sistema, quelli che ci costringono a riavviare forzatamente, lasciano cicatrici sui file interni. Windows possiede i suoi medici personali per curare queste ferite.

SFC e DISM
Immaginiamo SFC come un cerotto e DISM come un intervento chirurgico. Digitando sfc /scannow, il computer controlla l'integrità dei propri file fondanti e, se trova qualcosa di anomalo, lo sostituisce con una copia sana locale. Può capitare di imbattersi in errori gravi legati a un file non trovato o corrotto e se il danno è talmente esteso da aver rovinato anche il magazzino di riserva, entra in gioco la cavalleria pesante. Scrivendo DISM.exe /Online /Cleanup-image /RestoreHealth forziamo il computer a ignorare i file interni, a collegarsi direttamente ai server di Microsoft e a scaricare pezzi di sistema operativo nuovi di zecca per rimpiazzare quelli marci. Per i dettagli c'è la nostra analisi su come usare DISM per i file di sistema.

CHKDSK
Se il disco rigido si comporta in modo strano o i file spariscono misteriosamente, il problema risiede sul supporto fisico o sulla sua struttura logica. Con chkdsk C: /f /r chiediamo al sistema di controllare ogni singolo blocco di memoria del disco principale, riparando gli indici sballati e isolando i settori fisicamente rotti in modo che il computer non provi più a scriverci sopra nulla.

Uccidere i programmi bloccati

Quando un videogioco o un programma di montaggio video si impalla in modo irreversibile, la tastiera sembra morta.

TASKLIST e TASKKILL
Scriviamo tasklist per evocare l'elenco testuale di tutto ciò che è in esecuzione, insieme a un numero identificativo chiamato PID. Individuiamo il programma ribelle e lo eliminiamo scrivendo taskkill /im nomeprogramma.exe /f. La lettera f alla fine sta per "force" ed è come un buttafuori che sbatte fuori dal locale un cliente molesto senza dargli il tempo di prendere la giacca.

SHUTDOWN
Spegnere o riavviare da riga di comando sembra inutile essendoci il pulsante nel menu, ma digitando shutdown /r /o forziamo il riavvio aprendo immediatamente le opzioni avanzate di recupero, essenziali se dobbiamo entrare in modalità provvisoria per combattere un virus. Torna molto utile anche per creare script temporizzati, seguendo la procedura per programmare lo spegnimento del PC.

Analisi hardware e sicurezza dei file

Vogliamo vendere il vecchio portatile, capire quanto reggerà la batteria o trovare un codice smarrito.

POWERCFG
L'icona della batteria non dice mai la verità sullo stato di usura reale. Lanciamo powercfg /batteryreport e il sistema creerà un fascicolo completo nascosto nella nostra cartella utente. Aprendolo col browser vedremo i grafici di ricarica, la capacità progettata in fabbrica e quella reale rimasta, smascherando batterie arrivate a fine vita. L'opzione /energy rileva invece programmi mal configurati che drenano la corrente impedendo al monitor di spegnersi quando non ci siamo.

SYSTEMINFO e WMIC
Ci serve sapere quanta memoria massima supporta la piastra madre o da quanto tempo esatto non reinstalliamo tutto. Scriviamo systeminfo e leggiamo il responso a schermo. Ne parliamo a fondo nel tutorial su come trovare le specifiche del PC. Se abbiamo perso il bollino con il seriale originale del sistema operativo in vista di una formattazione, la stringa magica da usare è wmic path softwarelicensingservice get OA3xOriginalProductKey. Anche se è un'istruzione vecchia, spesso tira fuori dal cilindro la chiave memorizzata nel chip del computer, come spiegato nello speciale per salvare i codici di attivazione.

CIPHER
Quando svuotiamo il cestino, i file non spariscono davvero, vengono solo resi invisibili e lo spazio dichiarato libero, pronto per essere sovrascritto. Chiunque con un programmino gratuito può recuperarli. Se dobbiamo regalare il disco, scriviamo cipher /w:C. Questo ordina al sistema di coprire tutto lo spazio vuoto con una colata di dati casuali per tre volte di fila, distruggendo per sempre ogni traccia delle vecchie foto. Approfondiamo questo passaggio vitale nella guida per sovrascrivere lo spazio vuoto.

WINGET
Se non sopportiamo aprire siti web, cercare i bottoni di download ed evitare le pubblicità per installare programmi famosi, proviamo a digitare winget install Mozilla.Firefox o il nome di qualsiasi altra app famosa. Il computer farà tutto da solo, prelevando il pacchetto dai server sicuri e installandolo in background senza finestre fastidiose da cliccare.

Dettagli extra sull'ambiente testuale

  • Come fermare un processo in corso: Può capitare di lanciare un ping continuo o una scansione del disco che sembra non finire mai. Premendo la combinazione di tasti Ctrl+C si blocca istantaneamente qualsiasi operazione, riportando la riga di inserimento pronta per un nuovo ordine.
  • Navigare tra le cartelle interne: Per spostarsi da una cartella all'altra si digita cd seguito dal nome del percorso in cui vogliamo entrare. Digitando semplicemente cd.. si fa un passo indietro tornando alla cartella superiore.
  • Recuperare i vecchi inserimenti: Non serve riscrivere stringhe chilometriche. Usando la freccia verso l'alto sulla tastiera si scorre la cronologia di tutto quello che abbiamo digitato durante l'apertura corrente della finestra.
  • Il ruolo di PowerShell: Accanto al vecchio prompt nero, sui sistemi moderni troviamo una finestra blu chiamata PowerShell. Fa esattamente le stesse cose descritte sopra, ma comprende un vocabolario di programmazione molto più vasto, usato dagli amministratori di enormi parchi macchine aziendali. Per l'uso domestico e di ripristino, il caro vecchio schermo nero è più che sufficiente.

Diario di bordo di Navigaweb

Ammetto di avere un debole per questa finestra nera. Quando gli amici mi chiedono di sistemare un computer pieno di barre degli strumenti fasulle, pop-up aggressivi e finte app di pulizia, non perdo nemmeno tempo a cercare di usare il mouse in mezzo a quel caos. Apro direttamente il terminale. Da lì ho il controllo assoluto, aggirando le restrizioni dei malware. Il mio suggerimento spassionato è di salvare da qualche parte i tre o quattro passaggi legati al ripristino di rete e all'analisi del disco. Imparare a dialogare con la macchina usando le sue stesse parole, senza intermediari colorati, dà una soddisfazione impagabile e risolve in pochi secondi guai che altrimenti richiederebbero un intero pomeriggio di tentativi e riavvii inutili.

Per approfondire possiamo leggere le nostre guide ai trucchi per il prompt dei comandi (CMD) e sui 20 comandi da digitare in "Esegui" su Windows.


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